Eurosport - lun, 09 lug 22:23:00 2007
Il belga Gert Steegmans (Quick Step) vince la seconda tappa del Tour de France, da Dunkerque a Gand per un percorso che misura 168 km, beffando in volata il connazionale Tom Boonen. Terzo l'italiano Filippo Pozzato. Fabian Cancellara resta in maglia gialla
Una volata atipica quella che si è vista sul traguardo di Gand. Condizionata da una caduta a 2,8 km dal traguardo di quasi metà gruppo e che ha visto coinvolti, tra gli altri, anche il nostro Bennati e la maglia gialla Cancellara. Lo svizzero, visibilmente dolorante al braccio sinistro, conserva comunque la leadership della corsa perché lo scivolone generale è avvenuto entro i 3 km finali dove i distacchi vengono automaticamente azzerati.
A disputare lo sprint sono davvero in pochi. McEwen è attardato, così come Hushovd, mentre Bennati è fermo con il gruppone. Guidano quindi la volata i belgi della Quick Step che, sul traguardo di casa, fanno primo e secondo. Gert Steegmans, decima vittoria della carriera, beffa sul traguardo il compagno di squadra Tom Boonen e si regala la prima gioia al Tour de France. Terzo, e primo degli italiani, un bravissimo Filippo Pozzato (Liquigas).
In precendenza, la tappa era stata animata dall'iniziativa di Marcel Sieberg, corridore tedesco della Milram, che prova l'allungo dopo appena 18 km dal via. Sieberg viene presto ripreso dallo spagnolo Ruben Perez (Eukaltel Euskadi) e Cédric Hervé, francese della Francaise des Jeux.
I tre, anche se non con un ottimo accordo, procedono uniti fino a 4 km dal traguardo e si dividono equamente i tre passaggi intermedi previsti dalla seconda tappa, accumulando un vantaggio massimo che sfiora i 6 minuti.
Dietro, il gruppo, guidato dagli uomini della CSC in difesa della maglia gialla del leader Cancellara, lascia fare. Fino a 20 km dall'arrivo quando le squadre dei velocisti si organizzano e decidono di andare a prendere i battistrada.
Poi la caduta, quindi, la volata vincente di Steegmans che dà il giusto lustro al Belgio in una tappa quasi completamente inserita nei confini fiamminghi.
Andrea Tabacco