Eurosport - gio, 09 lug 23:53:00 2009
La sesta tappa, tutta in terra catalana, è stata contrassegnata dalla fuga di David Millar: sul traguardo di Barcellona però è volata e ad avere la meglio è il norvegese della Cervelo, Thor Hushovd...
Ci si attendeva il terzo acuto di Mark Cavendish, alcuni davano Oscar Freire come favorito numero: sul Montjuic il primo è però Thor Hushovd, il più tempista dei corridori giunti bagnati alla volata sul traguardo di Barcellona. La sesta tappa oltre a parlare catalano, è un misto di inglese e norvegese: sì perché prima dello sprint decisivo di Hushovd, i 181,5 km da Girona al capoluogo catalano avevano visto la fuga di David Millar, britannico della Garmin, che aveva interpretato benissimo una tappa fatta tutta di sali e scendi e segnata da una pioggerellina fastidiosa. Fuga in compagnia di Chavanel, Augé e Txurruka prima, in solitaria fino a circa 1 km dall'arrivo poi. Nello sprint finale Pippo Pozzato prova l'allungo ma parte troppo presto e allora Freire prima e Hushovd poi lo passano: per il norvegese si tratta del settimo successo in carriera al Tour, il primo quest'anno.
TAPPA - Il Tour smette per un giorno di parlare francese, in uno dei suoi tanti sconfinamenti in terra straniera: la sesta tappa si corre tutto in territorio spagnolo, anzi catalano per la precisione. Il gruppo parte però da Girona senza uno dei suoi protagonisti: l'olandese della Rabobank Robert Gesink ha dovuto infatti abbandonare la Grande Boucle ha causa di una frattura alla parte bassa del radio, in seguito a una brutta caduta nella tappa di Perpignan.
PRIMI ATTACCHI - Il gruppone dunque ridotto a 177 corridori parte sonnecchiosamente e si trascina senza sussulti per i primi 30km: il primo ad abbozzare un attacco è David Zabriskie, che parte, guadagna una dozzina di secondi sul gruppo, ma viene ripreso in corrispondenza della salitella di Cote de Saint Feliu. E' solo il preludio per la fuga vera, quella che caratterizzerà la giornata: David Millar, inglese della Garmin, parte intorno al km 45 e viene subito spalleggiato da Sylvain Chavanel, e qualche istante dopo da Stephane Augé, non insolito protagonista delle fughe di questo giro.
MILLAR GIALLO VIRTUALE - I fuggitivi mettono la quarta e fuggono fino ad avere circa 3'45" nei pressi di Lloret de Mar, al km 64: il gruppo però non sembra preoccupatissimo, nonostante Millar sia maglia gialla virtuale (il britannico, in decima posizione, avrebbe 1'07 di svantaggio dalla maglia rosa). Davanti ad alternarsi sono Milram, Cervelo e la solita Astana di Lance Armstrong e Alberto Contador, che vogliono mantenere alta la pressione su Cancellara e la Saxo Bank.
AUGE' A POIS - La tappa procede senza scosse sino al km 110. Dopo il Collsacreau infatti non c'è più un trio al comando, ma un quartetto: anche il basco Txurruka si è unito infatti a Millar, Augé e Chavanel, che procedono con un vantaggio intorno al 1'30". Augé fa quello che deve e con i Gp di montagna fa sua la maglia a pois, simbolo del miglior scalatore, sfilandola a Jussi Veikkanen.
I BIG - I protagonisti principali del Tour non si vedono, il palcoscenico è tutto per gli uomini davanti: Cancellara ha i soliti problemi al sellino, prontamente rimediati dal meccanico Saxo Bank, Armstrong non trova di meglio da fare che parlottare con Voeckler. Michael Rogers del Team Columbia e Heinrich Haussler della Cervelo cadono nei pressi di una rotonda, vittime dell'asfalto viscido e della pioggerellina tamburellante che ha accompagnato tutta la tappa.
RICONGIUNGIMENTO - Torniamo alla corsa: il gruppo accelera e riprende Chavanel e Augé, stremati. Intanto però, al km 28 David Millar pianta un bell'attacco che gli regala la leadership solitaria. Il britannico inizia quindi la sua battaglia solitaria contro il gruppo e per qualche minuti da' anche l'idea di potercela fare: le squadre dei velocisti però non sono della stessa idea e a 1 km dall'arrivo ecco il ricongiugimento.
VOLATA - Tocca ai team: stranamente disorganizzato il Team Columbia, si sistema bene invece il Team Katusha. Ed è proprio Pippo Pozzato a provarci a poche centinaia di metri dal traguardo: troppo presto però, perché prima Freire e poi Hushovd lo saltano e proprio il norvegese riesce a passare per primo al termine di una volata lunghissima. Per il corridore della Silence-Lotto non è certo una prima: si tratta del settimo successo al Tour de France. Dietro di lui Freire davanti al connazionale Rojas. Decimo al traguardo lo svizzero Fabian Cancellara, che conserva il primato nella classifica generale. Bene anche gli italiani: Pellizzotti, Pozzato, Ballan e Nocentini sono rispettivamente quinto, sesto, settimo e ottavo.
FINALE CONVULSO - Strade affolllatissime di fan ma anche molto umide a causa della pioggia e quindi cadute che si sono susseguite: fra i corridori che finiscono per le terre c'è anche il campione belga Tom Boonen, che risale in bicicletta malconcio. Il vincitore del Giro 2009, Denis Menchov, invece si stacca dal gruppo dei migliori e perde un altro minuto. Venerdì tappa di 224 chilometri, da Barcellona ad Andorra, con arrivo in salita: un test sicuramente importante per i leader della generale, Armstrong e Contador su tutti.
Commenti 1 - 7 di 7
sono d'accordo con franco l' unico che puo' competere attualmente con cavendish è il peta visto lo stato attuale degl'altri velocisti presenti al tour. l' unica cosa che vorrei aggiungere e che i maligni dicevano che quando vinceva petacchi era merito del treno e allora cosa dobbiamo dire della colunbia che a mio avviso non è da meno della vecchia milram. io penso che dietro ogni gran velocista ci sia anche una gran scquadra questo non possiamo negarlo. ciao a tutti e forza alessandro
Domani Sarà Sicuramente Una Delle Tappe Più Interessanti
(oppure come al solito, l'attesa sarà vana xk nn attaccherà nessuno, come al giro)
Cmq mi permetto di avvisare Davide Bighiani che c'è un maglia rosa sbagliato.. dovrebbe essere maglia gialla nell'articolo MILLAR GIALLO VIRTUALE
chiedo venia, buonanotte a tutti!|
Qualcuno mi spieghi perchè l'arrivo era a Barcellona e il giro si chiama Tour de France. Basta con questi tracimamenti del @#$%.
peri regolamenti assurdi e vergnosi la lpr non è al tour e penso che sull'arrivo di oggi petacchi poteva fare bene mi ricorda valdobbiadene ,e se ci fosse il grande ale jet sarebbe l'unico ad impensierire cavendish perchè se ricordiamo al giro le volte che ha perso da cavendish è perchè non aveva iltreno nel finale e prendeva un saco di vento per prendere la ruota giusta invece cavendish se ne stava tranquillo finoai 200 metri finali e ovviamente avendo più energie per la volata perchè chi se ne intende di ciclismo sa che se perdi la scia 2 0 3 volte a 60 all'ora e fai delle mini volate per ritrovarla e stai al vento più del dovuto è ovvio che nello sprint finale hai meno forze rispetto a cavendish che ha una squadra perfetto nei sincronismi e nella tattica
che lo porta ai 200 metri in maniera eccezionale
poi petacchi ha fatto da gregario a di luca e penso che se avesse avuto un treno come una volta stile milram fassabortolo e non avesse fatto il gregario avrebbe vinto molte più tappe battendo cavendish ,se ricordate nella tapadi firenze è arrivato secondo per ppochissimo facendo tutto da solo nel finale e prendendo un sacco di vento
penso che sia un grande campione e l'unico nonstante l'eta competitivo con cavendish
sarebbe stato bellismo vederelo al tour
è in periodo di vacche magre per gli italiani che fanno classifica A tour ,dopo l'illusione l'anno scorso di riccò e piepoli non sembrava vero ,e pensare che quando riccò è stato trovato positivo aveva maglia bianca e pois ,SPERIAMO IN NIBALI E PELLIZOTTI ,ORMAI IL TOUR CI HA ABITUATI CHE SE GLI ITAliani vincono 1 o 2 tappe è gia un successo per noi ,e se arrivano ottavi nella generale
o giù di li vanno bene .
QUAndo dobbiamo aspettare per vedere un italiano portare la maglia gialla a parigi ,un paese di campioni come il nostro dovrebbe avere più successo al tour
e volevo aggiungere che i nostri azzzurri finalmente si sono fatti vedere...anche se naturalmente non possono dire niente a livello di vittoria finale....MAGARI!!!
Bella tappa, ma il meglio arriva domani....sicuramente Armstrong vorrà farci vedere di cosa è capace dopo che oggi ha sonnecchiato abbastanza....
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