Tuttobici - Voti a rendere per un Tour bellissimo

Eurosport - mer, 08 lug 23:12:00 2009

Armstrong è l¹uomo di questo inizio di Tour. E¹ lui il testimonial prezioso e perfetto di questo Tour numero 96. Atteso, attesissimo, lui si lascia andare a continue esternazioni

CYCLING 2009 Tour de France Astana Armstrong Perpignan Popovych - 0

Diciamolo francamente: fino a questo momento è stato proprio un gran bel Tour (voto 9). Cinque tappe e cento motivi di interesse e di discussione.

Quindi, visto che ci siamo, alla vigilia delle tappe pirenaiche, lasciamoci andare a qualche considerazione su quella che resta ed è giustamente considerata «la corsa» per eccellenza.

TRICOLORE. Scrive Gianni Mura su le colonne di "La Repubblica", il 6 luglio scorso: "Notata in partenza la maglia tricolore di Pozzato. Tempi duri per questa maglia, nel ciclismo. Già Simeoni l¹aveva restituita alla Federazione perché non era stato ammesso al Giro. Pozzato non l¹ha restituita ma forse sarebbe stato meglio. Resiste il bordino tricolore delle maniche, ma buona parte del verde sul petto è occupato dal profilo del Cremlino". Non posso che condividere il pensiero di Mura (voto 9), un po¹ meno la scelta della Katusha (voto 4). Lo so, diranno che siamo vecchi e superati, ma qui non si tratta né di essere vecchi né tantomeno superati: la maglia non si comprende. E¹ bella, ma nessuno capisce o percepisce che è quella del campione nazionale. Questo è il punto. Poi noi saremo superati, questi geni del marketing (voto 3) invece, semplicemente prevedibili. Perché non cambiano anche la forma alla Tour Eiffel?

LE STRADE. Bella la cronosquadre di Montpellier, bella, spettacolare e pericolosa. Diciamo pure pericolosissima. Strade tortuose, curve maligne, fondo stradale sconnesso, ruvido e viscido. Un percorso così, al Giro i corridori l¹avrebbero contestato. Per la tappa di Milano hanno fatto le mammolette, al Tour anche: zitti zitti. Mica che poi l¹anno prossimo non ci invitano più. Complimenti a tutti i corridori (voto 4).

E¹ UFFICIALE: E¹ UN GENTILUOMO. Armstrong è l¹uomo di questo inizio di Tour (voto 8). E¹ lui il testimonial prezioso e perfetto di questo Tour numero 96. Atteso, attesissimo, lui si lascia andare a continue esternazioni. Una delle più importanti la consegna alla storia dopo la cronosquadre vinta dalla sua Astana: "Se ho mai pensato a vincere questo Tour? Onestamente si, un anno fa. Ma già al Giro avevo cambiato idea, ho capito che sarebbe stata dura, ho sottovalutato avversari solo visti in tivù. Ho mancato di rispetto a Sastre e mi sono scusato per la mia scorrettezza. Ora che mi trovo in ballo, sono realista. Fin qui mi sono piaciuto. Ero l¹unico dei favoriti nel ventaglio, ma un¹altra volta potrei restare indietro io. Non ho teso nessuna trappola a Contador, col vento si deve correre davanti e lui, come altri campioni, davanti non c¹era. Ha sbagliato lui". Esemplare: voto 10.

FAI DA TE. Sia ben chiaro, lo ripetiamo a chiare lettere: siamo per un ciclismo e uno sport pulito. Però vorremmo una unità di intenti, una centralizzazione dei controlli. Proposta? Responsabile di tutto dovrebbe essere la Wada. Punto e basta. Invece ognuno si sveglia alla mattina e pensa a qualcosa di nuovo. Siamo all¹Antidoping fai da te, pensato e proposto dal Movimento per un Ciclismo Credibile, al termine di un incontro svoltosi ieri sera a Montpellier. I team hanno raggiunto un accordo secondo il quale i loro corridori potranno subire controlli a sorpresa durante il Tour e che i campioni potranno essere esaminati da un esperto indipendente, cui spetterà il compito di accertare che durante la corsa i corridori stessi non assumano sostanze proibite.

Del Movimento fanno parte le cinque formazioni francesi di ProTour (AG2R, Agritubel, Bouygues Telecom, Cofidis, Française des Jeux), le statunitensi Columbia e Garmin e le olandesi Rabobank e Skil Shimano. L¹esperto scelto dalle squadre è già al lavoro per studiare i libretti sanitari dei corridori. Voto alla proposta 1. Nel frattempo, già che ci siamo, si attendono altre proposte, alle quali attribuiamo già un voto: zero.

VOTI A RENDERE. In questo inizio di Tour la Liquigas è senza ombra di dubbio estremamente competitiva (voto 9), con Nibali (voto 8) e Kreuziger (voto 8) lì, ben posizionati a poco dalla maglia gialla. Contador si fa sorprendere dal ventaglio di Aigues Mortes, ma non perde la calma (voto7). Sastre si difende come può (voto 6), Evans è grande a Montecarlo (voto 8), ma la sua squadra lo fa precipitare (voto 3). Cancellara (voto 10), fa tutto per tutti e dopo aver vinto la crono d¹apertura, per poco non vince da solo anche quella a squadre. Una cosa è certa: se Andy Schleck oggi può dire essere ancora al Tour per vincere, gran parte del merito è di Spartacus. Male, malissimo Denins Menchov (voto 4): parte male e prosegue peggio.

Sfortunatissimi Bennati, Napolitano e Furlan, che contro Cavendish (voto 10), probabilmente non avrebbero potuto fare di più, ma le cadute hanno scompaginato i loro programmi: per loro un 6 di incoraggiamento. In materia di cadute, un incoraggiamento ad Alessandro Ballan (voto 7 per la serenità con la quale affronta la jella) e soprattutto a Marzio Bruseghin, tre cadute in tre tappe. Voto 9 per la resistenza e la voglia di farsi un mazzo tanto.

Dicono: chi la dura la vince. Marzio, il "signore degli asinelli", sicuramente la vincerà.

Pier Augusto Stagi / Tutto Bici

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