Eurosport - gio, 09 ago 20:34:00 2007
Il numero 8 dell'Inghilterra segna, ma non pare atleticamente all'altezza per giocare i prossimi Mondiali
Ha segnato tre o quattro mete - ufficialmente quattro - nell'amichevole contro il Galles, quindi è forte il numero otto dell'Inghilterra Nick Easter. Piano. Piano! Sulle doti niente da dire, ma che sia la terza linea centrale giusta per la difesa del titolo mondiale è da vedere con occhi ovali e possibilmente inglesi.
Non sempre i punti segnati equivalgono al valore assoluto, ogni tanto funziona per gli altri sport ma nel rugby più spesso. In un'amichevole vinta 62 a 5, con un pack che avanza, i due numeri otto inglesi hanno segnato - a tabellino - cinque mete. Quattro Easter, una Dall'Aglio che gli è subentrato quando mancava un quarto di partita. E anche quella dell'ex capitano - per sua ammissione - è venuta da un avanzamento carrarmatesco del pack, oltre - aggiungiamo - che con un ostruzione enorme del mediano Perry.
Adesso Easter non sembra atleticamente all'altezza per giocare - riferimento al girone- contro il Sudafrica, Dall'Aglio sembra la persona giusta, ma nei piani di Ashton e nella logica per RISOLVERE, non più per partire da titolare. Appeso alla questione del numero otto c'è anche quella del capitano. Dal lato carisma-visione in tutta la rosa-della-rosa c'è solo dall'Aglio, Vickery andrebbe bene, ma anche lui ottanta minuti di questo rugby non li tiene.
Sarà di cattivo gusto, ma i problemi più grossi questa interessante e convincente l'Inghilterra li ha condensati nelle zone di campo più adorate.
Luca Tramontin / Eurosport