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Catania, ispettori Figc interrogano Falsini, la società accusa: 'Un'esagerazione'

Dom 09 Set, 05:00 PM


La Procura federale della Figc ha sentito il difensore del Catania, Gianluca Falsini, che aveva denunciato minacce di morte da parte di alcuni tifosi prima dell'allenamento di sabato. Le intimidazioni sarebbe legate alla notizia di un possibile coinvolgimento del calciatore in un'inchiesta su scommesse della Procura della Repubblica di Siracusa. La società etnea si è schierata contro il giocatore e il suo legale: "Probabilmente al calciatore Falsini e al suo legale avvocato Grassani non sara` parso vero di poter cavalcare la tigre manipolando la realta` delle cose e strumentalizzando ai propri fini un episodio (qualora fosse accertato) che noi per primi stigmatizziamo e riteniamo certamente censurabile, ma che in fin dei conti è solo riconducibile a qualche urlo e improperio poco condivisibile lanciato da qualche tifoso probabilmente condizionato da quanto pubblicato sulla Sicilia di ieri`.

Il Catania, che di recente era stato accusato di mobbing dal giocaotre, rincara la dose: "Teniamo a rendere noto che Falsini accusa da tanto, troppo tempo, patologie piu` o meno serie regolarmente documentate da parte dei nostri medici che comunque gli impediscono di svolgere allenamenti regolari o di forzare nel corso di qualunque partitella venga chiamato a disputare. Ricordiamo, per inciso, che Falsini ha fatto ricorso al Collegio Arbitrale della Lega Nazionale Professionisti al fine di ottenere la reintegrazione nella rosa di prima squadra e, come e` facile constatare, non e` ancora assolutamente in grado di poterne fare parte. Il Calcio Catania precisa che Falsini ieri ha arbitrariamente e senza alcuna autorizzazione abbandonato il campo di allenamento e questo gli e` stato gia` contestato con telegramma inviato al Collegio Arbitrale della LNP". L'ultima stoccata, nella nota emanata dal club, spetta all'avvocato Mattia Grassani: "Lui sembra il vero regista occulto da Bologna di questa stucchevole vicenda non puo` stabilire cosa sia meglio fare per il suo assistito che fino a prova contraria e` un dipendente del Catania che sa egregiamente come tutelare i propri tesserati ed ha rapporti tali con le Forze dell’Ordine, nonche` validissimi propri addetti alla sicurezza, per garantire a tutti i propri tesserati la serenita` assoluta circa l’effettuazione della propria attivita` e diffidiamo dunque l’avvocato Grassani a reiterare la propria condotta, salvo rivalerci nelle opportune sedi."

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