Coppa del Mondo - L'onore è salvo

Eurosport - dom, 09 set 12:41:00 2007

A Marsiglia l'Italia è stata sconfitta dalla Nuova Zelanda per 76-14 nella gara d'esordio dei Mondiali. Undici le mete realizzate dagli All Blacks, ma c'è gloria anche per gli azzurri che realizzano con Stanojevic e Mirco Bergamasco le prime due mete della manifestazione

RUGBY World Cup Italy-new Zealand - 1

Se doveva essere una prova di maturità, l'esito è abbastanza soddisfacente. La sconfitta con la Nuova Zelanda era scontata, quello che contava era salvare l'onore. E l'Italia c'è riuscita realizzando due mete, una per tempo, che hanno addolcito quel tanto che basta la resa, alla fine comunque netta, con gli incontenibili All Blacks, venuti in Francia con un solo obiettivo: vincere il Mondiale.

L'inizio per gli uomini di Berbizier è uno di quelli shoccanti. Dopo 60 secondi il capitano neozelandese McCaw sfrutta al meglio una touche e realizza la prima meta. L'Italia non fa tempo a riorganizzarsi e ancora McCaw, Howlett e Muliana portano a 4 le mete dopo un quarto d'ora di gioco. Carter è un cecchino e il punteggio recita 31-0.

L'Italia, seppure a fatica, riesce a rialzarsi, e, dopo le due mete di Sivivatu, c'è un po' di gloria anche per gli azzurri sul finire del primo tempo. Al 38' Stojanovic intercetta un passaggio dall'esterno e vola indisturbato a segnare la prima meta italiana di questi Mondiali, mandando in delirio gli oltre 6.000 italiani presenti al Velodrome.

Nella ripresa la sostanza non cambia. Appena la Nuova Zelanda alza il ritmo, per l'Italia c'è poco da fare. Gli All Blacks vanno in meta per altre cinque volte, una con Jack, due con Howlett e Collins. Ma l'ultimo acuto del match è targato Italia, con Stojanovic che da terra riesce a servire Mirco Bergamasco che va in meta. Prima del fischio finale ci sarebbe la soddisfazione personale anche per Galon, ma il direttore di gara non convalida per un placcaggio irregolare in precedenza di De Marigny.

Peccato, una terza meta avrebbe dato ancora più sostanza alla prestazione azzurra, comunque incoraggiante nonostante il tremendo quarto d'ora iniziale. L'Italia è stata poi brava a non affondare e a chiudere con una sconfitta tuttosommato dignitosa. Un buon viatico in vista delle prossime partite del girone con Romania, Portogallo e Scozia, da vincere assolutamente per qualificarsi ai quarti di finale.

Fabio Casati / Eurosport