Maurizio Zamparini non lascia, anzi raddoppia: ‘Ho pensato di abbandonare, ma poi penso al bene che voglio ai palermitani’. Il presidente dei rosanero, intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo, confessa di avere avuto la tentazione di interrompere l’esperienza al timone dei siciliani, ma ‘ Non potrei mai lasciarli senza presentargli un imprenditore all`altezza che prenda il mio posto. Ma questo e` il difficile. Nel calcio italiano purtroppo, per colpa non dei presidenti, diventa difficile aspettarsi nuovi manager, nuovi gruppi imprenditoriali. Noi della Lega Calcio ci scontriamo con un sistema che non funziona sin dai vertici governativi. Abbiamo le istituzioni piu` scassate del mondo che prendono decisioni demagogiche. Ci scontriamo quando parliamo di stadi di proprieta`, ci scontriamo quando parliamo per la detassazione sugli ingaggi ’.
Ha appena interrotto il rapporto con Colantuono, ma dichiara: ‘ Con lui c’e` stima e considerazione. Pero` notavo un ambiente non al massimo delle condizioni mentali, serpeggiava nervosismo, e molto nervoso era proprio Stefano. So che cambiando si corrono sempre rischi, ma ho ritenuto l`unica scelta da fare in quel momento e fra Ballardini e Novellino, i due allenatori sul mercato, ho scelto il primo, piu` giovane e con grandi prospettive. A Colantuono auguro di non dover tornare a lavorare col Palermo, so che in passato ho richiamato tecnici esonerati, ma spero non sia questo il caso ’.
In questa travagliata estate non sono mancate le contraddizioni sul mercato, come nel caso di De Melo, acquistato da Foschi e poi scaricato da Sabatini. ‘ Il dietrofront su De Melo e` stato fatto perche` non si e` ambientato. I direttori sportivi, in questo caso Foschi, tendono sempre a fare il colpaccio con i parametri zero, ma non sempre ci si azzecca. A parte il fatto che De Melo e` costato alla fine 4 milioni fra commissioni varie, abbiamo fatto i conti con un ragazzo non calato nella realta` italiana e per questo e` stato rimandato in Francia, dal tecnico che lo aveva al Le Mans e che lo avra` al Lille ’.
Infine una battuta sulle decisioni dell’Osservatorio: ‘ La gara di sabato per noi e` difficilissima, ma l`ambiente e` carico al punto giusto. Sono offeso per quanto decretato dall`Osservatorio riguardo le tifoserie piu` corrette. Non perche` abbia premiato Lazio e Fiorentina, ma perche` la tifoseria del Palermo meritava una citazione d`onore, considerando che quando si gioca al Barbera gli ospiti sono accolti in un salotto e che nelle trasferte i nostri tifosi non hanno mai creato problemi ’.
Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport





Commenti 1 - 1 di 1
In merito alle decisioni dell'Osservatorio, non c'è da meravigliarsi.
Anche i giudici sportivi hanno metri di giudizio diversi. Ci sono state violenze a Roma,...nessuna stangata. Per le violenze dei teppisti di Napoli,...paga il Napoli Calcio e i suoi veri tifosi, con una stancata insopportabile.
A quando valutazioni e giudizi uguali per tutte le squadre?
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!