Eurosport - mer, 09 set 13:21:00 2009
Finisce male lo show di Clemente Russo. Nella sfida degli ottavi il peso massimo di Marcianise abdica (7-5 ai punti) sotto i colpi del russo Egor Mekhontsev, e dice addio al sogno di confermarsi campione iridato
Che peccato, la finale anticipata tra Clemente Russo e Egor Mekhontsev è finita nel modo peggiore. Il russo ha svolto il suo compito con precisione chirurgica, senza esagerare, ben coperto, veloce di braccia, non permettendo al nostro di mettere in atto quella boxe spettacolare che solitamente offre. Non era lucido il nostro, l"arbitro cinese lo aveva preso di mira dal primo momento richiamandolo spessissimo, un sottile gioco psicologico, che potrebbe avere influito sul rendimento. Ipotesi, non certezze, perché questo Clemente Russo non era certo quello ispirato di Chicago. Troppo incerto nelle decisioni da prendere, senza ritmo e anche impressionato da un rivale che non gli concedeva spazi. La vittoria sul campione del mondo uscente ci sta tutta, bisogna accettare la sconfitta, ma quello che amareggia è l"aver constatato che il nostro atleta fatica a sopportare la responsabilità assoluta. Diceva con una certa preoccupazione Roberto Cammarelle: Lo stanno caricando come se dalla sua vittoria dipende il destino dell"Italia. Forse questa tensione potrebbe pagarla sul ring.
Siamo convinti che il russo sostituirà l'italiano sul primo gradino del podio, battendo anche Acosta il cubano, quindi l'azzurro ha perduto da un fior di campione, oltretutto in costante crescita. Solido e potente, non ha molta varietà ma sa sfruttare al meglio le doti che possiede.
Se vogliamo sottilizzare, i giudici non hanno certo aiutato l'italiano, in particolare l'argentino che non ha assegnato al nostro quattro pugni,contro i sette al russo.
A nostro giudizio fondamentale al rendimento è stato l'arbitro, anche se con molta onestà l'azzurro ha ammesso la sconfitta: Egor mi ha studiato molto bene, ha visto e rivisto i dual match e bravi sono stati i tecnici a trovare la chiave di lettura per non farmi colpire. Ho tirato molti colpi, ma trovavo i suoi guantoni. Certo l'arbitro mi ha messo un po' di nervosismo, richiamandomi con una tenacia incredibile. Ma nel complesso stavolta lui è stato più bravo. Lo sport è anche questo. Bisogna accettare la sconfitta se questa è corretta. Penso che sia difficile battere Mekhontsev.
Domani saranno tre gli azzurri sul ring. Il mosca Picardi in serata, mentre Cammarelle e Valentino combattono nel pomeriggio. Il bilancio italiano non è dei migliori.
Il pubblico, che è accorso numeroso, quasi 3000 spettatori, ha incitato tutti i nostri ragazzi, ma solo in tre sono arrivati ai quarti e saranno tutte battaglie difficili.
In particolare la sfida di Valentino col cubano Torriente, e non diciamo che mesi fa ha vinto il nostro, perché tutti i nostri che avevano il bilancio favorevole sono rimasti al palo. Speriamo che il cubano di Marcianise compia un vero capolavoro.
Il gigante di Cinisello ritrova il bulgaro Pulev, una vecchia conoscenza, sulla carta battibile, speriamo avvenga anche sul ring. Di Picardi, il soldatino di Casoria affronta un giovanissimo mongolo, che attacca a tutto spiano. Anche questa sarà una battaglia durissima. Era una serata fondamentale per l'Italia. Iniziata con i mosca. Due baby di fronte: l'irlandese Gerraghty, 19 anni, tiene un round contro il più concreto e solo diciottenne mongolo Nyambayart, fisicamente già costruito ha solo bisogno di scaldare il motore e poi spara bordate che mettono in difficoltà l'avversario. Netto 17-7 per il prossimo avversario di Picardi, che si è guadagnato i quarti superando con l'arma della velocità il più basso cinesino Li Chao, pericoloso solo in avvio, con quel gancio destro, che gli portato il primo punto, poi l'azzurro aggiusta il tiro, evita il destro cinese e non gli permette nessuna licenza di colpire. Due round perfetti per scelta di tempo e vittoria limpida per il campano 11-5.
Che conferma a voce quanto visto sul ring. Quando ho preso il suo destro ho capito da dove veniva il pericolo e mi sono attrezzato per evitarlo e anticiparlo. Non è stata una passeggiata, ma neppure una sfaticata. Pensavo mi ponesse più problemi.
Il prossimo avversario sarà il mongolo Nyambayar, diciottenne che sembra un tornado, avanza e colpisce con forza. Un tipo poco raccomandabile.
Gli avversari a questo punto sono tutti difficili, e sicuramente lo sarà il mongolo. Certo se dovessi fare la guerra a cazzotti ci perderei, ma ho anche le gambe per muovermi e una buona scelta di tempo. In fondo pure lui dovrà preoccuparsi di non prenderle.
Non va altrettanto bene al piuma di Savino, il romano che aveva impressionato favorevolmente contro il cinese Li Young. L'armeno Hovhannisyan ha imposto un ritmo troppo frenetico e l'azzurro si è trovato subito a disagio, incapace di rispondere sul piano atletico. Subito sotto, non ha mai saputo o potuto recuperare. L'italiano, encomiabile sul piano della generosità, ma inferiore su quello atletico, ha dovuto accettare la superiorità muscolare di un rivale che in una stagione ha compiuto il salto di qualità. Esperienza comunque positiva, anche se tutti speravano in un risultato diverso.
Ho cercato di colpire, ma l'armeno era sempre sotto, mi pressava senza mai mollare. Ho tenuto per due riprese, poi confesso che mi sentivo stanco e se non colpisci con decisione non ti segnano nulla. L'ho toccato spesso, ma evidentemente non ha sufficienza. Peccato, un pensierino lo aveva fatto. Vincere due incontri ai mondiali non è male, la prossima volta andrà meglio.
Male è andata pure al superleggero Vangeli, contro il mongolo Uranchimeg, che dopo un primo round battagliato, ha imposto quella determinazione che ha fatto la differenza, e nel corso degli altri due round è diventata larghissima. Vangeli ha cercato inizialmente di prendere l'iniziativa ma il movimento era improduttivo, mancando del supporto offensivo, fatto di colpi decisi. Non siamo rimasti sorpresi, perché l'azzurro ha ripetuto le prove precedenti. A nostro parere il suo rendimento attuale è sotto le reali possibilità di cui è dotato. Si tratta di capire da parte dei tecnici se questi potenziali progressi siano possibili oppure no. Di certo, a questi livelli, il mancino leccese non può andare lontano.
Tornando ai mosca, nel tabellone di Picardi, l'altro quarto tra il russo Aloyan, l'enfant prodige, di origine armena, Misha Aloyan e il thailandese Ruenroeng Anmaj è di quelli al calor bianco. Un leggero favore per il russo, ma solo una sfumatura. Aloyan ha battuto l'inconsistente Eddie del Guatemala, senza forzare 7-1, mentre il mancino asiatico si è imposto sul consistente uzbeko Isakov, dominandolo sullo scambio corto.
Nei piuma, l'armeno che ha battuto Di Savino, troverà domani il messicano Valdez, bel guerriero forse di una linea sotto il possente Azat. L'altra quarto riguarda il turco Gurgen, tipo tosto molto solido, vincitore ai Giochi del Mediterraneo, che si è imposto di misura sull'africano del Benin, un longilineo a cui manca l'esperienza per certi impegni. Suo rivale l'uzbeko Sultonov, testa di serie numero due, impostosi al polacco Chudecki in modo netto.
Tra i 64 kg. alcuni confronti sono di grande equilibrio. In particolare tra Gomez (Usa) e il lituano Kavaliauskas, quello che vede di fronte il magiaro Kate e il kazako Svayev, mentre per Iglesias il longilineo cubano non sembra u ostacolo arduo l'inglese Cardle, anche se ha eliminato con facilità maggiore del previsto il francese Vastine.
Un verdetto, giustamente disapprovato dal pubblico nei medi, è stato quello assegnato al cinese Zhang nei confronti del bielorusso Vesialou, che ha tempestato di colpi il rivale, senza essere pagato da una parte dei giudici, purtroppo anche da quello italiano, mentre altri due avevano in vantaggio l'europeo. Zhang ha subito due conteggi, è stato spesso passivo, ma si è trovato la vittoria su un piatto d'argento. E' finito il sogno del canadese Rolls che aveva battuto il nostro Podda, sui pugni precisi dell'indiano Kumar Vijender, testa di serie numero uno e bronzo olimpico. Che domani avrà di fronte l'ucraino Derevyanchenko, che sta salendo senza troppo rumore, ma con sicurezza. Ieri ha battuto il turco Kilicci 13-6. Per Zhang, il cinese favorito dalla giuria, è pronto il venezuelano Blanco, tipo pochissimo raccomandabile, argento ai mondiali 2007, ha battuto in carriera i migliori medi a cominciare da Correa e Recio. A meno che i giudici abbiano segnato che il cinese debba vincere comunque. Avanti anche l'armeno Hakobyan sull'irlandese O'Neil e avrà di fronte il moldovo Cotiujanschili, poco noto
Commenti 40 - 59 di 59
Russo = Buffone... nelle Olmpiadi e nel Mondiale
russo non mi è mai piaciuto. Certo ha talento, lo aveva dimostrato ma vogliamo mettere via un pò sta puzza sotto il naso!!!??? Finchè non lo sento parlare va tutto bene.. ma appena apre la bocca e vedo un atteggiamento (anche sul ring) del genere potrei vomitare. Dov'e lo spirito umile sportivo?? Dovrebbe allenarsi nel "come comportarsi da persona normale". Come lo fa Cammarelle o come lo fa Picardi o Valentino. Ha detto bene Valentino: ora è arrivato il tempo dove non si parla più solo di Russo ma anche un pò di Valentino e te lo sei guadagnato. Forzaaaaaa :-))))
se russo e' un buffone , chi si perde le serate a seguirlo ai reality potrebbe essere benissimo definito uno che guarda le buffonate in tv. un cultore delle buffonate.. buonanotte.
m_izio80
bravo, il passaggio al professionismo nella box è un salto nel vuoto... ti può andare bene, ma nella maggior parte dei casi purtroppo non è così.
Azz hai ragione questo è quello dei dual match....
Mea culpa
Il russo non è quello che ha vinto l'olimpiade ed è arrivato secondo nel 07 battuto da Russo quello è passato prof, questo ha 20 anni
Detto per inciso un nazionale dilettante da noi guadagna fra paga, premi ,contributi e in prospettiva pensione (non dimentichiamo che questi restano ufficiali di polizia ecc. anche dopo che si ritirano) molto di più di un professionista che non sia un top 5 di categoria.
Ad esempio il compianto Parisi nel match per il titolo Europeo contro Klose incassò 200.000 euro lordi, tra tasse ,manager e allenatore ne avrà incassati forse 60.000 a cui bisogna detrarre le spese di allenamento. Ed era un match per il titolo di un due volte campione del mondo...
Io non la metterei giù così dura.
Con chi ha perso Russo?
Col vice campione del mondo e campione olimpico mica uno scalzacane.
Il problema è che dai mondiali di due anni fa Clemente non è migliorato quanto il Russo. Cause? Tante forse a raggiunto il suo limite o forse era deconcentrato (reality matrimonio ecc). I discorsi sull'arbitro sono fantasie trent'anni che ci lamentiamo che sono casalinghi, facciamo i mondiali da noi e ci fregano??????
Nel frattempo che si parla di Russo e dei suoi atteggiamenti poco ortodossi, Mimmuccio Valentino in silenzio allenandosi e basta va come un treno, pochi minuti fa a dato una lezione di boxe al Cubano n.1 del ranking mondiale spazzato via col punteggio di 10 a 5 dominando il fortissimo caraibico, è gia medaglia sicura ma un Mimmo cosi può fare di tutto, adesso avrà un Georgiano in semifinale eppoi vedremo
i professionisti sono dieci spanne sopra i dilettanti! ci mancherebbe, e per fortuna che non ci sono più i vari tyson, holyfield, lennox lewis per non parlare di foreman, frazier,alì o l'inimitabile sonny lyston!
@andreacorra87
Cammarelle non ha fatto il grande passo nei professionisti solo perchè è continuamente condizionato da problemi fisici (per l'esattezza alla schiena). In quanto a Russo è stato sconfitto da un avversario più forte e ha ammesso la sconfitta. Io sinceramente l'ho visto ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 e non mi è sembrato affatto fuori forma a causa della Talpa.
Cosa pretendete con l'arbitro cinese? E' ovvio che Cammarelle in finale alle Olimpiadi ha fatto a pezzi un cinese e adesso l'arbitro cinese si è rifatto su Russo...
BUFFONE TINGITI I PELI DEL PENE
ARTURO
alla Vezzali niente si potrebbe dire, ma perchè parliamo di Valentina Vezzali.
clemente si proprio na latrin
Io credo che se russo fosse più concentrato,come lo è cammarelle sul ring,potrebbe ottenere risultati migliori....cosa dimostri così??sei un buon pugile,fai il buffone con quelli che metti sotto poi appena trovi uno tosto ti suona come un tamburo...la talpa non centra niente ma centra solo il fatto di entrare nel ring con un altra mentalità....
bè la vezzali con tutto quello cha ha vinto se non rivince il mondiale che gli vuoi dire (cosa che ci sta, basta una stoccata)?... volete dare della buffona pure a lei?
Pensavo che la condizione fosse migliore di Pechino cosi come anche Damiani aveva detto, invece si è trattato di un fuoco di paglia, niente da dire il Russo ha vinto meritatamente , ha studiato bene Clemente capendo che è uno che non ama incassare e quindi tende in fase difesiva ad allargarsi in questo modo poi ha non il tempo di rilanciare nel momento in cui l'avversario è senza guardia, con avversario come quelli che ha affrontato fino a ieri si è potuto permettere di fare il suo modo di boxe con il russo che era di altro livello no.Poi sul fatto reality condivido chi dice ha sbagliato a farlo, ma sopratutto per un mero discorso economico e pubblicitario ( e la boxe con i successi di Russo e Robertone non ne ha bisogno) sono le federazione che sbagliano, parliamoci chiaro di atleti in grado di staccare la spina per un anno o per alcuni mesi per fare tv e per poi tornare ai livelli di sempre una sola cè ne e si chiama Valentina Vezzali che vinceva in coppa del mondo mentre faceva ballando con le stelle addirittura ( certo aspettiamo il mondiale però ha vinto l'europeo che nel fioretto è un campionato del mondo estivo)
ma non era mica lui la talpa....
Per matteos : sei veramente ignorante di cosa sia il pugilato ! e normale di cercare ad essere un po fieri e a mettere la pressione su l'altro ! volere essere campioni e anche un motore che ti spinge ad andare avanti, ti piacerebbe sentire Russo dire : ma, spero di non vincere, di restare il piu debole possibile e di non fare troppo male al l'altro ! ma...
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