Eurosport - dom, 10 feb 17:24:00 2008
Il Milan archivia la pratica Siena grazie al gol del giovanissimo Alberto Paloschi, a segno dopo appena 20 secondi dal suo esordio in Serie A. Ottimo in attacco, il rossonero ha convinto anche in copertura
Il Siena per il Milan è la squadra del destino. Il 17 febbraio 2007 al Franchi, al debutto dal primo minuto, Ronaldo si tolse la soddisfazione di segnare i primi gol (due a fine partita) in maglia rossonera. Poco meno di un anno dopo, scenario il Meazza, accade qualcosa di ancor più incredibile. Il Milan senza Kakà fa una fatica tremenda, stenta, il Fenomeno delude al punto da costringere Ancelotti a non rimandarlo in campo per la seconda frazione. Il Siena è pericoloso, punge. Il tecnico rossonero spende l'ultimo cambio al 18' della ripresa e manda in campo Alberto Paloschi, due gol in due partite di Coppa Italia.
Gli bastano pochi secondi per cambiare le sorti dell'incontro e, forse, anche quelle future del Milan. Sul lancio di Seedorf, il giovanissimo talento rossonero guarda il piazzamento di Manninger, mette l'angolo basso nel mirino e segna un gol che fa esplodere San Siro. Un esordio semplicemente pazzesco. E dire che il Milan questa vittoria non l'ha del tutto meritata. Il Siena gioca bene, in scioltezza, alleggerito dai tre gol rifilati alla Roma. I rossoneri lenti, compassati, fin troppo prevedibili. Ronaldo c'è ma non si vede, il suo compagno di reparto Inzaghi decisamente più attivo. Il Siena in apertura va addirittura in gol ma è un fuorigioco millimetrico a convincere Orsato a non convalidare.
Il Milan appoggia a dritta con l'accoppiata Serginho-Jankulovski senza ottenere grossi risultati. Al centro è sempre Inzaghi a farsi vedere, Ronaldo non pervenuto, Ancelotti lo lascia negli spogliatoi a meditare e manda in campo Seedorf. La partita non cambia perché è sempre il Siena a rendersi più pericoloso. E' il sesto minuto quando, dopo un recupero di Locatelli a destra, Frick colpisce un clamoroso palo. Pochi minuti dopo è Maccarone a gettare al vento un'altra grandissima occasione concludendo addosso a Kalac. Il pubblico rossonero si spazientisce e mentre sibilano i primi fischi, Locatelli ha la terza chance consecutiva per il colpaccio. Poi entra Paloschi e il destino del Milan cambia.
Non la partita perché è sempre il Siena, che chiuderà in dieci per l'espulsione di Vergassola, a costruire le azioni più importanti, prima con il solito frizzante Locatelli, sinistro dal limite fuori di niente, poi con Maccarone, che trova l'attenta risposta di Kalac. Il portiere australiano è protagonista anche nel finale, proprio come a Firenze su Gamberini. E' lui a sigillare il risultato con un paratone su Frick. Al triplice fischio di Orsato, non potrebbe essere altrimenti, tutti gli abbracci sono per Paloschi. Pa-Pa, soprannome da vecchi, il futuro del Milan.
Andrea Consonni / Eurosport