Eurosport - dom, 10 feb 18:00:00 2008
Al Friuli un gol di Dossena nei minuti iniziali illude l'Udinese, ma nella ripresa Camoranesi al 60' e Iaquinta al 76' (appena entrato) consegnano alla Juventus un successo importantissimo in chiave "europea"
Per Udinese e Juventus la qualificazione alla prossima Champions League passa anche per il Friuli: a inseguire in classifica è la squadra di Marino, distante cinque punti dal quarto posto. Ranieri (che all'andata fu costretto a incassare il primo ko interno in campionato) ritrova Buffon, manda sulla fascia destra Zebina al posto di Grygera, e lascia il nuovo acquisto Sissoko in panchina, sostituito dall'affidabile Nocerino, mentre in attacco Trezeguet fa coppia con Del Piero. Marino conferma la formazione della vigilia, con davanti il tridente Quagliarella-Di Natale-Floro Flores.
Il primo tempo è tutto di marca-Udinese. I bianconeri di casa passano in vantaggio al 6' con Dossena, che sfrutta una respinta corta di Buffon, un po' sorpreso (!) dal sinistro di Quagliarella indirizzato sul primo palo. Il portiere della nazionale trova presto l'opportunità di riscattarsi, deviando (25') una conclusione di Di Natale.
La Juve sonnolenta della prima mezz'ora si risveglia dal letargo solo per gli ultimi minuti, ma non combina un granché, contrariamente agli avversari, che colpiscono anche una traversa direttamente su calcio d'angolo. Ranieri negli spogliatoi deve aver tirato un sospiro di sollievo pensando che primi 45' di gioco si sono conclusi con un sologol al passivo.
La partita cambia nella ripresa quando al 60' la difesa dell'Udinese lascia a Camoranesi (che proprio uno spilungone non è...) la possibilità di colpire di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. L'Udinese accusa il colpo, o forse sono gli ospiti a prendere fiducia, ma il confronto rimane apertissimo. A un quarto d'ora dalla fine Ranieri decide che è arrivato il momento di Iaquinta: ad uscire (fatto insolito) è Trezeguet. Non passano nemmeno 30 secondi che il grande ex dell'incontro castiga i suoi vecchi compagni sfruttando al meglio uno splendido suggerimento di Nedved dal limite dell'area. Quando Buffon nega a Inler la gioia del gol a 10' dalla fine, si capisce che forse per l'Udinese non c'è più nulla da fare. Il forcing finale provoca qualche protesta in area di rigore, ma niente di più. Se la Juve non meritava di uscire sconfitta nella partita di andata, quest'oggi si è rifatta con gli interessi. L'Udinese recrimina per un risultato troppo severo, e soprattutto vede l'obiettivo della Champions allontanarsi pericolosamente
Alessandro Dal Lago / Eurosport