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6 Nazioni: Italia, non basta una grande reazione

Dom 10 Feb, 05:36 PM


L’Inghilterra supera l’Italia al ‘Flaminio’ per 23-19 nella seconda giornata del Sei Nazioni. Un successo che premia la forza palesata dai vicecampioni del mondo nel primo tempo. Una prima frazione di gioco che ha visto l’Italia contratta e imprecisa, con gli ospiti abilissimi a sfruttare al meglio i palloni vaganti lasciati colpevolmente dalla formazione di Mallett.

L’Italia comincia male e l’Inghilterra passa subito, perche` Paul Sackey al 4’ sfrutta una indecisione della difesa azzurra dopo una rimessa laterale persa e va a schiacciare in meta dopo una lunga fuga, con Jonny Wilkinson che piazza la trasformazione fra i pali. Al 6’ David Bortolussi accorcia su una punizione piuttosto centrale: e` il momento della reazione italiana, che si getta in attacco con un paio di palle buone e con Masi che tenta un ‘up and under’ che pero` ancora Sackey neutralizza bene. L’Italia si avvicina ancora con un altro calcio di Bortolussi al 13’ (6-7) ma, forse nel suo miglior momento, proprio con Bortolussi al 16’ commette una grossa ingenuita`: l’azzurro tenta un calcio difensivo ribattuto dall’attacco ospite, e l’ovale arriva a Toby Flood, che schiaccia in meta con un plastico volo a una mano. Wilkinson trasforma e porta a 1000 il numero dei punti realizzati nei Test Match con la maglia dell’Inghilterra: il parziale e` di 14-6. Gli azzurri riprendono a spingere, e prima Galon e poi Bortolussi tentano due drop senza esito. La mano passa ai britannici, le cui ondate offensive sembrano travolgere lo steccato azzurro. Un disperato placcaggio evita la terza meta, ma non la punizione di Wilkinson, che al 23’ commette il suo unico errore della partita. Al 30’ l’Italia usufruisce di una punizione ma sceglie la touche piuttosto che i pali e il pubblico del ‘Flaminio’ apprezza. Ma l’Inghilterra non cede e al 32’ usufruisce di un’altra punizione, che Wilkinson stavolta piazza per il 17-6. Al 38’ ancora l’implacabile Wilkinson porta l’Inghilterra a quota 20 su punizione.

La ripresa e` tutta di marca italiana, come era lecito attendersi. Al 44’ Bortolussi infila il suo terzo calcio (9-20), e al 55’ calcia ancora tra i pali un piazzato (12-20). La risposta inglese e` nei piedi di Wilkinson, che segna una punizione al 60’. Ma la pressione della squadra di Mallett e` forte e al 77’ arriva anche la prima meta azzurra, con Simon Picone che recupera un pallone vagante nella difesa inglese, controlla la situazione e vola solo a schiacciare in mezzo ai pali, con Bortolussi che non puo` sbagliare la trasformazione: 19-23 il risultato, l’Inghilterra e` in vista, il ‘Flaminio’ esplode. L’ultimo assalto degli italiani, quello della disperazione, e` pero` ben contenuto dagli inglesi, che riescono a ribaltare il campo trovando una touche in attacco. E’ l’azione che chiude la partita, una seconda sconfitta che premia una squadra azzurra che paga ancora una volta un inizio da dimenticare, mentre l’Inghilterra, che qualcuno vorrebbe vincitrice finale del Sei Nazioni, e` attesa da una nuova verifica per capire la reale portata delle proprie ambizioni.

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