Avellino entra nella storia della pallacanestro italiana, conquistando la Coppa Italia 2008. L’Air ha battuto la Virtus Bologna per 73-67 al termine di una gara nervosa ma meritatamente vinta dagli irpini negli ultimi secondi grazie alla freddezza dalla lunetta e ad uno stratosferico Smith. Pasquali conferma il quintetto che ha battuto Pesaro in semifinale, con Crosariol in posto cinque. Dal canto suo Boniciolli mette in campo gi stessi uomini che hanno portato in finale Avellino, con Radulovic schierato da ala grane tattica. La partenza e` tutta per i biancoverdi, che grazie a quattro triple di fila (Smith chiudera` con 4/4 ilprimo tempo) allungano subito sul 2-12 dopo appena 4’. L’ingresso di Chiacig (12 punti, 5 rimbalzi e 4 falli subiti nella prima frazione) da` maggior profondita` gli schemi offensivi emiliani e il numero 14 bianconero da` la scossa con punti e rimbalzi che riavvicinano la Virtus sul 13-18 del primo intervallo corto.
Nel secondo periodo le due squadre partono contratte, ma Avellino tiene botta, mantenendo un vantaggio di sicurezza (19-24 al 13’). Giovannoni (10 punti in 16’), fin li` latitante, entra finalmente in partita con un paio di brillanti iniziative e coadiuvato da Anderson riporta Boogna a contatto (31-32 al 18’). La rimonta bolognese si compie quando manca un giro di orologio all’intervallo lungo con un trapunti di Blizzard (34-34 al 19’), ma un appoggio e un libero di Williams ridanno fiato agli uomini di Boniciolli, che vanno negli spogliatoi sul +1 (36-37). Green segna il primo canestro dal campo della sua partita al 21’, ma due triple consecutive di Spencer fanno esplodere il Palamalaguti per il sorpasso e allungo virtussino (44-39 al 23’).
Bologna vede il canestro grosso come una vasca da bagno, ma Boniciolli alterna una 3-2 alla uomo e manda in tilt l’attacco bianconero (52-50 al 27’). Nel finale di quarto McGrath e Green mettono in scena il botta a risposta da distanza siderale che manda le due squadre in panchina sul 55-53 Virtus. L’ultimo periodo si apre con le triple di Smith e ancora McGrath, con Avellino che rimane in contatto grazie ai liberi di Cavaliero e Radulovic (60-59 al 33’). E’ proprio l’ex azzurro e un appoggio di Williams a produrre il sorpasso irpino (61-63 al 35’), ma e` la sesta tripla della gara di Devin Smith (Mvp della Coppa) a far impazzire i tantissimi tifosi venuti dalla Campania per il 61-66. Un fallo in attacco fischiato a Spencer a 1’ dalla sirena produce la reazione violenta di alcuni facinorosi della tribuna, prontamente fermati dagli steward prima di una condannabile invasione di campo. La gara di fatto finisce qui, con Bologna che si arrende alla precisione ai tiri liberi dell`Air, che la spunta per 73-67, grazie alla freddezza di Radulovic (7/9) e Green (7/8 dalla lunetta).
Avellino entra cosi` nella storia, centrando il primo trofeo della propria storia e mandando in tripudio la `torcida` giunta dalla Campania. Alla Virtus resta l’amaro in bocca della seconda finale consecutiva persa, segno che a volte non basta organizzare i tornei per poterli vincere.
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