Eurosport - lun, 10 mar 21:18:00 2008
Martedì l'Inter ospiterà a San Siro il Liverpool in una partita valida per gli ottavi di Champions League. All'andata la squadra di Rafa Benitez si è impostra per 2-0, ora all'armata nerazzurra serve una prova di gran carattere per ottenere il pass ai quarti di finale
"Non credo ci sia una ricetta particolare per battere il Liverpool, tipo attaccare a testa bassa o altro. Boskov diceva che in gare come queste servono la testa fredda e il piede caldo"
E' un Mancini che attinge dal passato quello che vive la vigilia di Inter-Liverpool, perché concentrarsi sul presente potrebbe portare qualche mal di testa. L'attesa è altissima, così come la forma dei Reds arrivati in Italia dopo le scorpacciate di campionato: in stagione la truppa di Rafa Benitez non ha mai perso con 3 gol di scarto, nelle ultime due partite ha segnato 7 gol senza subirne, e oltretutto recupererà Mascherano concedendo all'infermeria il solo Finnan. Numeri che configurano sempre di più la missione dell'Inter come un'impresa, anche se i Mancio non si scoraggia
"C'è il rischio di uscire, ma anche la possibilità di passare il turno. Se sono pessimista? No, assolutamente. Le possibilità ci sono, la Champions è piena di serate in cui risultati che si credevano impossibili da ribaltare poi sono stati ribaltati, ma tutta la nostra stagione non si può basare su una sola partita, abbiamo anche il campionato e quest'anno dovremo lottare sino alla fine".
Difficile pensarla diversamente, anche se il recupero certo di Chivu regala sollievo in quello che sarà il reparto più rabberciato, la difesa orfana di Materazzi e Cordoba che dovrà essere retta dal romeno e da Burdisso: "Siamo quelli che eravamo sabato - dice Mancini -, non ci sono altri che recuperano a parte Chivu"
Ammissione però non accompagnata da conferme sul resto della squadra, che in ogni caso scenderà in campo in un San Siro tutto esaurito con consegne semplici e precise
"Non credo che ci sia qualcosa di particolare da fare, è una partita di calcio ed è aperta a qualsiasi risultato. Partiamo svantaggiati per i due gol presi all'andata, ma noi dobbiamo fare la nostra partita e giocare una gara perfetta, senza dare al Liverpool la possibilità di sfruttare gli spazi e il contropiede
E nella settimana che apre il Centenario il pensiero corre alla rimonta del '65 quando 20 minuti di Grande Inter bastarono per battere 3-0 il Liverpool, tutta la Milano nerazzurra sa già cosa sognerà stanotte.
"Quella partita è un grande ricordo per i tifosi dell'Inter, perché è stato sicuramente un risultato straordinario e perché quella squadra ha poi vinto tutto quello che c'era da vincere. Speriamo che tra altri 43 anni i tifosi si possano ricordare di questa serata, anche perché un San Siro pieno credo che possa fare la differenza. Certo dipenderà anche da noi: se il pubblico vedrà la possibilità della rimonta potrà essere determinante".
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