Champions League - Mancini vuole un'Inter 'perfetta'

Eurosport - lun, 10 mar 22:25:00 2008

Il tecnico nerazzurro è ottimista in vista del match di martedì sera con il Liverpool, dove l'Inter dovrà ribaltare il 2-0 di Anfield per strappare il biglietto dei quarti di finale di Champions League. Recuperato Chivu in difesa, possibile il 4-5-1 come soluzione

FOOTBALL Champions League 2007/08 Liverpool-Inter Benitez Mancini - 0

Inter-Liverpool vale molto più di una semplice qualificazione ai quarti di finale di Champions League. I nerazzurri, infatti, assorbita la sbornia per la festa del Centenario sono già proiettati alla sfida di ritorno con gli inglesi dove dovranno ribaltare il 2-0 di tre settimane fa per non dare l'addio alla massima competizione europea per club, ma soprattutto per smentire quei maligni pronti a mettere in discussione una squadra padrona in Italia ma eterna incompiuta in Europa.

Roberto Mancini, alla vigilia del match coi Reds, mostra un cauto ottimista e spiega la ricetta che serve per compiere la grande impresa. "Deve essere una serata senza errori, affrontata con la testa per non concedere spazi al Liverpool - spiega il tecnico di Jesi - Non sono pessimista, credo che le possibilità di passare ci siano, è solo che non credo che tutta la stagione debba basarsi su una partita, qualunque risultato esso sia. Non siamo al top, abbiamo giocatori che stanno recuperando e altri fuori per infortunio. Andrà in campo solo chi potrà dare il 100% e che mi possa garantire una tenuta per 120 minuti".

Mistero sulla formazione anti-Reds anche se l'unica cosa certa sembra il recupero in extremis di Chivu in difesa. Il rumeno, infatti, stringerà i denti e dovrebbe far coppia in difesa con Burdisso, con Zanetti spostato a sinistra. "Chivu stringerà i denti, ha un po' di dolore ma i grandi giocatori sono anche quelli che vanno in campo menomati e fanno di tutto per essere utili alla squadra, non solo con un colpo di tacco o con una rovesciata ma con tante altre cose" - prosegue Mancini. Molti, anzi moltissimi, i dubbi per gli altri due reparti. A centrocampo, tolto l'inesauribile e fondamentale Cambiasso, molti nodi da sciogliere: a cominciare dalla tenuta fisica dei vari Vieira, Stankovic e Figo, tutti non al top.

In avanti, recuperato l'untouchable Ibra, ballottaggio argentino tra Crespo e Cruz anche se il tecnico di Jesi non esclude l'utilizzo del modulo 4-5-1, ma onestamente sarebbe veramente un azzardo visto che ci sono due reti da recuperare. "Cruz? Sta bene e si allena da dieci giorni, solo determinate esigenze tattiche mi hanno impedito di farlo giocare contro la Reggina - spiega il Mancio - Potremmo anche giocare con una sola punta visti i tanti infortunati. Per ribaltare il 2-0, però, dovremo essere perfetti da ogni punto di vista. Non c'è una ricetta per farlo e non dobbiamo pensare di fare 3 gol e basta. Sappiamo di potercela fare ma affrontiamo una squadra forte e non deve esserci nessun dramma in caso contrario. E non è vero che sono pessimista. La Champions è ricca di sorprese".

Un ulteriore aiuto potrebbe arrivare dal pubblico, con San Siro completamente esaurito già da settimane. Il calore dei tifosi nerazzurri potrebbe essere il dodicesimo uomo in campo per l'Inter. "Posso dirlo anche per la mia esperienza da giocatore. San Siro pieno può fare la differenza. Poi è chiaro che dipenderà da noi perché se la partita si metterà bene il pubblico potrà essere ancora più determinante" - ammette Mancini, che poi conclude parlando della storica rimonta del 1965 - Tutti ricordano quella partita perché quella squadra riuscì a ribaltare un risultato durissimo. Spero che tra 43 anni tutti ricordino la serata di domani e la squadra di oggi. E' quello che si augura ogni tifoso nerazzurro.

Alessandro Brunetti / Eurosport