Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Andrea Dovizioso. Sono i nomi dei ragazzi terribili della MotoGP che hanno messo in riga nientemeno che Valentino Rossi, che nella prima prova stagionale di MotoGP a Losail, in Qatar, non e` riuscito a colmare il gap che lo separa dai rivali. Tutti molto piu` giovani e veloci di lui e che potrebbero avere segnato l`inizio della fine di un`era.
Il vincitore Stoner ha 21 anni, il podio e` completato da Lorenzo (20 anni e compagno di squadra di Rossi) e Pedrosa (22 anni). E nel finale il pesarese e` stato superato anche da Dovizioso, 21enne romagnolo che gli dara` filo da torcere come miglior italiano tra i piloti in gara.
Rossi domenica e` stato superato sotto troppi aspetti. Se e` vero che pua` avere sempre lo spunto giusto in partenza e andare al comando dopo pochi giri, e` anche vero che gli altri erano piu` veloci di lui e lo hanno inesorabilmente superato, tra esordienti e precoci fenomeni.
Nulla da dire su Stoner, campione del mondo in carica e con a disposizione una Ducati fantastica. Ma il secondo posto di Lorenzo, compagno di scuderia di Rossi, getta qualche dubbio sulla reale necessita` che la Yamaha numero 46 montasse le Bridgestone, tanto rimpiante lo scorso anno. Rossi le ha avute, ma il suo stesso mezzo gommato Michelin e guidato da un esordiente e` andato molto meglio.
Un Rossi superato anche da un Pedrosa con qualche problema fisico, e dal brillante Dovizioso, che lo ha superato nell`ultimo giro dopo un bel duello. Che sia lui il pilota italiano del futuro? A Rossi il potere di `sopravvivere` in mezzo a questi ragazzi impertinenti, con la consapevolezza di essere comunque il migliore della `vecchia guardia`: alle sue spalle James Toseland, un altro esordiente, ma gia` abituato alla vittoria essendo campione uscente del Mondiale Superbike.
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