Eurosport - mar, 10 mar 10:38:00 2009
Gli abruzzesi vincono e condannano matematicamente i veneti. Mancano però ancora due giornate e la classifica è nuovamente stravolta, con la grliglia delle final Eight ancora da completare e un posto vacante per il "viaggio" in A2
Sembrava quasi tutto già scritto... E invece no! Nella terzultima giornata di regular season sono tali e tanti i risultati inattesi, che anche la classifica subisce mutamenti notevoli. Purtroppo, però, arrivano anche i primi verdetti negativi.
Cominciamo dall'esito più clamoroso: Padova, fanalino di coda, con un piede già in serie A2, tira fuori l'orgoglio e batte addirittura la costante, implacabile Cuneo. Finisce 3-1 al PalaNet in una gara combattuta punto a punto fino all'ultimo: 25-16, 22-25, 25-23, 26-24. Così i patavini risalgono faticosamente la china e si rimettono in gioco per la salvezza, ma l'illusione dura poco più di 24 ore.
L'esito del Monday Night, infatti, è quello che sancisce la definitiva retrocessione della squadra di Bruno Bagnoli: i giocatori di Pineto a loro volta mettono in scena una prestazione maiuscola, complice anche una Verona un po' acciaccata, e vincono 3-1 in casa (25-22, 25-17, 23-25, 25-23).
Ma ritorniamo ai risultati inaspettati. Stupisce anche il 3-0 secco di Martina Franca su Piacenza (25-17, 25-23, 26-24). L'MVP Matej Cernic sale in cattedra e con 12 punti personali guida i suoi compagni verso la vittoria.
Sull'onda della sorpresa, troviamo l'ormai ex capolista Trento che cade in casa contro una Perugia in forma veramente smagliante. Gli ospiti si impongono per 3-1 (20-25, 21-25, 25-23, 23-25) e resistono alle 21 bordate di Michal Winiarski, replicando con le 25 di Jan Stokr, anche se alla fine il migliore dell'incontro sarà il sempreverde Goran Vujevic.
Lotta Treviso, ma non la spunta con Montichiari nell'unico tie-break della domenica. Passano i bresciani vincendo 3-2 (25-19, 21-25, 22-25, 25-18, 7-15) e approfittando di due uomini veramente in stato di grazia, Mauro Gavotto (22) e Robert Horstink (21, MVP). Nonostante i suoi 29 punti, dall'altra parte della rete Alessandro Fox Fei non riesce ad arginare il tracollo del sestetto orogranata nel finale di gara.
Il primo risultato ovvio sulla carta è quello di Macerata, che batte 3-0 una Modena protagonista di una stagione preoccupante per gli standard abituali dei canarini. Con un perentorio 25-19, 25-17, 25-20 il PalaFontescodella si svuota in un'ora e 14 minuti. Il dato più critico che salta all'occhio, però, è che nessuno degli uomini di Zanini riesce entrare in doppia cifra nel proprio tabellino personale. Best scorer della squadra sono infatti Sidao e Wytze Kooistra, con 6 punti ciascuno...
Infine anche Vibo Valentia fa il proprio dovere e, nonostante l'avvio un po' difficoltoso, liquida Forlì con un netto 3-0 (30-28, 25-18, 25-19).Ventceslav Vincenzo Simeonov picchia come al solito e mette a segno così 20 punti che gli valgono il titolo di migliore del match.
La classifica, perciò, è cambiata. Macerata ringrazia Padova e Perugia e torna in cima alla lista dopo qualche giornata. Con 53 punti è sola, seguita a una lunghezza da Trento, mentre Cuneo è terza a 50. Sul fondo, come già detto, la prima a salutare la serie A1 è Padova, che non ha matematicamente più chance di riacciuffare il terzultimo posto.
A questo punto, invece, Modena è matematicamente salva a 27, così come Martina Franca a 26. Con 6 punti in palio, Forlì potrebbe ancora raggiungere il roster pugliese, ma avrebbe comunque un minor numero di vittorie. Resta dunque una lotta a due tra Pineto e Forlì per evitare la penultima piazza.
Capitolo playoff: Modena ha perso quasi tutte le speranze di entrare nelle Final Eight; Verona ha perso e resta a 33 punti come Vibo Valentia. Tuttavia gli emiliani, anche arrivando a pari punti con i calabresi, avrebbero comunque una vittoria in meno. Il discorso con Verona è diverso: a parità di punti, sarebbero pari anche le vittorie ottenute, perciò si dovrebbe passare al quoziente set, che ovviamente per Modena in questo momento è più basso. Ragionevolmente, dunque, si giocano gli ultimi due posti disponibili tre squadre: Treviso, Verona e Vibo.
Commenti 1 - 4 di 4
Forza kromm...
Mi trovo d'accordo a metà con ellellello. Silulare Giani e Dal Zotto non sono certo stati "comportamenti" tipici del nostro mondo, però mi dissocio sui contratti da nababbi. Quanto meno per la realtà di Modena. Modena infatti non poteva ambire ad entrare nei play-off, ma non certo con una posizione di alta classifica. Dennis non è più quello di Macerata, Tencati dopo i problemi avuti l'anno scorso sembra aver perso lo smalto che lo distingueva, Dragan è un ottimo palleggiatore, ma purtroppo è solo alla seconda stagione di A1, mentre Koistra è alla prima esperienza da opposto. Per quanto riguarda invece Zanini, che personalmente stimo moltissimo, non poteva di sicuro far meglio di così.
Discorso diverso per Treviso. Lì c'è un problema generazionale, neccisita un cambio di persone. I vari Papi, Cisolla, Fei, Gustavo e Farina ormai psicologicamente sono appagati: è dalla Coppa Campioni del 2006 che non si esprimono più ai loro soliti livelli. Nel 2007 han vinto lo scudetto perchè non c'era una vera a propria rivale degna di tale nome, l'anno scorso han centrato i play-off, ma sono usciti subito per mano di Piacenza, e quest'anno FORSE riusciranno ad entrare nei play-off. Però per Treviso il discorso è ben diverso: avevano un certo signor Horstink che io non avrei mandato a Montichiari, ma l'avrei tenuto e l'avrei messo in campo al posto di Papi o Cisolla. Avrei anche dato più spazio a Saitta e non avrei preso Ricardinho. Insomma, Treviso avrebbe dovuto "osare" di più, anche tenendosi ben stretto il buon Renan. Ma inutile sprecare parole: Cisolla, Papi, Fei e compagnia bella sono affari di marketing, e il calcio (vedi Beckham) insegna...
io c ero!
Che tristezza: Modena che non andrà quasi certamente ai playoff e Treviso che ancora deve lottare. Allora valeva la pena silurare due tecnici in gamba come Giani e Renan?
Con tutto il rispetto per Zanini e Pupo non credo che i predecessori avrebbero fatto peggio di così. Ma il calcio ci ha insegnato che se i giocatori che vanno in campo non fanno il loro dovere è l'allenatore che paga per tutti. Peccato, anche in questo la pallavolo era migliore! Attenti Presidenti: prima di mandare a casa dei professionisti seri e appassionati provate a valutare i comportamenti di giocatori ai quali avete fatto contratti da nababbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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