L''avversario di sempre si chiama Juventus. Agli sgoccioli di una carriera fosforescente, il capitano indiscusso del Milan Paolo Maldini si appresta a vivere sabato sera a Torino l''ennesimo capitolo di un libro di fantascienza: "La Juve e'' la Juve - dice il rossonero -. Insieme all''Inter e'' l''avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po'' le romane, pero'' alla fine la lotta si e'' sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l''Inter per la rivalita'' storica della citta''. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Piu'' si va avanti con la carriera e piu'' speri di giocare questo tipo di partite. Sono questi gli incontro che danno qualcosina in piu'', non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perche'' escono naturalmente".
Da Maldini anche tanti complimenti alla Vecchia Signora, neopromossa ma avanti in classifica rispetto al Milan: "Sono stati bravi a crederci. È una societa'' ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potra'' essere il futuro. Di conseguenza, non hanno avuto il classico passaggio della squadra neopromossa in serie A, e questo e'' normalissimo, perche'' avevano gia'' una squadra buona l''anno scorso. Hanno sfruttato le nostre mancanze e quelle di qualche altra squadra, per questo hanno acquistato fiducia".
Quanto alle possibilita'' Champions della propria squadra, Maldini e'' fiducioso: "La corsa e'' su noi stessi, perche'' sappiamo che se da qui alla fine vinceremo tutte le partite saremo sicuramente al quarto posto. Non credo che le altre possano fare lo stesso; abbiamo la possibilita'' di farlo e dobbiamo metterci quell''obiettivo in testa. Ancora non riesco a immaginarmi un Milan senza quarto posto e non mi arrendero'' fino a quando avro'' la piu'' piccola speranza. Credo che possiamo ancora farcela e che la squadra sia convinta".
Per maggiori informazioni vai sul sito di Sportnews.it





