Champions League - Il Manchester sa essere trasformista

Eurosport - gio, 10 apr 18:21:00 2008

La squadra di Ferguson ha battuto la Roma anche nella gara di ritorno con una partita accorta e Ferguson è riuscito anche a far riposare alcuni dei suoi gioielli in vista della sfida di campionato contro l'Arsenal. In Champions, intanto, è tempo di pensare al Barcellona

FOOTBALL 2007-2008 Champions League Man United-Roma Hargreaves Doni - 0

Saranno i soldi, sarà l'assenza di Totti, sarà la panchina lunga o l'abitudine a certi palcoscenici, certe situazioni... Sarà di tutto questo un po', ma di fronte all'orgoglio giallorosso che lascia l'Europa tra gli applausi c'è un Manchester United che stupisce nel suo trasformismo e nella sua capacità di adattarsi ad ogni scenario, persino a quello di una modesta proletaria che per alcune fasi del match si ritrova a difendere il suo fortino, tanto poi davanti ci sono quelli che inventano qualcosa.

Ancora una volta Ferguson abbatte l'Italia, tanto nella gara d'andata quanto in quella di ritorno, quando rinuncia in partenza a Ronaldo, Rooney e Scholes, per non aggiungere gli acciaccati Evra e Vidic e lo zoppicante Ferdinand. Tutto per un centrocampo più compatto e battagliero in cui Hargreaves si ritrova a fare coppia a destra con Park in una catena che mette in crisi Cassetti e porta fino al gol splendido di Tevez.

L'attaccante argentino festeggia la superiorità del suo Manchester e prepara la sfida con il connazionale Leo Messi, chiamato a rivitalizzare il Barça involuto visto nella doppia sfida contro lo Schalke 04. La squadra catalana è l'unica non-inglese rimasta nel lotto delle pretendenti alla Champions, lo stesso posto che occupava il Milan lo scorso anno e sappiamo tutti com'è andata a finire.

Henry e compagni, però, devono cambiare letteralmente marcia se vogliono avere qualche possibilità di tenere il ritmo di questo pazzesco United che quando si mette a toccare il pallone di prima può arrivare in porta senza che nemmeno te ne accorgi. Lo dicono tutti: i Red Devils sono i più forti del mondo; ancora tre partite per dimostrarlo.

Luca Stacul / Eurosport