Kaka`, fuoriclasse del Milan, ha parlato ospite della trasmissione di Sky condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi. A cominciare dall’arrivo nel campionato italiano: ”Venire in Italia? Un sogno che stavo per realizzare, ma avevo anche paura, con tanti brasiliani che sono passati qui, pensavo di venire qui, rimanere in panchina e imparare. Il mio nome storpiato? Piu` che in Italia peggio e` in Francia. Mio fratello Digao? E’ piu` bravo di me alla playstation” .
Sul suo rapporto con la religione: ”Io sono evangelico, lo sono sempre stato, l’infortunio e` stato un’esperienza in piu` che ho avuto con Dio, ma sono sempre stato legato alla Bibbia” .
L’idolo d’infanzia: ”Da piccolo il mio esempio era Rai, che ha giocato nel PSG e nel San Paolo, lui era il numero uno di quella squadra, che ha vinto tutto. Era centrocampista, giocava nel mio ruolo. Ho visto la finale di Coppa Intercontinentale tra San Paolo e Milan, era notte in Brasile, ho chiesto dopo a Costacurta come mai erano tanto arrabbiati” .
Quindi una rivelazione: ”Chi mi ha portato al Milan? Nel mio caso Braida e` stato fondamentale, poi Leonardo e` andato in Brasile, ma Ariedo ha sempre voluto portarmi in rossonero. Dovevo andare al Brescia, ma il San Paolo allora disse no” .
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