Eurosport - ven, 10 apr 13:01:00 2009
Inizia da questa settimana la collaborazione tra il nostro sito e Il Tennis Italiano, la più importante rivista del nostro paese dedicata al mondo della racchetta. E non si poteva che partire da un'analisi del difficile momento vissuto dal nostro movimento soprattutto in campo maschile
Italiani tutti fuori già al lunedì del Masters 1000 di Miami. Che depressione! Quando arriva il momento del grande tennis, gli Slam e appunto i Masters 1000, siamo sempre lì a sperare in un bel botto azzurro e questo continua a non arrivare. L'ultimo hurrà fu la semifinale di Andreas Seppi lo scorso anno ad Amburgo: i quattro arrivati in fondo a quello che allora si chiamava Masters Series furono lui, Roger Federer, Novak Djokovic e Rafa Nadal. Quello precedente risaliva al 2007, la semifinale di Filippo Volandri a Roma.
Queste considerazioni vengono istintive, spontanee, da tifosi del tennis nazionale. E con questa logica si era scatenato di nuovo nei giorni scorsi una specie di processo al livello del nostro tennis maschile, colpevole nei primi tre mesi dell'anno di non aver mai passato il secondo turno a livello di circuito mondiale. Le statistiche dicono che Seppi, Bolelli, Starace e Fognini, gli unici quattro tennisti italiani che frequentano stabilmente il circuito Atp non sono riusciti a vincere due partite di fila, risultati conseguiti in questi primi tre mesi del 2009 da 93 tennisti di 29 nazioni diverse.
Repubblica ha fatto un paginone con tanto di tabelle, e tanti altri hanno gridato vergogna. Che non sia stato un bell'avvio, non ci sono dubbi, ma le cose non sono tanto drammatiche come vengono dipinte. Per capirlo, basterebbe dare un'occhiata ai risultati con un po' meno di superficialità ed entrando nel merito del problema, non strillando dalla superficie.
Per spiegarci meglio prenderemo in esame le prestazioni dei primi due giocatori italiani nella classifica Atp: Andreas Seppi e Simone Bolelli, n. 40 e 41 del mondo.
Seppi quest'anno ha perso 9 partite, tra primi e secondi turni. Solo uno dei 9 giocatori che lo hanno battuto era classificato peggio di lui, il russo Zverev, che era intorno all'80 posizione Atp quando ha superato l'azzurro, proveniente dagli Open d'Australia, nel torneo indoor di Zagabria. In compenso nei primi tre tornei dell'anno, Seppi si è trovato due volte subito di fronte Roger Federer, n.2 del mondo. Nel torneo di Rotterdam dove lo scorso anno aveva battuto Nadal, il sorteggio gli ha opposto al secondo turno Andy Murray, n. 4. A Indian Wells e Miami ha perso sempre al secondo turno con lo svizzero Wawrinka, n. 17 del mondo. Certo, perdere non è mai bello e noi aspettiamo trepidanti l'exploit dei nostri, ma le sconfitte al primo o al secondo turno con giocatori che ti precedono di oltre 20 posti in classifica vanno come minimo interpretate prima di sentenziare.
Il livello di competitività del cirtcuito profesisonsitico d'elite è ormai altissimo e le somme possono essere tirate con un minimo di attendibilità quando la stagione è ben più avanzata. Altrimenti quando si ragiona su un numero di atleti così ristretto, anche la sorte e gli infortuni rischiano di condizionare la valutazione, rendendola poco attendibile.
Fabio Fognini, per esempio, ha affrontato i quattro tornei sudamericani sulla terra battuta in febbraio pensando di poter portare a casa qualche buon piazzamento. Si è beccato subito un virus intestinale che gli ha fatto perdere in pochi giorni quasi 4 chili di peso e tri saluto Sudamerica. Potito Starace, anche lui a suo agio sul rosso, in due delle quattro prove ha beccato subito quello che ne sarebbe stato poi il vincitore (gli spagnoli Robredo, Almagro), in una terza ha sbattuto al primo turno sul finalista (il brasiliano Bellucci) e nella quarta ha perso con l'argentino Monaco, specialista del rosso pure lui e meglio piazzato di lui nel ranking.
Tutte queste constatazioni potrebbero sembrare altrettante belle scuse per coprire un panorama di sconfitte. Non è questo l'obiettivo. Andare a leggere nomi e cognomi, entrare nel merito delle partite aiuta solo, secondo me, a capire meglio il vero stato di salute del nostro tennis.
Aiuta anche a essere un po' meno superficiali nella valutazione degli atleti e magari a approfondire certe conoscenze. Per esempio i tre giocatori peggio classificati di lui con cui ha perso Simone Bolelli quest'anno, sconosciuti al grande pubblico (il serbo Troicki, il francse Gicquel, il russo Gabashvili) non sono proprio quei brocchi che taluno dipinge ma il n. 36, 53 e 72 del mondo.
Con questo non intendo assolutamente negare che questo principio di stagione sia un po' un pianto azzurro, va contestato però che si tratti di una tragedia. O quantomeno è assolutamente prematuro annunciarla. Con la cancellazione della squalifica a Volandri e il suo rientro già dalla prossima settimana ci sono almeno 5 giocatori italiani che hanno il livello adeguato per battersi tra i primi 100 del mondo. Due di questi, pur perdendo, hanno dimostrato di poter giocare alla pari con i migliori (Bolelli con Nadal a Rotterdam, con Gasquet a Dubai; Seppi con Federer a Doha, con Murray a Rotterdam , con Wawrinka a Miami). Il nostro per il momento non è un tennis da Top 10 (e questo fa male e merita attenzione e investimenti) ma nemmeno da primo turno.
Commenti 9 - 28 di 28
La situazione del tennis italiano è lo specchio di come funzionano le cose nel nostro "bellissimo"paese.Si sta tanto a filosofare sui problemi,ma alla fine non si combina mai niente di concreto.Sono + di vent'anno che seguo il tennis.e di campioni nemmeno l'ombra.Spero di vedere un top ten italiano prima della pensione.
P.S. per la cronaca ho 37 anni
La situazione del tennis italiano è lo specchio di come funzionano le cose nel nostro "bellissimo"paese.Si sta tanto a filosofare sui problemi,ma alla fine non si combina mai niente di concreto.Sono + di vent'anno che seguo il tennis.e di campioni nemmeno l'ombra.Spero di vedere un top ten italiano prima della pensione.
P.S. per la cronaca ho 37 anni
Io credo che chiunque sia un giocatore di tennis e abbia respirato il tennis,l'organizzazione della fit e dei club in italia può dire solo che la situazione è tragica!!!e non certo per i giocatori...ma per i dirigenti strutture,tecniche di allenamento etc....potrei andare avanti a vita...ma ve lo evto :), se si pensa che il centro della cit a roma zona tre fontane non so ora,ma fino a poco fa era abbandonato,con i campi inagibili e con l'erbaccia alta tre metri.
mahhh..i nostri tennisti si devono riprendere..non è possibile che tennisti di buon livello come i nostri, perdano con giocatori scarsi...ma che c.a.z.z.o....il problema oltre i disagi che crea la FIT, è anche la loro testa che certe volte è proprio una testa di @#$%!!! andiamo avanti così..e saremo nell'anonimato per sempre!!! che vergogna...!!! mi spiace solo per Seppi che è un bravo ragazzo, e ha delle ottime capacità, ma si deve riprendere e subito anche...!!!
poi voglio dire anche un'altra cosa che riguarda le scuole di tennis, li solo i figli di p.u.t.t.a.n.a. di papà possono andare...con il loro completino firmato e subito si vantano, si montano la testa...ma andate a c.a.g.a.r.e...ma siamo in Italia, e questo è perfettamente normale...chi invece non ha la possibilià non può fare nulla...che sistma di m.e.r.d.a...!!!!
niente drammi...solo routine...
La situazione non è tragica come si dipinge? Voglio dire, i nostri tennisti non vanno mai oltre un misero 2° turno, il migliore è intorno alla 40a posizione mondiale (sempre a rischio, data l'assenza di risultati) e la situazione non sarebbe così grave? Ok, allora facciamo finta che tutto vada a gonfie vele, così non migliorerà mai niente. Perché sapete, quando mi si dice di gente come Giquel o Gabashvili "eh, ma guardate che non sono così scarsi" allora penso che il tennis italiano sia destinato a galleggiare per ragioni endemiche nella grigia mediocrità. Nessuno pretende che si battano campionissimi come Nadal o Murray, ma certo che se non si batte mai un giocatore di classifica più alta e spesso si perde con gente di classifica non così bassa, allora non c'è possibilità di migliorare.
Io dei nostri salvo solo Seppi: non un fenomeno, ma almeno tendenzialmente il suo lo fac. Gli altri mi paiono più bravi a parlare che altro, difettano in primo luogo della mentalità vincente.
Scusate gli errori ma scrivo in fretto e furia
fabio io non ce l' ho nè con Bolelli nè con Seppi nè con nessuno, dico solo che i risultati scadenti dipendono da loro e dai loro limiti.
Il campionato nazionale (Seria A) si gioca in quasi tutti i tornei del mondo, e poi nessuno costringe Starace e Fognini a prenderne parte, ci vanno di loro spontanea volontà. molti dei nostri tennisti rinunciano a prendere parte alle qualificazioni dei tornei più importanti per andare a racimolare qualche punticino sulla terra battuta. Ancora ricordo quando Volandri, da numero 27 del mondo, rinuncio a partecipare agli uS Open per andare a giocare sulla terra. sarà mica colpa dei nostri dirigenti?
L' unica rivista ufficiale della nostra federazione è Tuttotennis, la quale mi sembra ben fatta e il canale Supertennis è ancora agli albori quindi deve crescere.
La Spagna è sempre stata terra che ha sfornato grandi terraioli (pallosi), solo ultimamente con l' avvento di nadal che ha fatto da traino a tuti gli altri hanno ottenuti buoni risultati, ma niente di trascendentale.
La Francia, invece, ha un movimento che mi piace, ben organizzato ed effisciente, però c' è da sottolineare che hanno a disposizione mezzi economici illimitati.
L' Australia ha smesso di giocare sull' erba quando l' Australian Open è stato convertito in superficie di cemento, e infatti non ha più raggiunto quei livelli. Si c'è stato Rafter ed Hewitt, ma non sono ai livelli dei loro predecessori.
In definitiva penso che siamo carenti di buoni giocatori non di buoni dirigenti.
peccato per l'inizio di anno. sopratutto da bolelli che ci avremmo aspetato di piu. speriamo i nostri italiani fanno male sulla terra. seppi e bolelli spero di bene, fognini si deve svegliare, perche sulla terra non va male. gioca bene e potito starace mi piace di puu di tutti sulla terra. sempre lui quello che arriva piu lontano. forza azzurri!!
bene fabio, buon commento! approvo al 100%.
dove sono finiti i giovani talenti, junior primi della classe 2 anni fa? girano per tornei itf e restano appiccicati alla 800ma posizione in classifica: é questo il dramma, il materiale umano che si perde per chissà quali motivi. forse c'è la manina di qualche allenatore di dubbie qualità ma con le spalle larghe in federazione?
E poi le recenti cronache ci dicono che i giocatori stessi non hanno più fiducia nella federazione. La pennetta ha dichiarato senza mezzi termini che in italia di tennis non capiscono niente (infatti lei sono anni che si allena in spagna), bolelli è in rotta con binaghi, seppi poco ci manca, volandri è stato recentemente "minacciato" a non far causa alla stessa federazione per non "farsi male" (toni da "il padrino"). Le cronache mondane ci riportano notizie su una disputa tra federazione e "tennis-capri" (mi pare..). Ah, ah, ah e da tutto questo bor.dello dovrebbe emergere un campione?
l'articolo mi sembra scritto abbastanza bene e con intelligenza, soprattutto trovo giusto che ora non é nacora il caso di fare bilanci su una stagione appena cominciata. nei commenti si trovano le solite critiche ai giocatori, con profezie tipiche per spettatori televisivi, talvolta anche campanilistiche (l'unico che ha talento é ...). ripeto: sembra che oltre ad un certo livello non si possa arrivare e secondo me dipende dalla mentalità degli allenatori, che non riescono a far fare il salto di qualità agli atleti non per una tecnica scadente ma per una mentalità troppo arrendevole nell'affrontare certe partite contro avversari considerati imbattibili. la federazione dovrebbe agire in questo senso e non disturbare il lavoro degli atleti con interventi fuori luogo e spropositati. un esempio viene dalla federazione sport invernali, in stato di completo dissesto finanziario ancora l'anno scorso: i funzionari e gli allenatori sono riusciti a far capire agli atleti che con le prestazioni sarebbero arrivati anche i giusti compensi, hanno dato loro la giusta mentalitá combattiva ma onesta ed ecco, é spuntata tutta una schiera di top-10 dopo un periodo di mediocrità
Invece secondo me è vero il contrario ciro. I vari seppi, bolelli, fognini vanno assolti per due motivi: primo perchè se non avessimo loro staremmo peggio e secondo perchè mica si può rimproverare a fognini di non essere nadal e a bolelli di non essere federer. Viceversa la federazione può fare tantissime cose. Ti elenco solo le prime che mi vengono in mente. Abolire la serie A (che c.a.zzo è lo scudetto di tennis?). Riconoscere che gli altri sono più preparati di noi ed assumere dei tecnici stranieri, invece di continuare a sfornare "esperti" tecnici Fit. Poi se proprio vogliamo usare i nostri maestri mandiamoli almeno a studiare in spagna o francia dove hanno metodiche di allenamento all'avanguardia.Far uscire il nostro tennis dal ghetto della terra rossa investendo su campi e formazione sul cemento. Ti ricordi gli australiani che anni fa rinunciarono alla patria erba (dove avevano avuto campioni come laver, roche, newcombe) per investire tutto sul cemento? Ancora la federazione potrebbe spendere meno in riviste patinate, canali televisivi dal gusto retrò e stipendi di dirigenti ed investire tutte le risorse in una seria campagna di ricerca di talenti su scala nazionale. Infine ma non per ultimo, si dovrebbe cominciare con un bagno d'umiltà e riconoscere lo stato di profonda crisi in cui da anni versa il nostro movimento , invece di nascondere la testa sotto la sabbia e continuaread usare toni trionfalistici tipo "gli eroi di coppa davis..." o assolutori come quello dell'articolo qui sopra. I singoli giocatori invece che c'entrano? Per esempio andreas seppi è un ottimo professionista che gioca vicino al 100% delle sue possibilità, vabbè non è Sampras, ma mica è una colpa.
Per me la Federazione non ha nulla a che vedere con la mancanza di risultati dei nostri tennisti.
Sento tutti scagliarsi contro la Federazione e Binaghi soprattutto, ma mi spiegate cosa devrebbe fare questa benedetta o maledetta Federazione? Ok, forse non sarà la più efficiente di questo mondo, ma questo non ha nessuna attinenza con il momento attuale del nostro tennis.
La verità è che i nostri tennisti sono mediocri ( a parte Bolelli che avrebbe i colpi per essere un buon giocatore, ma che ha la stessa attitudine alla partita di Federer: sembra che si scocci) e meritano i risultati che hanno conseguito, o meglio non coseguito. Dobbiamo smetterla di continuare a costruirgli alibi, altrimenti non miglioreranno mai. Ma cosa pensate che la Federazione non sarebbe contenta di avere un Federer o un Nadal? Sarebbero i primi a guadagnarcene
Ma chi è l'intelligentone che ha scritto questo articolo? Forse lui ha doti superiori che noi non vediamo, visto che la STRAGRANDE MAGGIORANZA dei commenti qui postati da VERI INTENDITORI raccontano un'altra storia....
Ragazzi la situazione è chiara, gli altri hanno i "TOP-TEN" e noi i "FLOP-TEN". Gente che nei primi dieci ci entra solo nella fantasia visionaria di persone come Anderloni.
Questo articolo nn vale neanke la pena di essere commentato...è inutile giustificare i tennisti italiani xk cm sono stati battuti da giocatori di classifica più bassa potevano anke loro battere tennisti di classifica più alta...se nn arriva un nuovo tennista dai settori giovanili è dura...
Il 25 e 26 aprile invece andiamo a tifre per la vera naziaonale di tennis, quella femminile impegnata a Castellaneta contro la Russia. Li si vedra grande tennis, ne sono certo
Bravo Robi n, io comincio a rimpiangere gli anni '90, solo Bolelli ha il potenziale per farci divertire, magari può arrivare tra i primi 15 se imoara a muovere il cu.lo, ma il resto è NOIA.
Un tifoso depresso
egr sig Anderloni. Io invece prevedo un futuro del nostro tennis all'insegna della mediocrità. Ho un figlio che
pratica questo sport ( under 12 ) . Sacrifici, denaro speso e nessuna prospettiva di guadagni.. Solo tanta
passione.. ed è difficile vedere all'orizzonte campioncini in erba.. tutti i genitori mettono tanta passione ma ben
pochi possono permettersi gli investimenti necessari a far crescere i ragazzi sia dal punto di vista fisico che mentale. Per me ( scarso 4.4 ) e mio figlio può anche andar bene così ma per altri credo i desideri sono ben diversi.. IL TENNIS IN ITALIA E' UNO SPORT MINORE
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