Eurosport - sab, 10 mag 18:30:00 2008
Allo stadio Gelsenkirchen, lo Schalke 04 si impone per 1-0 sull'Eintracht Francoforte grazie alla rete di Krstajic sugli sviluppi dell'ottavo corner della partita. La squadra di Michael Büskens conferma così di essere molto pericolosa su calcio piazzato
Giornata di conferme per lo Schalke 04 che esce dalla partita contro l'Eintracht di Francoforte con 3 punti preziosissimi. Le conferme, per la squadra di Michael Büskens arrivano al 66' quando il colpo di testa di Krstajic regala la vittoria ai suoi che diventano, così, l'unica vera alternativa al Werder Brema per la lotta al secondo posto. Non sarà comunque facile per la squadra di Gelsenkirchen visto che la formazione di Thomas Schaaf ha confermato il suo periodo di gran forma battendo l'Hannover per 6-1.
Parlavamo di conferme. La seconda arriva da un dato che anche trova riscontro: lo Schalke è infatti la squadra che, in Bundesliga, ha segnato il maggior numero di gol su palle inattive. Così, la rete di Krstajic arriva proprio sugli sviluppi dell'ottavo calcio d'angolo (altro dato su cui gli avversari dovrebbero riflettere): palla in area e stacco imperioso del giocatore serbo che non lascia scampo a Pröll.
Una rete meritata, una vittoria giusta per quanto le due squadre hanno fatto vedere in campo. L'Eintracht, infatti, non avendo più niente da chiedere al campionato, è sceso in campo con atteggiamento piuttosto dimesso come dimostra il numero di tiri in porta degli ospiti: 1! Gran numero di Amanatidis in area di rigore, splendido il suo passaggio indietro per Fenin che conclude al volo, Bordon si trova sulla traiettoria del pallone e para con il corpo. Decisamente poco per fermare la corsa dello Schalke che al 28' si è anche visto negare un gol. La classica rete fantasma con la palla che sembra aver superato completamente la linea della porta nonostante l'intervento in extremis di Mahdavikia.
Un intervento che comunque non cambia le sorti della partita: vince lo Schalke che, così, ha ancora una giornata per tentare l'impresa.
Caterina Camerlengo / Eurosport