Eurosport - sab, 10 mag 22:04:00 2008
Il Real Madrid campione di Spagna va in trasferta alla Romareda di Saragozza dove Milito e compagni sono pronti con il coltello tra i denti per conquistare punti utili nella corsa salvezza
Real Madrid e Real Saragozza hanno in comune solamente il prefisso monarchico. Le Merengues, infatti, arrivano alla trasferta della Romareda già ubriache di gioia per il 31° titolo spagnolo e per fantastico 4-1 cha ribadito la superiorità nei confronti dei rivali del Barcellona; il club aragonese, al contrario, giunge all'appuntamento casalingo della 37a giornata al termine di una stagione a dir poco tormentata e in una situazione di classifica complicatissima.
La squadra dell'ex milanista Ricardo Oliveira, infatti, ha un solo punto di vantaggio sul terzultimo posto che significa retrocessione, un incubo per una società che aveva iniziato l'annata sognando un posto in Champions grazie ad una rosa davvero competitiva che comprende talenti del calibro di Pablito Aimar, Diego Milito e Fabian Ayala.
Tutto è andato male a Saragozza, ma ora non è il momento di piangere sul latte versato, come sottolinea l'attuale tecnico Villanova, il quarto timoniere del club aragonese in questa stagione tormentata. "È la partita della nostra vita - ha dichiarato l'allenatore -. Contro il Real Madrid o si vince o si vince".
Poche motivazioni, invece, per le Merengues di Schuster, il quale ha deciso di lasciare a riposo Casillas e Raul e ha dichiarato che, in ogni caso, il Real "cercherà di vincere, anche perché a nessun calciatore piace perdere". La Casa Blanca, però sembra molto più concentrata sul prossimo calciomercato piuttosto che sul match della Romareda, un'indicazione che non deve trarre in inganno: quest'anno il Saragozza ha già dimostrato di sapersi fare male benissimo da solo.
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Luca Stacul / Eurosport