Eurosport - mar, 10 giu 10:21:00 2008
Qualche ritocco e soprattutto il course più lungo di sempre: così si presenta ques'anno lo US Open che prenderà il via giovedì. Tiger Woods, che su questi green è di casa, torna a disputare un torneo ufficiale ad oltre un mese di distanza dall'intervento al ginocchio
Esistono sogni irrealizzabili. Ma ci sono anche quei sogni che almeno una volta nella vita si concretizzano o almeno si sfiorano. E per un golfista arrivare allo Us Open e calpestare i green di Torrey Pines a San Diego è uno di questi. Molti talenti sono nati e cresciuti qui. Proprio qui è affiorata agli occhi del mondo la loro identità, il carattere, la personalità. E' successo ad uno come Tiger Woods ma anche a Phil Mickelson. Il numero uno mondiale, operato più di un mese fa in artroscopia al ginocchio sinistro per un problema alla cartilagine, è riapparso sui campi da golf di Torrey Pines per giocare il suo 14esimo major della carriera. Era il 1995 quando esordì da dilettante ma fu costretto al ritiro per un infortunio ad un polso. Lo stesso vale per il mancino di San Diego che su questo percorso è cresciuto e per quattro volte in carriera è arrivato secondo.
Quest'anno il course misurerà 7643 yards, il percorso più lungo mai preparato nella storia dello Us Open. A gennaio per il Buick Invitational il par era stato fissato sul 72. Par 71 per l'edizione numero 108 del secondo major stagionale con qualche ritocco alle buche. La sei da par 5 è diventata un lungo par 4 da 515 yards. E poi ancora i green che saranno molto più duri rispetto alle modifiche apportate nel 2001: l'edizione 2008 preannuncia spettacolo.
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