Eurosport - gio, 09 lug 20:57:00 2009
Il difensore del Palermo è stato squalificato a seguito della positività a un metabolita della cocaina risco0ntrata lo scorso aprile: Carrozzieri ha ammesso la propria colpa davanti alla Commissione antidoping del Coni
Il Tribunale nazionale antidoping del Coni ha squalificato per due anni il calciatore del Palermo Moris Carrozzieri, trovato positivo a metaboliti della cocaina ad un controllo mirato effettuato il 23 aprile scorso.
Il giocatore del Palermo era risultato positivo alla Benzoilecgonina (metabolita della cocaina) in occasione del controllo antidoping disposto dal Cca (il Comitato per i controlli antidoping), al termine della gara di serie A Palermo-Torino dell' aprile scorso. La procura antidoping del Coni aveva deferito Carrozzieri chiedendo proprio due anni di squalifica più pena pecuniaria (applicata per la prima volta la nuova norma del codice Wada).
Subito dopo la scoperta della sua positività Carrozzieri si era detto "profondamente dispiaciuto per l'errore commesso" scusandosi con il presidente Maurizio Zamparini, i suoi compagni di squadra e i tifosi del Palermo.
Nei giorni scorsi aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con Zamparini per il prolungamento del suo contratto con il Palermo di altri due anni, aggiungendo che sarebbe andato in ritiro con la squadra. Quello di Carrozzieri è il primo caso verificato con un test mirato, così come previsto dalla nuova normativa entrata in vigore a gennaio.
Nel 2006 Carrozzieri aveva subito anche due mesi di stop per calcio scommesse assieme al suo ex compagno di squadra Francesco Flachi ai tempi della Sampdoria.
"Nonostante il titolo della squalifica indichi effettivamente due anni, ci sono dei punti importanti da sottolineare - ha detto Vittorio Rigò, avvocato del difensore rosanero -. In primis è stata rigettata la richiesta di ammenda sino a 50 mila euro e poi la commissione ha sancito due anni ma in effetti tale squalifica parte dal giorno in cui il calciatore è stato trovato positivo e non, quindi, da oggi 9 luglio".
"Moris oggi si è presentato di persona davanti alla commissione senza scuse o invenzioni - prosegue il legale -. Da persona matura e consapevole ha ammesso le sue colpe e questo, indubbiamente, è stato un fattore che è stato decisamente apprezzato . Adesso dovremo valutare in base alle motivazioni della sentenza che arriveranno tra trenta giorni".
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