Eurosport - gio, 10 set 15:14:00 2009
"Questo caso avrà una priorità assoluta" fa sapere la Iaaf, che discuterà sulla femminilità messa in dubbio dell'atleta del Sud Africa. La federazione internazionale infatti ammette che Caster "potrebbe non essere donna al 100%"
Sarà presa il 20 od il 21 novembre prossimo la decisione riguardante il prosieguo della carriera di Caster Semenya, l'atleta del Sud Africa che ha vinto l'oro negli 800 metri femminile al Mondiale di atletica di Berlino e su cui incombe il sospetto di ermafroditismo.
Semenya "potrebbe non essere una donna al 100%" ha dichiarato Pierre Weiss, segretario generale della Federazione internazionale di atletica (Iaaf). In tal caso "bisogna accertare se questa condizione pone l'atleta in una posizione di vantaggio in relazione alle altre atlete". La sanzione potrebbe consistere nel divieto di partecipare a gare femminili.
"Il caso avrà la priorità nel Consiglio esecutivo che si riunirà il 20 e 21 novembre - ha aggiunto Weiss - Prima non sarà deciso nulla, perché non abbiamo ancora tutti gli elementi a disposizione e quelli che conosciamo devono essere sottoposti a degli esperti. Al momento dobbiamo decidere se dovranno essere esterni alla Iaaf o della nostra commissione medica, che si riunirà il 16 ottobre a Monaco, o entrambi".
Il caso Semenya ha suscitato numerose polemiche, dalle accuse di qualche collega come Elisa Cusma (poi prontamente ritirate) di essere un uomo a notizie trapelate sul dolo della federeazione sudafricana per aver nascosto informazioni importanti sulla sessualità dell'atleta. In tutto questo la Iaaf aeva già deciso di fare dei test genetici, ma la famiglia Semenya era intervenuta indignata, producendo anche il certificato di nascita della figlia, in cui si dichiara che è di sesso femminile.
Nel frattempo Caster ha posato per un servizio fotografico in una veste ancora sconosciuta al pubblico, con le treccine sciolte e vestita da donna, in un'edizione decisamente più femminile di quella in top e calzoncini che le aveva causato tanti problemi in pista durante i Mondiali di Berlino.
Il caso è dunque ancora lontano dall'essere risolto.
Commenti 1 - 4 di 4
Ma dico io, nelle visite mediche gliele tirano giù le mutande a queste, si o no ?
Oppure Amnesty International non vuole perchè si violano i diritti umani(che ca.zzate che spara il Sudafrica !) ? Oppure ancora ci si fida del certificato di nascita ? Scusate la durezza ma quando ci vuole ci vuole !
Si vabbè... Justine Henin un uomo. Alta un metro e sessanta per cinquanta chili, un uomo pigmeo, forse? Non scherziamo, un conto è essere bruttine o poco femminili come nel caso di Navratilova, Henin o Canins... un altro è avere un fisico sproporzionato, dei peli sospetti, e dei lineamenti maschili! Io pari alla Semenya ricordo solo alcune atelte DDR o le Cinesi (tutte altamente dopate), oppure più recente mi ricordo l'ostacolista Svetla Dmitrova... mai trovata dopata ma con tutti i dubbi del caso. Ad ogni modo il trattamento del caso Semenya da parte della IAAF rasenta il ridicolo.
qui non si tratta di maschiaccio, ma di maschio.
Non capisco... non è mica l'unico maschiaccio che c'è stato nello sport... vogliamo parlare della Navratilova ? O di Justine Henin ? La Canins ? Josefa Idem ? Le fondiste cinesi ? E tante altre che adesso non ricordo ?
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