Eurosport - gio, 10 set 17:39:00 2009
Uno sport che sembra sempre più allo sbando, povero di idee, prospettive e soprattutto dirigenti capaci di affrontare con coraggio e decisione i tanti problemi, dal doping al comportamento di certi team manager. L'amara analisi di TuttoBici
Povero ciclismo. Povero di idee, prospettive, corridori e dirigenti. E quest¹ultimo è l¹aspetto più preoccupante. Altro che doping. Quello si combatte, se a capo del movimento ci fossero delle persone super-partes e disinteressate, capaci di governare le emergenze e propensi a programmare il futuro. Invece ci troviamo qui, in attesa di conoscere chi fosse o meno l¹«Amigo de Birillo». Aspettiamo di sapere come finirà la vicenda legata a Davide Rebellin. Restiamo attoniti di fronte alla vicenda di Alejandro Valverde. Il governo mondiale della bicicletta (l¹Uci) serenamente tace.
Dell¹Amigo de Birillo possono farci ben poco, dopo però aver fatto di tutto per scoprire chi fosse Birillo. Di Rebellin attende di sapere. Di Valverde anche: aspettano il Tas, che si pronuncerà ai primi di ottobre, a mondiale disputato. Mica male, no?
Che il nostro beneamato sport sia in balia dei venti lo si percepisce anche dalla vicenda che vede come protagonista Alberto Contador. L¹Astana, da quando è nata, è una squadra a dir poco imbarazzante. Basta leggere quello che ciclicamente scrivono i maggiori giornali europei. Non si conoscono i referenti: lì tutti comandano e nessuno ne risponde. Così, il campione più campione di tutti (fino a prova contraria, ndr), Alberto Contador è ostaggio del team kazako, diretto al momento da Johan Bruyneel, manager amico di Lance Armstrong, che nel frattempo, sotto mentite spoglie, sta trafficando per dare vita alla nuovissima Radio Schack, la formazione capitanata dal texano. Leipheimer, Rast, Paulinho, Popovych, Zubeldia, sono solo alcuni dei nomi di corridori targati quest¹anno Astana che il prossimo anno difenderanno il texano. Per il governo della bicicletta nessun imbarazzo, nessun sussulto. Per loro è tutto regolare, figuriamoci!
Bruyneel lavora su due tavoli, e per loro non c¹è nemmeno lo spunto per porsi qualche interrogativo. Il Bruyneel modello Moggi, in pieno conflitto d¹interessi non merita attenzioni. Così, il buon Contador (sempre fino a prova contraria), blindato da Bruyneel fino alla fine del 2010, non ha possibilità di liberarsi, di trovarsi una nuova sistemazione. Deve restare in casa Astana, mentre da casa Vinokourov stanno portando via i gioielli più preziosi. Stanno svuotando anche il solaio e il madrileno non può fare nulla e nessuno sta facendo niente affinché questo scempio non sia consumato fino in fondo. Dicono: il problema del ciclismo è il doping. Io comincio a pensare che questa frase abbia la comicità di chi sosteneva nel film di Benigni, Jonnhy Stecchino che il vero problema di Palermo "è il traffico". Uguale uguale: il problema è si il doping, ma a vedere all¹opera certa dirigenza temiamo che la cera la usino anche ad Eigle: a loro scivola tutto addosso.
Commenti 1 - 20 di 20
Ero convinto che Contador fosse pulito. Ma quando ho visto che ha battuto Cancellara nella cronometro del Tuor ho cambiato idea. Non potrà mai un peso mosca come lui avere la meglio su una locomotiva umana come lo svizzero su un percorso di 50 km con una sola salita neppure troppo impegnativa.
Era da squalificare subito, senza fare analisi.
Gli spagnoli hanno un asso nella manica che nessun laboratorio riesce a svelare. Non parliamo di organizzazione, quando i successi di una nazione sono così generali ed improvvisi in tutti gli sport c'è odore di bruciato.... di più ..... c'è un incendio indomabile.
contador dopato come armstrong
purtroppo siamo ostaggi di una federazione internazionale incapace, o forse peggio, e la federazione italiana composta da emeriti idioti che sono stati capaci di fermare basso per vincere tutto agli spagnoli.Complimenti!!!
un certo presidente si è battuto per far andare Boonen al tour, dopo averlo beccato tre volte positivo alla coca...
Bah... Niente di nuovo in questo articolo... basta leggere BS-BiciSport...
La vergogna e' che c'e' una squadra che l'anno scorso non era stata ammessa al Tour perche' troppo sulfurea, e quest'anno, con gli stessi personaggi, anzi anche con aggiunte, e' riuscita a conquistare il primo ed il terzo gradino...
coppino971
Giusto (anche se il discorso sul totale coinvolgimento delle squadre non lo condivido appieno)... a proposito se io fossi Contador comincerei a dormire con un occhio aperto, mi sa che adesso lo aspettano al varco col fucile spianato se rimane nell'Astana.
Bell'Articolo! io sono un ex! vero quello degli scribi! e oserei inserire anche nomi famosi di commentatori televisivi!!!
Bell'articolo ma non sviscera il problema in fondo. Il fatto è che la rovina del ciclismo è iniziata col professionismo, non che prima fossero tutti santarellini, ma persone che guadagnano centinaia di migliaia o milioni di euro sono disposte a essere sudditi dei loro dirigenti che a loro volta lo fanno per il denaro e quindi dopano i corridori. Inizino a espellere dal ciclismo anche i dirigenti (direttore, medico, massaggiatore, preparatore, procuratore)di quelle squadre dove sono stati trovati atleti dopati. E' inutile che facciano gli onesti, se non lo sanno loro se un atleta è dopato, lo dovremmo sapere noi!!!! Poi i controlli dovrebbero eseguirli anche ai ragazzini di 12 anni perchè i direttori e sopratutto i genitori sono allora che iniziano a doparli, sempre per il vil denaro, dopo è solo un crescendo e se uno inizia da piccolo poi col cavolo che smette. Poi parlano di passaporto biologico, per qualcuno, ma se uno è già dopato che valore ha? Ultima cosa, voglio propio vedere quanti si salveranno dalla scure della positività una volta usciti dalle grazie di Amstrog e Bruyneel. Ricordate tutti quelli che sono usciti dalla squadra quando correva? Esempio tutti quelli finiti alla Phonak.....
gran bel articolo
andrebbero eliminati anche quegli scribi, sportivi e non, pronti ad osannare un qualsiasi vincitore per poi condannarlo quando viene scoperto.
Quegli scribi che parlano di lotta al doping ed alla mafia ma osannano personaggi come Armstrong.
Bellissimo articolo. complimenti.
ma quale doping..... credo che andrebbero cambiati tutti i vertici UCI capaci solo di essere incapaci a prendere provvedimenti con nomi grossi(vedasi lance armstrong e bruyneel), i quali prendono il sopravvento su questo meraviglioso sport, solo per accogliere a se i grossi nomi di sponsor. Mettessero RENATO DI ROCCO come presidente UCI e chissà quanti cambi di direzione per il ciclismo. Inquesti anni è stato l'unico presidente nazionale che ha fatto una vera guerra al doping senza guardare in faccia nessuno, e che tanto sta facendo anche per promuovere il ciclismo giovanile
Nella vincenda bruyneel secondo me non c'è nessun scandalo..!...Anche nel calcio capita che un dirigente o un allenatore sappia già di trasferirsi in un altra squadra svolgendo comunque fino all'ultimo il suo lavoro egregiamente..!...Bruyneel è molto furbo per me è uno dei migliori direttori sportivi..!..
peccato che questi articoli non vegano presi in considerazione dalle persone che contano
Veramente un bell'articolo,sono d'accordo su tutto ma non credete che ci si doveva pensare prima?
Non è da ora che nel ciclismo c'è certa gente e questo brutto andazzo.Il caso Pantani vi dice niente?E in ultimo la vicenda di Ivan Basso,Valverde non era nelle sue stese condizioni?
purtroppo i ciclisti sono l'anello debole e poi vengono obbligati a doparsi con pressioni dalle squadre perchè se si guarda bene di cilisti che non hanno contratto c'e ne sono molti ,e se un ciclista che ha paura di restare a piedi l'hanno succesivo è ovvio che le prova tutte per ottenere qualche risultato che gli permette di essere riconfermato o di trovare una nuova squadra ,quando una squadra è interessata ad un ciclista non gli interessa se è bello o brutto ma guarda i piazzamenti o le vittorie precedenti o il ruola che a svolto .dunque poi ogni volta che trovano ciclisti positivi chissa perchè il ds i medici e l'organico della squadra non sanno niente quando sanno tutto .
i ciclisti sono persone normalissime e nel gruppo non sono tutti cunego basso ballan contador..... ci sono anche cilisti che per la maggior parte delle persone sono sconosciuti ma che fanno questo lavoro forse con più passione e sacrificio di quelli appenA elencati e questi non percepiscono stipendi esagerati ,per l'oro un contratto significa vivere non comprarsi le ferrari
Finalmente un articolo dove c'è qualcuno che usa il cervello e dice cose sensate...pensa te che ho creato il mio account di yahoo proprio per esprimere il mio consenso a cotante belle parole...sperando che non solo noi appassionati ma anche qualche gente eccelsa di questo sport le possa leggere..mmm..avranno internet??
Mamma mia, articoli come questo andrebbero messi in prima pagina...
Si è vero è proprio un bel articolo sono proprio i manager oltre al doping che stanno uccidendo questo bellissimo sport.....
Che bell'articolo! Ci voleva proprio.... finalmente qualcuno che dice che la piaga del ciclismo non è solo il doping.
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