Mondiali Rugby - Il Punto dopo i quarti di finale

lun, 10 ott 13:30:00 2011

Galles-Francia e Nuova Zelanda-Australia: queste le semifinali dei Mondiali di rugby che seguiremo insieme alle 10.00 di mattina sabato e domenica prossimi. Ecco come ci siamo arrivati e come ci arrivano le squadre protagoniste

2011 New Zealand Weepu - 0

I quarti di finale del Mondiale di rugby ci hanno consegnato le quattro protagoniste del finale della competizione: Galles e Francia cercheranno di tenere alto il nome dell'Europa, Australia e Nuova Zelanda si contenderanno lo scettro dell'Emisfero Sud, prima di dare battaglia alla successiva avversaria per il titolo. Due sfide che già promettono scintille, se non altro per la storia e le storie ad esse legate.

La prima semifinale vedrà di fronte due vecchie conoscenze del rugby europeo, Galles e Francia, che si combattono annualmente durante il Sei Nazioni, ma mai si sono incrociate nella Coppa del Mondo. I transalpini hanno vinto l'ultima sfida, per 28-9, lo scorso 19 marzo. L'Inghilterra campione del mondo del 2003 e finalista nel 2007, e il Sud Africa, campione del mondo in carica, sono i grandi assenti del quadro finale. Subito dopo la sconfitta contro i Wallabies (11-9), l'allenatore degli Springboks, Peter De Villiers, ha annunciato il ritiro, così come il capitano John Smith (il più presente in nazionale, con 111 presenze), il vice capitano Victor Matfield (110 caps) e di Bakkies Botha (infortunato). La sconfitta, pesante più nel risultato che nella prestazione (se fossero passati, chissà...), ha sancito la chiusura di un'era.

Gli All Blacks si presenteranno alla gara con i Wallabies con la consapevolezza di essere l'unica a farlo al termine di un cammino privo di falle: avversarie annuali nella Bledisloe Cup, all'interno del Tri-Nations e non, si affrontano due squadre che in semifinale alla Coppa del Mondo si sono affrontate due volte, nel 1991 e nel 2003, con lo stesso risultato. Vittoria Australia. Sì, avete capito bene: allenati da un neozelandese doc come Robbie Deans cercheranno di ripetersi, un po' come hanno fatto nell'ultima sfida, quella del 27 agosto a Brisbane, finita 25-20. Ma come ci arrivano le due squadre? Gli All Blacks di corsa, anche se gli acciacchi subiti potrebbero portare qualche scoria di troppo: Cruden convince, Richie McCaw non potrà mancare. L'Australia? E' giovane, inesperta, ma ha tanta classe, come ha dimostrato contro il Sud Africa: sempre sotto, nel territorio e nel possesso di palla, è riuscita a uscire vincitrice con un paio di colpi da campione di O'Connor. Ma forse con i Tuttineri non basterà.

Promosse Nuova Zelanda e Australia, con Francia e Galles - 2

TOP

L’ARGENTINA LASCIA, MA CON UNA PROMESSA - L'Argentina è eliminata dalla Nuova Zelanda nei quarti ma lascia il Mondiale da protagonista e con la promessa di tornare più forte di prima: il fatto di aver procurato sudori freddi agli All Blacks per buona parte della gara poi vinta 33-10 grazie a due mete nel finale deve far riflettere e sorridere tutti, non solo i tifosi dei Pumas. La formazione più forte del mondo può essere insidiata. La grande performance del 2007 della squadra albiceleste è in grande crescita e, nonostante la carta d’identità un po’ avanzata di gran parte dei protagonisti, si rilancia con rinnovata fiducia verso la sfida del “Quattro Nazioni” che sta per nascere, insieme a Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa. “Gli argentini hanno giocato bene, sono pronti per il “Four Nations””, parole importanti soprattutto se pronunciate da un certo Graham Henry.

FLOP

SALUTI DIVERSI PER MULIAINA E SLADE – Brutte notizie in casa neozelandese: Mils Muliaina (spalla) e Colin Slade (adduttori) sono fuori per l’ultima parte del Mondiale, il loro posto viene preso rispettivamente da Stephen Donald e Hosea Gear. Ma se per il primo il dispiacere è reale (“Sono fiero di essere stato un All Blacks”, ha detto quando ha saputo la ferale notizia, lui che aveva appena raggiunto quota 100 caps), per il mediano d’apertura c’è solo sollievo: l’uscita di scena di Slade contro l’Argentina è corrisposta al risveglio All Blacks nel match. Solo una coincidenza? In molti hanno stortato il naso quando la maglia numero 10 è finita sulle sue spalle, una volta che Dan Carter ha dato forfait. “Troppa pressione, non la regge”, questa l’accusa, nemmeno troppo velata e, fatti alla mano, molto probabilmente anche esatta. L’ingresso del giovane e rampante Cruden ha dato subito effetti positivi: sarà lui a guidare i Tuttineri verso l’ambito trono iridato.

Promosse Nuova Zelanda e Australia, con Francia e Galles - 3

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Davide BIGHIANI / Eurosport

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