Eurosport - sab, 10 nov 20:40:00 2007
Roger Federer vuole il pugno di ferro. Il tennista svizzero, numero uno del mondo, è a sostegno di punizioni esemplare per i tennisti che contravvenendo alle norme federali Atp effettuano scommesse sul loro sport e sui colleghi: "Quando si parla di un problema scommesse non lo si discute in senso generale, ma è altrettanto chiaro che un tennista che scommette sul tennis non è corretto - dice Federer, che si appresta a difendere il Masters che comincia domani mattina a Shanghai.
Chi scommette dunque, secondo Federer, deve essere squalificato. Sull'entità della punizione Federer ritiene sia necessaria una punizione esemplare: "Non sta a me decidere ma credo che la punizione dovrebbe essere davvero molto, molto severa."
L'italiano Di Mauro è stato il primo a finire sotto la mannaia della squalifica ATP con una sospensione di nove mesi nell'ambito delle indagini sulle scomesse. Ma ci sono molti altri nomi anche più illustri che potrebbero essere puniti. Il nome di Davydenko, numero quattro del mondo, è venuto fuori a più riprese. Federer però esclude di aver mai ricevuto offerte in denaro per perdere un match: "Credo che i primi tennisti del mondo non abbiano problemi di questo tipo, sono sempre i giocatori di classifica medio-bassa che potrebbero cadere in questo genere di tentazione, per migliorare i propri guadagni personali. Io non sono mai stato avvicinato da nessuno con offerte del genere. E non sono mai stato su un sito Internet che offre l'opportunità di scommettere."
Davydenko intanto ha definito l'inchiesta che ha coinvolto sua moglie e suo fratello &lsquouna buffonata': "Ho chiesto a mia moglie di dirmi quali domande gli avessero fatto e quando le ho sapute mi sono fatto una bella risata."
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