Eurosport - lun, 10 nov 13:26:00 2008
Il corridore 34enne vince la Sei Giorni di Milano e ufficializza (ancora una volta) il suo ritiro dalle corse
Alla fine è giusto così. Era quasi d'obbligo che Paolo Bettini chiudesse sul gradino più alto del podio una carriera condotta da numero uno per tutto l'arco della sua durata. Più forte del dolore, e di quel trauma che la caduta della prima giornata della Sei Giorni di Milano avevano rischiato di rovinargli l'epilogo di un'avventura bellissima.
Una storia, la sua, che ha portato il Bettini corridore a vincere praticamente tutto quello che nel ciclismo era possibile fare: le tre affermazioni ai campionati del mondo, più l'oro alle Olimpiadi di Atene sono i punti esclamativi di una carriera incredibile.
Abbiamo fin qui parlato del Bettini corridore, perché il Bettini uomo, se possibile, è ancor più superiore. Mai una frase fuori posto, così come mai lo abbiamo visto essere protagonista in vicende che di sport hanno poco a che fare. Sempre pronto ad aiutare i colleghi, così come prodigo di consigli per i compagni più giovani. Come annunciato al Mondiale di Varese, la Sei Giorni di Milano è stata l'ultima competizione che lo ha visto protagonista. E lui, tanto per cambiare, l'ha vinta.
Sul gradino più alto del podio, insieme al "Grillo Nazionale" c'è il suo compagno Joan Llaneras, per festeggiare insieme il trionfo in una competizione restaurata dopo dodici anni di assenza e ospitata dal Salone del ciclo alla Fiera (di Rho, ndr) di Milano. Giusto per la cronaca va però anche completato il podio: secondi hanno chiuso Pozzato e Roberts con 348 punti (361 quelli di Bettini e Llaneras, ndr), terza, infine, è la coppia di argentini Perez-Donadio con 340.
Ma quello dei punti è solo un particolare in una giornata da incorniciare. Non ci ripenserà, Paolino, ("Tengo fede a quanto annunciato al Mondiale, da domani inizia una nuova vita", ndr). Di quello ci occuperemo noi, con ancora negli occhi (e così sarà per un bel po') le sue spettacolari gesta in bicicletta.
Commenti 1 - 11 di 11
Non sono daccordo con Francesco e pure io sono tifoso di Di Luca,però ritengo che Cunego sarà il nuovo Bettini per le grandi classiche
STEFANO
DI LUCA è L'UNICO VERO CORRIDORE ITALIANO DA CLASSICHE E DA CORSE A TAPPE ALTRO KE QUEL RACCOMANDATO DI CUNEGO( DA SARONNI) BETTINI IN VECE MI PUZZA DI BRUCIATO INOLTRE é UN GRAN PRESUNTUOSO INFATTI DOPO IL MONDIALE DI STOCCARDA NON HA RIVOLTO NEANKE UN PENSIERO A DI LUCA KE ERA STATO ESCLUSO POCHI GIORNI PER UNA FACENDA IN VENTATA APPOSITAMENTE PER CACCIARLO (FREQUENTAZIONE CON SANTUCCIONE ,SUO COMPARE DI BATTESIMO) TORRI SEI UNO S..
grazie paolo
giù il cappello. grazie Campione
Un corridore di tutto rispetto. Peccato non sia stato forte nelle corse a tappe.
L'Italia avrebbe bisogno di un corridore completo e cioè forte in ogni specialità.
Comunque gloria a Bettini.
Grande campione e uomo di spessore, in un mondo ciclistico in cui di pulito è rimasto ben poco...
UNICO IRRIPETIBILE IMMENSO CAMPIONE SULLA STRADA E NELLA VITA. GRAZIE PER LE EMOZIONI CHE HAI REGALATO A TUTTI QUELLI CHE AMANO IL CICLISMO E ANCHE A QUELLI CHE PENSANO CHE IN QUESTO SPORT VINCA SOLO CHI E'DOPATO. GRAZIE DA BERGAMO TERRA DI VERI CICLISTI...
orgoglio livornese...
grazie di tutto Paolo!
G R A N D E I M M E N S O P A O L O B E T T I N I
GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE
Ti ho visto la prima volta da dilettannte sulla Crespera di Lugano il giorno dopo il tuo 4* posto al mondiale 1996 esattamente il 13-10 1996 sei stato disponibile per una foto ricordo,me lai autografata 2 anni dopo a Stresa quando stavi in ritiro con la mappei e lasciavi l'Asics,sei sempre stato un vero campione come uomo e come sportivo, l'utima volta che ti o visto è stato alla 6 giorni di Milano giovedi 6-11-2008, anche dopo la caduta del giorno prima ti o visto correre con molto inpegno da vero campione come lo sei sempre stato, grazie per le vittorie che ci ai dato.
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