Il portiere della Lazio, Marco Ballotta ha dichiarato nel corso di un'intervista al quotidiano spagnolo AS: "Non c'è nessun segreto per giocare ancora alla mia età, l'importante è stare bene fisicamente. Da bambino facevo l'attaccante, poi a 13 anni ho provato a giocare in porta per caso. Gli avversari non mi insultano per la mia età, anzi mi rispettano. Invece i miei compagni di squadra mi chiamano 'nonno'. Il mio modello è sempre stato Dino Zoff: preciso, sobrio e sicuro. L'attaccante che temevo di più era Batistuta, ma la classe di Van Basten era impressionante. Casillas mi piace molto, è uno dei migliori portieri al mondo, ma il più bravo resta Buffon. Tra gli allenatori ricordo con piacere Eriksson alla Lazio. Ai tempi della Reggiana ho avuto anche Ancelotti, che era un fenomeno: lavorava duramente, ma quando c'era il tempo di divertirsi, era il primo ad organizzare mangiate di gruppo. E' da dieci anni che penso di ritirarmi, poi ogni anno firmo un altro contratto. Non bisogna imporre il 'terzo tempo', deve essere un gesto spontaneo".
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