Il Caso - Il calcio si apre al tetto salariale
Per combattere la crisi economica, il Levante ha deciso di auto-imporsi un tetto salariale sugli ingaggi, con valore massimo fissato a 500.000 euro: non saranno più tollerate "escursioni" al di sopra di questa cifra. Il club granota è il primo a fissare una soglia ben definita: svolta nel calcio?
Cinquecentomila euro all'anno, non uno in più. Che, di per sé, fanno comunque una bella cifra, con cui vivere in maniera più che dignitosa. E se qualcuno dovesse avere richieste maggiori sarà libero di firmare, sì, ma per un'altra squadra. Il Levante non ammette più contrattazioni che superino il mezzo milione di euro per la stipula dei contratti dei suoi giocatori: la squadra valenciana ha deciso di auto-imporsi un tetto salariale ben definito per abbassare i costi fissi ed evitare, dunque, gravi buchi nel bilancio in un periodo economico di per sé già estremamente complicato.
Il pesante giro di vite adottato dal Levante è una grande novità all'interno della Liga e nel calcio in senso lato: certo, i club minori che militano nei principali campionati sono costretti, giocoforza, a una gestione più oculata degli ingaggi e, di conseguenza, a rinunciare a giocatori importanti, ma il caso della formazione granota è unico, perché è la prima a fissare con precisione una linea oltre la quale è vietato andare. Cinquecentomila euro, appunto. In questo senso, se un giocatore punta già di per sé a strappare un contratto migliore, saprà già che sarà inutile provare a bussare alla porta del Levante; di contro, un giocatore che accetterà di imbastire una trattativa con la seconda squadra di Valencia, saprà a cosa andrà incontro.
Ovviamente il tetto salariale vale anche per i giocatori già in organico: il centrale difensivo David Navarro, che ha un ingaggio di un milione di euro, sarà costretto a tagliarlo della metà se vorrà continuare a giocare nel club granota anche nella prossima stagione. Se il salary-cap resterà sempre una parola incomprensibile per i grandissimi club come Real Madrid e Barcellona, l'imposizione di un tetto salariale sulla falsariga di quanto proposto dal Levante potrà invece essere una soluzione per le altre squadre del campionato spagnolo, e non solo: un'idea che potrebbe attecchire ovunque in Europa, quanto meno per aiutare i club a fare chiarezza sin da subito: o questi soldi qui, o niente, cambiare aria.

Commenti 54 - 73 di 73
@Oneiros : hai delle idee macroeconomiche un po' confuse.
"Che, di per sé, fanno comunque una bella cifra, con cui vivere in maniera più che dignitosa."
Ma in che mondo vivete? 3mila euro al mese fanno una cifra con cui vivere in maniera più che dignitosa, di questi tempi anche qualcosa sopra i 1200 ... con 500.000 euro all'anno sei milionario in 2 anni c@##o, altro che viverci "in maniera più che dignitosa", saresti un fottutissimo riccone schifoso.
Ma non circoscriviamo il problema ovviamente, magari tutti i ricchi di questo pianeta guadagnassero quanto un calciatore, ci sarebbe di certo meno povertà in giro ... lo schifo di sto pianeta da ormai 200 anni è che in pochi guadagnano cifre ancor più assurde con alcuni zeri in più mentre il restante 99% della gente va avanti o nei peggiori dei casi muore di fame, mentre quelli fanno la loro "vita più che dignitosa".
l'udinese è da una vita che ha messo il tetto agli ingaggi..
......ottimo!!.....e poi......se i giocatori vorranno più soldi e li troveranno all'estero, meglio così..........almeno coltiviamo i campioni nostrani e ci guadagniamo anche in veste di nazionale...................speriamo sia la volta buona........ :-)
Finalmente! Era ora che qualcuno cominciasse a dare una calmierata a questi ingaggi milionari!
geniale!!!!!!!!!!!!!!!!!!
se lo farà una sola squadra la vedo difficile ma se viene una direttiva dall' alto per cui anche tutta la liga o tutta la uefa decide che una cifra deve essere quella del tetto allora se ne potrà parlare
E' sbagliato fissare un tetto al salario dei calciatori. Andranno a giocare all'estero o in squadre che li pagano di piu'.
Piuttosto, è sbagliato fare contrati PLURIENNALI molto ricchi che fanno rilassare chi li firma. Sarebbe meglio pensare a premi STAGIONE, legati alle vittorie e alle prestazioni. Comunque i soldi vanno distribuiti ai calciatori. Sono loro che tengono in piedi il calcio. Sarebbe un teatro senza attori, altrimenti!!!
Impossibile da noi , nella calciocrazia italiana ci son giocatori di serie B che ti riderebbero in faccia .... figuriamoci in serie A , dove giocatori viziati dopo una stagione orribile si permette di chiedere "L'ADEGUAMENTO" .....
Dovrebbe essere una regola per tutti. Qui negli Stati Uniti vige da sempre un tetto salariale totale per ogni team. Il tetto non può superato pena pesanti sanzioni economiche e squalifiche anche a vita. Questo per garantire innanzi tutto una regola fondamentale ovvero quella di partire tutti alla pari. Se tutti disponessero della stessa cifra per fare il "mercato" si potrebbe assistere a campionati più bilanciati e spettacolari. invece in europa ed in italia sembra appropriato lo slogan pubblicitario di qualche tempo fa che diceva: Ti piace vincere facile?
non mi schifo per gli ingaggi dei giocatori. Fanno parte dello spettacolo, dove circolano vagonate di denaro, se sono forti e alzano l attenzione è giusto che guadagnino di più ma che un team possa disporre di tutto il denaro che vuole mentre altri + poveri facciano mercato con 1/20 di altri ritengo sia antisportivo
Che coglionata !!!!
Tantissime squadre hanno il tetto salariale.. mah
Dove ci sono più investimenti, lì ci sono più guadagni. E' la prima legge economica. Ed è inutile schifarsi perchè un calciatore guadagna sei volte un chirurgo o un ingegnere. Il calcio attira investimenti, perchè è popolare, lo guardano tutti (leggere ogni tanto le curve auditel) Solo che anche il calcio, con le sue enormità, fa parte di un mondo economico. lo sbilanciamento costi/ricavi comincia a battere cassa, non solo qui ma anche in Spagna e Inghilterra. Si arriverà senza sforzi a una calmierazione dei prezzi, quando le società non potranno più rimandare i debiti e dovranno rientrare degli ammanchi di bilancio. QUi in Italia come in Germania, Inghilterra, Spagna eccetera. nessuno più avrà i soldi per un Ronaldo o per un messi. meglio, avrà le cifre giuste di quel mercato. Se poi eticamente la cosa fa schifo sono d'accordo, ma questo è il capitalismo occidentale. e non c'è niente da fare. Quanti conoscono artisti che guadagnano cifre da capogiro, e il valore dei quali è molto discutibile? SApete che ci sono pittori come Keith Tyson (?) del quale una tela costa più di 70 mila euro? e come lui ce ne sono a decine Gente che probabilmente sparirà nei prossimi tre anni. Ma sono brutture dei mercati gonfiati occidentali Niente di più. Sono leggi di un capitalismo che sta tirando le cuoia. Basta dare un'occhiata a quello che succede in questi giorni nei mercati internazionali.E che ha vita breve, se non cominciamo ad imporci un diverso stile di vita. Se la prima legge è il profitto, tutto è permesso. Fa schifo, siamo d'accordo, ma è il mondo in cui viviamo e che abbiamo accettato senza fiatare. Ci sono alternative? sicuro ma qui il discorso si fa lungo e tedioso.
Caro Giuseppe la Lazio ha spalmato i debiti perchè lo stato lo ha permesso ed almeno lei li sta pagando.....cosa che altre squadre (Napoli Fiorentina etc etc) hanno preferito non fare e fallire per non pagare il dovuto.. Sono tutti soldi che entrano nelle casse dello stato che altri invece hanno evaso dichiarando bancarotta.
PIGMEO21-Forse per la Lazio prima di parlare di monte stipendi, dovresti farci sapere (se lo sai) a che punto sono con i contributi non versati e spamati per i prossimi............quanti anni?. Forse ne sa qualche cosa l'ex presidente del Bologna.
VINCENZO EMME-Stai attento ai paragoni. Avevo una zia gravemente malata che ha pagato 50 milioni (allora c'erano le lire) un luminare della medicina, sperando ovviamente di salvarsi la vita. Non è stato così. Ha pagato prima di sapere come sarebbe finita, quindi sono con te per quel che rigurda il calmierare i costi, ma comunque e per chiunque, anche se come hai scritto riguarda "un vero DOTTORE".
credo che non sia giusto limitare "sindacalmente" gli stipendi dei calciatori. In una squadra ci sono campioni, bravi e meno bravi, e il prezzo lo fa il mercato. Sono loro a fare lo spettacolo!!! Bisogna stabilire comunque dei premi stagione, decisi dalla società a fine stagione, e compatibili con il bilancio. Un BONUS personalizzato basato sulle prestazioni e non un contratto di piu' anni plurimilionario .....Cosi' si salvano, bilancio e spettacolo e diminuiscono i fannulloni.
anche il novara è 2 anni che segue un tetto ingaggi, mi pare che quest' anno fosse di 6 mil. di euro, i risultati sono aglli occhi di tutti, io mi trovo d' accordo e la società ora si trova inguaiata in quanto stare in serie A comporta dei guadagni estremi che retrocedendo non ci sono, oltre alle svalutazioni dei giocatori etc.......
credo che in un mercato libero il più grande mangi il più piccolo............cmq mi auguro che regolamenti etici sui monti ingaggi vengano messi.........
Che bravi
Sono €500 000 lordo o netto?
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