Sei Nazioni - L'Olimpico non basta: Italia sconfitta
L’Italia illude l’Olimpico, ma cede contro l’Inghilterra: avanti 15-6, gli azzurri sbagliano il secondo tempo e perdono 19-15. Due mete a una per i nostri ma scappa via la prima vittoria nel Sei Nazioni contro gli inglesi. Secondo ko dopo quello con la Francia all'esordio
C’è ancora qualcosa che non va: questa era una partita che si poteva vincere. Contro un’Inghilterra non certo monumentale, l’Italia prima illude i propri tifosi e poi cede di schianto nella ripresa. Non è una bella gara quella dell’Olimpico, alla prima da “casa” dell’Italrugby: si combatte nella neve, si sfruttano gli errori altrui, non si cede un metro. Gli azzurri ci riescono bene, soprattutto nel primo tempo, quando nel finale trovano addirittura due mete nel giro di un amen, che mettono il punteggio su incoraggiante +9. Peccato che il ritorno di fiamma dell’Inghilterra tagli le gambe ai nostri colori: una meta regalata quella di Hodgson che dopo la Scozia punisce anche l’Italia. Botes non è preciso come Farrell e archiviamo un’altra sconfitta. Un ko ai punti, quattro per la precisione, un gap che proveremo a rintuzzare nelle prossime uscite. Sperando in miglior fortuna.
DUE CAMBI AZZURRI, INGLESI CONFERMATI - Sono due i cambi rispetto al match d'esordio nel Sei Nazioni contro la Francia, decisi dal ct azzurro, Jacques Brunel, contro l'Inghilterra: Canale prende il posto di Sgarbi, mentre Bortolami, alla sua 90° presenza, sostituisce Van Zyl. Stuart Lancaster invece conferma integralmente la formazione inglese che nel primo turno del Torneo ha superato la Scozia ad Edimburgo.
CHE CHIUSURA DI PRIMO TEMPO! - La neve ha cessato di avvolgere l’Olimpico, il terreno è in buone condizioni ma solo in alcuni punti: la partita è di conseguenza abbastanza monotona, ovvero fatta di gran calci in profondità, cercando di sfruttare gli eventuali errori avversari. Ci riesce in due occasioni l’Inghilterra, che, zitta zitta, senza strafare, al 27’ e al 37’ segna due calci con Farrell, mettendo fieno in cascina con il minimo sforzo. Sotto 0-6, si teme un crollo azzurro, ma i nostri rimangono concentrati, pur perdendo Castrogiovanni per infortunio (dolore al costato, entra Cittadini al 33’) e negli ultimi due minuti del primo tempo ribaltano il risultato: arrivano addirittura due mete, gentile cadeau della difesa inglese, che permette prima a Venditti di segnare da pochi passi e poi a Benvenuti di bersi metà campo e volare in mezzo ai pali per dare un incredibile 12-6 ai nostri e far impazzire il pubblico dell’Olimpico, che già pregusta un’impresa storica.
ERRORI A RAFFICA, CHE PECCATO - L’Inghilterra perde testa e disciplina, due cose difficili da rimettere in piedi senza aiuti: Palmer prima e Croft poi conciano capitan Parisse per le feste. Sergio stringe i denti e non molla, Burton calcia tra i pali per il 15-6 azzurro. Sembra la realizzazione di una favola, ma purtroppo siamo solo a inizio ripresa.Bastano un paio di errori, infatti, e la partita torna in equilibrio: Masi prova a liberare al piede ma centra in pieno Hodgson che poi è bravo a segnare la prima meta inglese del match. Farrell trasforma e realizza anche il calcio successivo che dà il 16-15 all’Inghilterra, nuovamente avanti quando siamo al 54’. Inizia la sofferenza vera: come accaduto contro la Francia, l’Italia crolla fisicamente e si lascia chiudere in difesa dagli inglesi. Farrell segna un calcio per il +4 inglese, mentre il neo-entrato Botes, invece che ridarci speranza, sbaglia i piazzati a sua disposizione. Senza precisione e concentrazione, e senza sfruttare al meglio gli errori altrui, non si va lontani, ed è questa la lezione che incassiamo oggi. Qualcosa di più si è visto, rimane l'amarezza per ciò che non è stato e poteva essere.
RINVIATA FRANCIA-IRLANDA - Rinviata per il gelo la seconda partita del secondo turno. La temperatura di -7 ed il terreno di gioco ghiacciato dello Stade de France di Saint Denis, infatti, dopo un primo rinvio, ha convinto l'arbitro a rimandare il match. È la prima volta che ciò avviene nel celebre torneo della palla ovale.
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Commenti 20 - 39 di 39
Fralallo, sono d'accordo quasi con tutto quello che affermi tranne che quest'Inghilterra sia grande: ritengo di no. Scozia ed Italia sono state sfortunate ed ingenue ed ora l'Inghilterra ha già 2 vittorie.
Fralallo,
Ma in che secolo vivi? Cos'è il rugby? Un incontro tra gentiluomini il cui risultato è indifferente?
Poi, come ho già detto siamo nel 6N da 12 anni, la FIR è la federazione CONI più ricca dopo il calcio, abbiamo una tradizione che va oltre il 6N, abbiamo partecipato al primo mondiale che era "a invito"!
Bisogna constatare che la crescita è stata lenta, che l'uso di oriundi e parificati è stato eccessivo e che solo col PRO12 il livello dei giocatori italiani si sta alzando.
Il rugby è uno sport PROFESSIONISTICO in cui il risultato conta eccome. Basta con la retorica marcia, che non appartiene manco a chi gioca a rugby.
Allora inserisco il mio commento: primo tempo dell'italia da 10. Secondo tempo da 5 quindi tutto sommato più che discreto l'andamento generale.
Ho visto netti miglioramenti in quasi tutti i reparti tranne in uno, che a mio modesto parere, è quello che ha pesato a favore della vittoria dell'inghilterra: i CALCI. Abbiamo fatto due belle metee abbiamo messo in difficoltà, sopratutto mentale, per tutto il primo tempo la madre di tutte le squadre europee di rugby.
Solo alcune osservazioni: senza Castro, dove con lui abbiamo dominato con le mischie e chi dice il contrario come ho letto sotto evidentemente ha visto un altra partita, siamo andati in sofferenza e non abbiamo potuto sfruttare l'arma che ci stava dando diverse soddisfazioni.
Poi .... lo spirito combattivo: ho visto gente combattere come se fosse veramente in un arena a lottare per la vita, e altri invece passeggiare. Se i Bortolami, GoldenHuys e Canale avessero un quanto del furore agonistico di Parisse, Castro e Lo Cicero, forse le cose andrebbero diversamente. (SERGIO è sovrumano, era praticamente dappertutto). Riguardo Brunel: io ho anche capito i seat of skills, ma uno come Botes non me lo puoi mettere apertura. Dalle mie parti si dice: un fagiolo per quanto lo cucini, sempre un fagiolo resta.
Concludo dicendo che mai come in questo caso:.... GOD SAVE THE QUEEN
ha ragione fralallo...
Buonasera. Non posso fare a meno di notare i soliti commenti stupidi e faziosi. Non posso fare a meno di notare che si continua a confondere il rugby con altri sport. Non posso fare a meno di notare che i media italiani continuano a sparare a zero sulla nazionale di rugby (snobbandola) e sul rugby in generale. E ancora: non posso fare a ameno di notare che i soliti idioti postano commenti del tipo: basta sconfitte onorevoli ecc.. ecc... ma basta cosa? Io dico che chi si aspetta la super-italia nei prossimi dieci anni ha fatto male i conti. Io dico che prima di arrivare ad avere il rispetto che meritiamo nell'ambito del rugby internazionale dobbiamo prima sperare che in italia si creai quella cultura, quella formazione mentale, quello spirito di sacrificio che fanno del rugby NON UNO SPORT in senso stretto, MA UNO STILE DI VITA. Chi ha giocato a rugby rimarrà un rugbista a vita. Chi "gioca" a rugby sa che una partita è solo il pretesto per creare un "terzo tempo". Chi gioca rugby, chi ama il rugby, sa che vincere significa rispettare ed essere rispettati non se hai vinto o hai perso... ma per quanto hai lottato. Ieri, lasciatemelo dire, ha tremato l'Inghilterra. E non mi venite a dire che non era la GRANDE Inghilterra perché vi risponderò che allora l'Italia, la GRANDE ITALIA, non è ancora arrivata. E che fino ad ora Inghilterra, Francia, ecc.. hanno avuto vita facile e facili vittorie. Nel rugby, per chi VEDE le partite NON ESISTE la partita facile o difficile, perché nel rugby, vuoi o non vuoi, prima o poi, ti ritroverai faccia a faccia con il tuo avversario e lo dovrai placcare o dovrai sfuggire alla sua presa, dovrai spingere per andare avanti o per non farti buttare indietro e onestamente l'Italia di ieri ha spinto, ha placcato e non ha abbassato la testa come vogliono far credere gli emeriti imbecilli dei nostri stupidi quotidiani. Nessuna meta è facile. Nessuna partita si vince per "fortuna". Fatta una meta non si
Non vá...non vá...non vá...perdere per un inezzia del genere é ancor piú bruciante, specie se si pensa che con un pó piú di velocitá nel rilanciare il gioco si poteva ottenere una discreta superioritá e con i 2 piazzati mancati avremmo vinto; attaccarsi alla condotta arbitrale é becero e culturalmente "calcistico": cioé negativo ed inutile.
Giovanni, per favore lasciamo da parte la contestazione degli arbitri tipico del calcio; nel rugby la disciplina e' anche questo; l'arbitro puo' aver sbagliato, ma non ha influito piu' di tanto. Piuttosto mettiamo dentro i due piazzati, nemmeno troppo difficili, e si vince 21 a 19; oppure si calcia in touche invece che provare a piazzare a 5 minuti dalla fine e ci si gioca l'ultima meta. Questa decisione di calciare un inutile punizione in mezzo ai pali chi l'ha avuta ?
E poi scusate,ora ho capito che il nostro sport non è il calcio e bla bla bla....Ma l'arbitro?se quei falli li facevamo noi quanto ci metteva a cacciare un giallo?Ho capito che ci ha graziato sullo sgambetto di burton,ma loro lo hanno fatto almeno altre tre volte,gli arbitri di rugby purtroppo sono una casta intoccabile,perchè non vengono contestati nemmeno da noi tifosi.
gravissimo l'errore del mio concittadino Andrea Masi.....
Mi piace il fatto che Brunel sta inserendo giocatori nuovi,ad esempio Venditti (sempre abruzzese:-))è fisicamente mostruoso e sono sicuro che ci regalerà molte soddisfazioni....
Unico neo tra i giovani a mio parere è Semenzato,ieri l'ho visto annebbiatissimo,rallenta il gioco e in più di un occasione dimostra di avere le mani di burro...
Brunel purtroppo ha toppato con Botes all'apertura non all'altezza. Ma dai Lo Cicero era morto negli ultimi minuti.
Infine vorrei ringraziare Bortolami che con i suoi soliti falli ha dato la possibilità all'Inghilterra di andare più di una volta ai pali. Pessimo!!
Provocazione: per certi tratti l'Italia ha giocato molto meglio contro la Francia!!
Ma c'era proprio cosi freddo a Parigi?
Leggo critiche a raffica contro squadra e Brunel per la sconfitta inaspettata.Fermo restando che fa male perdere cosi' e la delusione e' grande,penso si debba considerare in ultima analisi che con alcune mezze porzioni(eufemismo)in squadra non si puo' andare dove si vorrebbe.Gli errori di Masi e Botes,la mediana traballante e piu' in generale l'inadeguatezza di alcuni elementi a reggere questi livelli per 80' fanno si' che ci si ritrovi sempre con l'amaro in bocca.Per contro,a mio avviso,l'arrivo di Brunel ha dato un briciolo in piu' di "fighting spirit"e soprattutto di voglia di creare gioco offensivo che,se ben ricordiamo,mancava con Mallett.Attendiamo con fede che riesca a scovare valide alternative alle gravi pecche individuali.
Per Francia-Irlanda si parla del 3 marzo
ma perche' l'Italia crolla sempre nella ripresa? i suoi finali di partita sono sempre penosi, dopo un primo tempo sempre all' altezza delle squadre piu'forti.
qualcuno sa quando potrebbe essere recuperata Francia - Irlanda ??
Che bello di vedere lo stadio Olimpico pieno per una volta! Finalmente hanno capito che altri sport aparte di calcio siano seguiti. Grande Italia, meritava da vincere, mediocre Inghilterra ma fortunata.
--- anche le nostre mete sono occasionali... però è bello vedere che ora si prova a giocare! un inghilterra così rinnovata non ci capiterà così spesso e nel secondo tempo hanno fatto vedere chi comanda.. non una gran partita ma farei applausi a tutti.
Lo Cicero aveva più caps di tutta la mischia inglese messa insieme. Come è stato detto è ora di smettere di parlare di tradizione, di esperienza ecc. ecc. Siamo nel 6N da 12 anni! E il rugby italiano non è nato 12 anni fa!
Basta parlare di Inghilterra come squadra esperta... penso che i prima linea italiani da soli avessero piu' presenze di tutta la squadra inglese.
Partita brutta. L'Italia fa un passo indietro rispetto alla buona prestazione con la Francia. Non inganni il risultato, visto che le due mete sono venute da situazioni casuali. Burton mi sembra un solido mediano, senza grandi colpi ma almeno non fa danni. Come nella partita con la Francia sono mancati i trequarti e Masi.
L'Inghilterra si vede che e' una squadra giovane ed inesperta, ma si vede anche che la scuola inglese e' sempre buona. Dominanti in mischia (prima e dopo l'uscita di Castro), mediani regolari e molto forti dietro. Secondo me se la giocano col Galles per la vittoria finale.
Che amarezza!!!!! grrrrrrrrrrrrrr
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