Eurosport - mar, 11 mar 11:03:00 2008
Valentino Rossi ha esordito nel motomondiale 2008 con un deludente quinto posto. L'assetto della sua Yamaha e le gomme Bridgestone non gli hanno consentito di esprimersi al meglio. Ma il centauro italiano è deciso a prendersi presto la rivincita su rivali, Stoner in primis
La trasferta in Qatar, nella prima gara della nuova stagione del motomondiale, non ha sorriso a Valentino Rossi. Fuori dal podio, lontano dai primi. E con un problema già da risolvere, quello delle gomme, perché le Bridgestone sulla sua Yamaha non hanno fatto faville, e invece hanno consentito alla Ducati di Casey Stoner di vincere il GP d'esordio; oltretutto, le rivali Michelin sulle ruote della casa nipponica hanno prodotto risultati certamente più lusinghieri.
Ne sanno qualcosa Jorge Lorenzo, James Toseland e Colin Edwards, dominatori delle prove ufficiali e capace di regalare alla Yamaha una tripletta che latitava dal Sachsenring del 2002, lo ha ribadito in gara soprattutto il mallorchino Lorenzo, secondo al traguardo alle spalle di Stoner, nonostante fosse al debutto nella classe regina. E anche un altro debuttante, il forlivese Andrea Dovizioso, è riuscito a tenere testa a Rossi, soffiandogli poi il quarto posto in un vivace finale.
La Ducati è una piacevole conferma, i nuovi arrivati un pericolo in più. "A loro preferisco non pensare - ha detto Valentino - perché prima dobbiamo pensare a mettere bene a punto la ciclistica della Yamaha e far lavorare bene le gomme Bridgestone. Soprattutto quella posteriore, che necessiterebbe di maggior carico". Per la prima volta non è partito in campionato coi galloni di favorito di lusso cuciti sul petto ma Rossi deve una volta ancora correre ai ripari. Ripartire da zero o quasi.
Perché se è vero che la Yamaha quest'anno ha esordito con un motore che sul dritto perde solo sette chilometri da quello Ducati, la Honda di Dovizioso ne pagava ben quindici in termini di velocità di punta eppure la classifica dei giri più veloci in gara ha visto al comando Stoner con la Ducati, seguito da Lorenzo con la Yamaha-Michelin e Dovizioso con la Honda, anche lei gommata dai francesi. Solo quarto Rossi, come in gara. Con un tempo secco sul giro di 540 millesimi superiore al giro record fatto segnare dal canguro della Ducati. Che, ora sempre meno, non sarà l'unico e il più pericoloso rivale da battere. Tempo per fare test privati non c'é, la speranza è che davvero il tracciato di Losail non strizzi l'occhio al tavulliese e che, quindi, già a Jerez de la Frontera, nel Gp di Spagna a fine mese, Valentino riesca a ritrovare messa a punto e vittoria.
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