Eurosport - mar, 11 mar 16:01:00 2008
L'Italia ha davanti a sè l'impegno decisivo del Torneo e una eventuale vittoria consetirebbe di evitare il fatidico "cucchiaio di legno"
Nei giorni che precedono Italia-Scozia c'è grande determinazione e voglia di riscatto nell'ambiente azzurro. Gli azzurri di Nick Mallet sono chiamati a confermare i miglioramenti mostrati nel corso del torneo, in cui l'Italia si è ben difesa contro Inghilterra, Irlanda e Francia, fallendo in modo clamoroso solo l'incontro con il Galles, indubbiamente la squadra più in forma del Sei Nazioni.
La sfida contro gli scozzesi darà l'opportunità alla nazionale italiana di dimenticare il match giocato il 29 settembre al Geoffroy Guichard di St. Etienne, vinto per 18-16 dalla Scozia di Frank Hadden, che costò alla Nazionale, allora allenata da Pierre Berbizier, l'accesso ai quarti di finale dei Mondiali 2007.
Nel quartiere azzurro della Borghesiana c'è entusiasmo, e a parlarne è uno degli assistenti allenatori Carlo Orlandi: "Nelle prime quattro partite, nonostante le sconfitte, abbiamo seminato molto: adesso è tempo di raccogliere, di mettere un pò di fieno in cascina. Ma non pensiamo che gli scozzesi siano un avversario facile.
Gli azzurri hanno trascorso la mattinata analizzando gli schemi e le tattiche attuate domenica allo Stade de France e nel pomeriggio si sono allenati tutti insieme. A riposo precauzionale solo il mediano d'apertura Andrea Masi, ancora dolorante al polpaccio. Le sue condizioni, comunque, non destano particolare preoccupazione nello staff medico azzurro.
Per quanto riguarda i nostri avversari ci sono due novità nel XV scozzese: l'ala Simon Danielli sostituisce Rory Lamont (frattura del cranio) mentre il tallonatore Fergus Thomson prende il posto di Ross Ford (infortunio alla caviglia)
Questi, dunque, i 15 presunti titolati: Southwell, Danielli, Webster, Morrison, Walker, Paterson, Blair, Taylor, Hogg, Strokosch, MacLeod, Hines, Murray, Thomson, Jacobsen.
Andrea Cappellari / Eurosport