Eurosport - mar, 11 mar 19:08:00 2008
Nella seconda prova di Serie A svoltasi a Genova la Ginnastica Meda di Igor Cassina e la Brixia Brescia di Vanessa Ferrari si confermano, come da pronostico in vetta alla classifica nazionale
Nessuna sorpresa nelle classifiche della seconda prova del campionato nazionale di Serie A. Nella gara di Genova la Ginnastica Meda stravince nel settore maschile rifilando ben 7 punti alla Livornese, mentre la Libertas Vercelli getta in pedana l'orgoglio dei campioni in carica e sale fino al terzo gradino del podio nonostante l'assenza del leader Enrico Pozzo. Priva di Jovtchev, invece, la Varesina crolla dal 3° al 9° posto.
Nella gara femminile l'assenza di Federica Macrì si fa sentire e l'Artistica '81 Trieste perde il secondo posto, scavalcata di 8 decimi e mezzo dalla Gal Lissonese. Impossibile invece mettere in dubbio la leadership della Brixia Brescia che domina la prova conquistando il miglior parziale in tutti gli attrezzi grazie a una Vanessa Ferrari in netta crescita.
La campionessa mondiale 2006 ha presentato a Genova il suo nuovo esercizio al corpo libero, quello preparato in vista delle Olimpiadi di Pechino. Dopo i successi sulle note del "Nessun Dorma", ora la fuoriclasse bresciana si affida a un brano della colonna sonora del film "Il Quinto Elemento". La giuria ha premiato la sua esibizione con un 14.250 figlio di alcune diagonali 'semplificate', un riscontro comunque positivo in vista dell'incontro internazionale di Jesolo che vedrà l'Italia misurarsi con le nazionali di Spagna, Polonia e Stati Uniti (la squadra campione mondiale in carica).
Tornando alla gara maschile di Genova, va segnalato anche l'esercizio alla sbarra di Igor Cassina che ha ripresentato il movimento che porta il suo nome, accantonato dopo il deludente Mondiale 2006. Il campione olimpico è caduto ancora, ma è comunque ottimista in vista dei prossimi Europei di Losanna, prova generale che precederà i Giochi: "Niente paura - gli fa eco l'azzurro - la sbarra è un terno al lotto, ma sono determinato più che mai".
Luca Stacul / Eurosport