NBA - D'Antoni nella Grande Mela. Con Gallinari?

Eurosport - dom, 11 mag 16:29:00 2008

Il coach di Phoenix accetta la sfida Knicks: prenderà 15 milioni di euro per 4 anni. Al draft potrebbe pescare proprio il leader della sua ex-squadra

BASKETBALL, D'Antoni - 0

Ora è ufficiale, Mike D'Antoni sarà il coach della ricostruzione in casa Knicks. New York ha vinto il ballottaggio con Chicago: l"ex playmaker dell"Olimpia Milano percepirà in tutto 24 milioni di dollari, al cambio attuale 15,55 milioni di euro, per i prossimi 4 anni. L"allenatore ha iniziato la sua avventura con Phoenix nel dicembre del 2003 e da allora vanta un'impressionante 65% di vittorie con 253 W su 389 partite ma il saldo nei playoff è solo 26-25.

L'architetto del gioco più offensivo dell'NBA deve risanare un ambiente che negli ultimi anni è caduto in disgrazia. Alcuni maligni sostengono che sia l'uomo giusto nel posto sbagliato: "Il problema dei Knicks è che non si allenano bene e che non difendono. D'Antoni come può risolverlo?". Si preannuncia anche una rivoluzione tecnica, potrebbero esserci molte partenze ma l'ostacolo principale per Mike è che non ci sarà spazio nel salary cap dei Knicks prima del 2011. Attualmente il roster vanta giocatori con pochissima energia nelle gambe ma soprattutto penuria di intelligenza cestistica. Insomma, serve davvero un capolavoro anche nel convincere il presidente Walsh a prendergli i giocatori giusti.

Il primo acquisto potrebbe essere un nome molto familiare e ricco di suggestioni. Trattasi di Danilo Gallinari, MVP del campionato italiano prossimo a volare nell'NBA. New York avrà una delle prime scelte al prossimo Draft e D'Antoni potrebbe spingere per il talento italiano consigliato dai suoi molteplici amici di Milano.

Gli amanti della numerologia impazzirebbero per questa vicenda. Mike d'Antoni, leader delle scarpette rosse con la maglia numero 8, potrebbe allenare il fenomeno dell'Olimpia Milano di oggi che veste quel magico numero. Senza contare che Danilo, nelle innumerevoli interviste post dichiarazione di eleggibilità, ha sempre affermato che New York è in testa alla lista dei suoi desiderata. Insomma una favola ricca di corsi e ricorsi, di suggestioni e dejà-vu : ne sapremo qualcosa di più il 26 giugno.

Michele Gazzetti / Eurosport