Eurosport - dom, 11 mag 12:16:00 2008
Wallace incendia Cleveland in gara 3 contro i Celtics nonostante un'altra serata no al tiro di LeBron James. I Pistons passano ad Orlando con un canestro di Tayshaun a 8.9 secondi dalla fine
"Non è ancora finita". E' questo il messaggio stentoreo che i Cavs hano fatto risuonare nella Quicken Loans Arena rimandando al mittente le velleità di sweep dei Celtics. Cleveland domina gara 3 108-84 e si porta sull"1-2 nella serie dimostrando di aver le qualità per tentare il clamoroso upset. E" stata una grande vittoria di squadra che ha reso indolore il persistente litigio con il canestro di un James comunque in ripresa. Lebron, che fin qui nella serie aveva tirato con il 19%, chiude con 5/16 dal campo e 21 punti ma il cast di supporto ha brillato chiudendo con un complessivo 32/53 (60,4%).
L'inizio di Cleveland ha stordito letteralmente il match: ottima circolazione del pallone, contropiede e penetrazioni portano i padroni di casa sul 27-8. Protagonista assoluto di questo sprint che si rivelerà decisivo è Ben Wallace che solo fino a quel momento viaggiava con 3-3 al tiro, 6 punti, 2 rimbalzi, un assist, una stoppata ed una rubata. Alla fine sarà l'MVP con nove punti e nove rimbalzi rendendo assolutamente impermeabile l'area pitturata. E pensare che era in dubbio alla vigilia per problemi di allergia e un'infezione all'orecchio che l'aveva presto estromesso da gara 2.
Due fotografie rimangono impresse nella memoria di questo match: il fallo terminale di Posey che per fermare James tenta di "strappargli" il collo (sanzionato in maniera bonaria con un Flagrant 1) e una stoppata impressionante uncinando il pallone di LeBron sulla penetrazione di Rondo. Il play dei Celtics chiude con 0 assist e 3-10 al tiro ma anche Allen ha avuto una serata di abulia con 4/12 e 0/5 nelle triple.
Chi sembra aver chiuso il conto è invece Detroit che, pur senza Billups, è passata al fotofinish (89-90) sul campo di Orlando, dopo aver rincorso per buona parte del match. Decide un arcobaleno di sinistro di Tayshaun Prince a 8.9 secondi dalla fine mentre l'ultimo tentativo di Turkoglu in layup non è baciato dalla fortuna. I Pistons non trovano fluidità offensiva nel primo tempo e segnano solo 44 punti chiudendo a -11 all'intervallo lungo. Hamilton suona la carica (alla fine saranno 32 per lui con 12/24 al tiro) e arriva un parzialone di 15-0 che porta le due squadre in parità all'alba dell'ultimo quarto. Gli extra possessi dei Pistons fanno la differenza (18 punti a 5) ma i Magic rimangono comunque incollati fino all'epilogo che rischia di dirimere definitivamente la serie. Dietro la lavagna l'uomo franchigia, Dwight Howard, che nella serata più importante della stagione è un ectoplasma e costringe Orlando ad affidarsi solo ed esclusivamente al gioco degli esterni. Per il centro un eloquente 3/12 al tiro e una timidezza inconsueta nei momenti chiave del match: sull'errore di Turkoglu nel finale, il miglior Howard avrebbe inchiodato il tap-in della vittoria.
Michele Gazzetti / Eurosport