Eurosport - dom, 11 mag 17:40:00 2008
Non è riuscita agli amaranto l'impresa della disperazione: squadra arrendevole, ambiente negativo, troppe assenze: è serie B. Toro salvo
Doveva giocare con la forza della disperazione il Livorno. E' rimasta solo la disperazione: la risposta più logica al disinteresse di una tifoseria di solito così innamorata e capace di slanci di generosità incredibile ma che proprio nel momento della massima necessità ha lasciato la squadra al suo destino abbandonando tra gli spalti quasi vuoti della curva più calda dell'Ardenza uno striscione eloquente: serie B.
I giocatori del Livorno, già in affanno, in grande difficoltà mentale, con sei squalificati, una raffica di diffidati e la necessità di conquistare l'unico risultato possibile, la vittoria, ci hanno provato ma con la testa, probabilmente, anche loro si sentivano ormai in B.
Il Torino ha fatto una partita dignitosa anche se non straordinaria: con qualche brillante accelerazione di Di Michele e un Rosina, ispirato i granata hanno messo un po' di paura ad Amelia, 'avvertendo' il Livorno, già abbastanza bloccato dalle proprie paure. Due parate di Amelia evitano il peggio poi, su un erroraccio del giovane brasiliano Sidny, entrato al posto dell'infortunato (come se non bastasse) Pulzetti, è arrivato il gol del tracollo: cross di Diana respinto in modo maldestro dall'esordiente sui piedi di Di Michele. Gran tiro e salvataggio di Amelia sui piedi di Rosina, che insacca a porta vuota.
La reazione del Livorno è inesistente: l'unico che ci prova è Diamanti cui manca una spalla ideale in Rossini, anche perché quella potenzialmente migliore è Tavano, che rimane in panchina. La partita di Tavano inizia solo nel secondo tempo e per quindici minuti si vede un Livorno finalmente reattivo e aggressivo con Diamanti, di gran lunga il migliore, che si danna l'anima per dare una scossa alla squadra. Il Livorno trova anche il gol: gran tiro di Diamanti e parata di Sereni sui piedi di Tavano che insacca. L'arbitro ci pensa e ripensa, quindi annulla: sbagliando. Tavano al momento del tiro era in posizione regolare.
Dalla curva del Livorno cominciano a tirare fumogeni e oggetti: vola in campo persino una mattonella. Il Livorno cede di schianto e non reagisce più: il Torino si rende conto che non è il caso di insistere e si limita a fare una partita di contenimento addormentando ritmi e contenuti.
Il Livorno precipita in B, Spinelli finisce scortato negli spogliatoi vittima di una contestazione feroce. Lo stesso presidente che fino a pochi mesi fa era osannato e considerato 'un monumento della città'. E' l'epilogo di un ciclo incredibile con una squadra pescata in C1 tra mille problemi e accompagnata fino all'Europa.
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