Nella 37.a giornata di Serie A la Fiorentina batte 3-1 il Parma e vola al quarto posto. Cesare Prandelli cerca di tener vivo il sogno quarto posto ma deve fare a meno di Mutu. Il modulo resta un 4-3-3, con Osvaldo che sostituisce il romeno e Donadel che si siede in panchina lasciando il posto a Kuzmanovic. Esterni difensivi, poi, sono ancora Jorgensen e Gobbi. Hector Cuper risponde con un 4-4-2 nel quale Reginaldo torna a muoversi da esterno di centrocampo (questa volta a sinistra) e Budan rientra al fianco di Lucarelli in attacco. Fuori Cigarini, rimpiazzato da Parravicini, e dentro Paci per Rossi. Pare subito gara vera. Al 3’ Falcone e` costretto a un gran salvataggio su Pazzini, mentre al 6’ Kuzmanovic impegna Pavarini. Il Parma non molla e all’11’ passa. Sulla destra sfonda Coly, palla dentro per Budan che sul secondo palo e` smarcato e insacca di testa. La Fiorentina protesta anche per un contrasto tra Lucarelli e Gamberini.
La Viola pare stordita, eppure non perde il bandolo della matassa, continuando a macinare gioco. Al 18’ Cuper perde Falcone, che si infortuna da solo dopo un contrasto aereo e viene sostituito da Marco Rossi. La Fiorentina continua a premere e al 26’ Pavarini si deve superare su una grande conclusione di Pazzini, giunta al termine di un’azione personale del centravanti gigliato. Un minuto dopo e` Parravicini a salvare sulla linea un colpo di testa di Kuzmanovic su corner. Con i crociati alle corde e` Reginaldo a tentare il raddoppio al 30’, dopo uno slalom dalla sinistra. Il tiro pero` finisce alto. La partita e` pero` della Fiorentina, al 38’ Pavarini compie un autentico miracolo su Osvaldo e al 39’ Santana pareggia, servito alla perfezione da Montolivo al centro dell’area. Cuper se la vede brutta e al 45’ perde anche Budan, sostituito da Gasbarroni. Il primo tempo pero` finisce comunque sull’1-1.
Inizia la ripresa e la Viola continua a premere. Al 47’ Santana scalda i guanti di Pavarini con un tiro dalla distanza, mentre un minuto dopo e` Kuzmanovic a impegnare il portiere crociato. Al 50’, invece, Pazzini spreca tutto da solo. Pavarini e` sotto assedio e al 56’ deve togliere una punizione di Liverani dall’incrocio dei pali. A suonare la sveglia e` ancora Reginaldo, che al 57’ ci prova dalla distanza e spaventa Frey. Prandelli mette forze fresche, inserendo Semioli e Donadel per Kuzmanovic e Liverani (62’) e passando a un ultra-offensivo 4-2-4. E la Viola sfiora ancora il raddoppio. A salvare il Parma al 63’ e` il solito Pavarini, che non a caso viene colpito dai crampi. Al 73’ arriva il colpo del ko. Cross dalla destra di Jorgensen, Semioli e` libero in area e segna il 2-1. All’80’ Cuper perde anche Rossi, espulso per una bruttissima entrata ai danni di Pazzini. I crociati, spinti da piu` di duemila tifosi al seguito, ci provano con la forza della disperazione. Ma a chiudere il discorso e` un gran gol di Osvaldo all’85’. La Viola va a 63 e ora si giochera` all’Olimpico contro il Torino gia` salvo la Champions. Il Milan e` dietro di due punti, fermato dal Napoli. Il Parma, invece, ha un piede in Serie B. Per evitare la cadetteria dovra` battere l’Inter all’ultima giornata e sperare in un successo della Roma a Catania.
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