TREVISO (ITALPRESS) - “C’e’ profonda delusione e profonda amarezza, rispetto tanto i tifosi juventini ma ho poco rispetto per la squadra”. Lo ha dichiarato ai microfoni di Sky il tecnico dell’Arezzo Antonio Conte, per anni centrocampista di successo della squadra
bianconera, deluso per la retrocessione dell’Arezzo a causa della sconfitta casalinga della Juve con lo Spezia, che ha permesso ai liguri di giocarsi i play-out. “Retrocedere cosi’ fa male pero’ mi fa capire cose che gia’ sapevo. Nel calcio si parla tanto, tutti sono bravi a parlare, adesso sembrava che i cattivi fossero fuori e che adesso ci fosse un calcio pulito, infatti siamo contenti tutti, evviva questo calcio pulito”.
MA IL PRESIDENTE DEll’AREZZO ASPETTA GIUSTIZIA DAL TAR (ANSA) -
TREVISO - ‘’Non mi sento assolutamente in serie C'’. A dirlo e’
Piero Mancini il presidente dell’Arezzo che si e’ visto sfuggire i play out proprio nei minuti finali del campionato, nonostante la squadra di Antonio Conte abbia vinto a Treviso, a causa del successo dello Spezia a Torino contro la Juve che ha permesso ai liguri di giocare i play out.
E questo ha fatto infuriare Mancini: ‘’Era difficile immaginare che una squadra come lo Spezia che ha perso le ultime cinque partite casalinghe potesse andare a Torino e vincere. Quello che e’ accaduto oggi dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto dirigenti e calciatori della Juventus. Oggi credo sia stata offesa la bandiera della Juve'’. Ma il patron dell’Arezzo non si arrende: ‘’Nonostante tutto sono fiducioso. Non nei presidenti e nel mondo del calcio - precisa - ma
nella giustizia ordinaria e confido che i giudici del Tar restituiscano i punti che la giustizia sportiva ci ha ingiustamente tolto. L’Arezzo non merita la retrocessione perche’ sul campo ha conquistato 51 punti che ci avrebbero collocato all’ 11/mo posto e cosi’ ritengo che ancora non sia detta l’ultima parola. Resta tutta la delusione per un mondo del calcio che ha bisogno di essere rifondato
dalle radici'’. La retrocessione ha colpito anche l’amministrazione comunale.
‘’Oggi si e’ consumata una grande ingiustizia - dicono all’unisono il sindaco Giuseppe Fanfani e l’assessore allo sport Lucia De Robertis che era in tribuna a Treviso - Mai avremmo immaginato che il meraviglioso finale di campionato dei ragazzi di Antonio Conte potesse essere vanificato da una serie di risultati almeno imprevedibili come quelli delle ultime giornate di campionato. Ma quello che ci offende di piu’ come sportivi - dicono sindaco e assessore - e’ il risultato di Torino. Un risultato che soltanto alcune domeniche fa sarebbe stato inimmaginabile. Mandare in campo una squadra imbottita di giovani come ha fatto la Juventus contro una concorrente ai play out offende il significato dello sport e restera’ come una macchia indelebile nella storia bianconera. Nonostante tutto ci complimentiamo con tecnico e giocatori per la grande rimonta. Un ringraziamento particolare ai tifosi e alla societa’ che e’ ora impegnata nella battaglia decisiva: quella della giustizia ordinaria. Personalmente e come amministratori di questa citta’ - concludono il sindaco e l’assessore allo sport - saremo sempre vicini ai colori amaranto e sosterremo il club perche’ giustizia sia fatta e l’Arezzo possa essere risarcito del danno provocato da una sentenza ingiusta come quella che, senza prove, ha condannato l’Arezzo alla retrocessione'’.
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A cura di Xavier Jacobelli.
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