Eurosport - gio, 11 giu 19:09:00 2009
Il padre di Jelena è stato condannato a 15 mesi di reclusione a causa delle minacce rivolte all'ambasciatrice australiana Claire Birgin e a seguito del ritrovamento di alcune armi tenute illegalmente in casa
Damir Dokic, padre della tennista australiana d'origine serba, Jelena Dokic, è stato condannato a 15 mesi di prigione per minacce contro l'ambasciatrice d'Australia a Belgrado e per possesso illegale d'armi. Lo ha reso noto il suo avvocato.
In particolare Damir Dokic è stato condannato da un tribunale serbo a dieci mesi di prigione per aver minacciato la diplomatica, Claire Birgin, e ad altri sette mesi per possesso illegale d'armi e di due ordigni esplosivi, ha spiegato il suo legale, Bosiljka Djukic. La legge serba prevede che quando due condanne vengono unificate la durata totale della reclusione sia leggermente ridotta. L'avvocato ha indicato l'intenzione di fare appello entro i prossimi quindici giorni.
Damir Dokic è stato condannato a Ruma, nel nord-est del paese. Il processo era cominciato il 29 maggio, mentre il padre di Jelena Dokic era stato arrestato il 6 maggio a Vrdnik, non lontano da Ruma, per aver minacciato l'ambasciatrice d'Australia in Serbia, Clare Birgin, in alcune dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano serbo.
Secondo quanto riportato dal giornale Blic, Dokic aveva telefonato all'ambasciata australiana e minacciato di lanciare una bomba contro l'auto della Birgin se l'ambasciatrice non avesse preso posizione contro quanto riportato dalla stampa australiana 'rea' d'aver parlato di maltrattamenti a Jelena Dokic da parte proprio di suo padre. Allo stesso tempo i media serbi avevano rilanciato l'intervista di Jelena Dokic pubblicata a maggio dal magazine australiano, Sport and Style, dove rivelava di essere stata maltrattata da suo padre, spiegando che era questa la ragione per la quale la tennista era fuggita dalla sua famiglia nel 2002.
In più la polizia serba ha scoperto a casa di Damir Dokic delle armi nascoste, in particolare due ordigni esplosivi, sette fucili da caccia e delle pistole, per le quali non disponeva del permesso di detenzione. Secondo il quotidiano serbo Vecernje Novosti, Jelena Dokic starebbe pesando di recarsi a Belgrado per vedere suo padre.
Commenti 1 - 7 di 7
Visto che padre e figlia sono ormai lontani direi che questa notizia non ha nulla a che vedere col tennis. A dir la verità anche la Dokic non ha poi molto a che vedere col tennis...ahahah
mmmmmm...è stato processato in italia? 15 mesi? picchiava la figlia, minaccia la gente con atti terroristici, c'aveva armi ed esplosivi e gli danno 15 mesi? Non si capisce più una mazza, un po come i messaggi di ITALIANI DEL MONDO, che continuo a beccare ovunque e non si capisce mai una @#$% di quello che scrive!
in quel paese......tutti si vantano.......di essere...forti ..e di avere amici.....e quello che ha aveva questo signore lo ha il 50%...della popolazione....compreso l'altra parte quella oltre la Drina!!!un grosso problema..nato dopo il bombardamento della Nato......la polizia li....sa' tutto..ma non ptevano fare diversamente altrimenti..lo avrebbero lasciato a casa..ora e' meglio che la ragazza non torni dal padre....devono impedieglielo....
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E PAZZO,DEVONO METTERE IN GALERA E BUTTARE VIA LE CHIAVI,SE NO ELENA RISCHIA DI ESSERE UCCISA PRIMO O POI...
Cosa ha che vedere col tennis?
Troppo poco per questo pazzo..
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