Il giorno decisivo è lunedì: il summit al quale prenderanno parte Rino Foschi, Gian Piero Gasperini, Fabrizio Preziosi, Stefano Capozucca e - se gli impegni di lavoro lo consentiranno - anche Enrico Preziosi (che comunque, al limite, sarà tenuto aggiornato telefonicamente) stabilirà le strategie per sistemare gli ultimi tasselli in una squadra che in larga parte ha già una fisionomia delineata. Intanto, dopo l’incontro tra il tecnico e il direttore sportivo in pectore, sarà ufficializzato l’ingresso di Foschi in società. Poi, avendo per differenti motivi perso quota le piste che portano a Thiago Silva e Ghionea, occorre decidere se puntare con decisione su Domizzi oppure su Dainelli per puntellare la difesa. Per il momento c’è solo un punto fermo: tanto l’allenatore quanto la dirigenza al completo sono convinti che l’acquisto di Alessio Cerci contribuirebbe a far fare un salto di qualità. Dopo il grave infortunio al menisco patito nella scorsa stagione quando era in prestito al Pisa, il fantasista sta lavorando a Trigoria per recuperare. Certamente non potrà giocare una partita fino ad ottobre, e fino ad allora la Roma vorrebbe trattenerlo per curarlo secondo i suoi standard, perché a giudizio della società giallorossa in Toscana non è stato seguito adeguatamente. Per questo la Roma potrebbe cederlo, ma solo nella finestra di mercato di gennaio. E comunque in prestito, perché non vuole correre il rischio di perdere uno dei giovani talenti migliori d’Italia. D’altra parte, Cerci chiede garanzie di giocare con continuità, che per ora Spalletti non può fornirgli. Il Genoa fa leva su questo punto, anche perché il giocatore e il suo agente, Sergio Berti, sono al corrente di quanta stima Gasperini - e tutto il Grifone - nutre nei suoi confronti. A Genova sarebbe titolare fisso, e questo alletta il giocatore. Il vero problema è che il Genoa non vuole valorizzare un giocatore per conto terzi, ma avere - se non una comproprietà - almeno un diritto di riscatto. La Roma sarebbe anche disposta a concederlo, ma solo garantendosi il diritto di controriscatto: fosse alto, per il Grifone nella peggiore delle ipotesi sarebbe una sorta di premio di valorizzazione, ma i giallorossi vogliono fissarlo basso, e a queste condizioni è il Genoa a non starci più. La trattativa prosegue. Per quanto riguarda il difensore, il Napoli forza la mano per Domizzi annunciando che da domenica si aggregherà ai compagni che sono già in ritiro. È un messaggio trasversale per fare capire che Marino non intende abbassare il prezzo del cartellino, che fissa in 8 milioni, anche perché ad esempio Rinaudo lo ha pagato 6,5 milioni e secondo la dirigenza campana Domizzi ha una valutazione superiore. Il Genoa aspetta, convinto che prima o poi invece il Napoli capirà che a quel prezzo non riuscirà mai a vendere Domizzi, il quale a sua volta ha già espresso la volontà di andarsene. Il Grifone, poi, ha la possibilità di giocarsi la carta Dainelli, anche perché è vero che la trattativa per Burdisso alla Fiorentina - già complicata di suo - è resa ulteriormente difficile dal fatto che si è inserito il Paris Saint Germain, ma è anche vero che i viola hanno individuato l’alternativa in Miranda del San Paolo: l’arrivo di un difensore a Firenze sbloccherebbe Dainelli. In Italia non ci sono molte altre alternative credibili. Qualora dovessero sfumare queste due piste calde , potrebbe proporre qualche soluzione Foschi (al quale piacciono anche Floccari e Simplicio) , oppure, giocoforza, bisognerebbe tornare sulla pista straniera. In tal caso Thiago Silva sarebbe in vantaggio su Ghionea. Perché, se il presidente della Steaua continua a non mantenere la parola non liberando il suo giocatore, il brasiliano va alle Olimpiadi come fuori quota, quindi la società proprietaria del cartellino può chiedere di esentare il proprio giocatore. Il neo acquisto Ranocchia andrà in prestito al Bari. Per l’attacco è allo studio uno scambio con il Torino fra Abbruscato e un rossoblù fra Sculli e Di Vaio, che interessa pure al Bologna ed è stato proposto - con Pegolo - anche al Livorno. Voce dalla Spagna: il Genoa su Royston Drenthe, giovane e discontinuo talento del Real Madrid, nel giro della Nazionale olandese. Difficile, con tendenza all’impossibile. Voce da Milano: il Genoa ha salvato la Massese permettendole l’iscrizione al campionato con una fideiussione.
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