Gianni Tonelli, Segretario Nazionale del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, a Teleradiostereo, è tornato a parlare del comunicato emesso dal Sap a proposito della dedica di Daniele De Rossi dopo la partita di ieri della Nazionale. Il centrocampista giallorosso aveva rivolto un pensiero al suocero, ucciso qualche giorno fa: "Siamo rispettosi del lutto del calciatore De Rossi e della sua famiglia - ha detto Tonelli -, però in corso c'è un'indagine. Ribadisco che dal nostro punto di vista la dedica è stata inopportuna. In una logica di comunicazione il suo intervento poteva essere evitato, ribadisco anche che i ragazzi vedono come eroi i personaggi pubblici come De Rossi. Viviamo in una società che costringe migliaia di agenti ad impegnarsi ogni giorno e nello specifico ogni fine settimana per provare a prevenire reati legati alla quotidianità e nello specifico al mondo del calcio e dei reati che troppo spesso gli fanno da contorno. Un personaggio pubblico deve capire il ruolo che ricopre. Non sto a sindacare sulle motivazioni emotive che hanno spinto De Rossi a fare quella dedica, ma poteva evitarla. Poi sulle interpretazioni bisogna rispettare i punti di vista. Magari abbiamo sbagliato in certi passaggi, ma i nostri pensieri, come quelli di altri, vanno rispettati. Il passaggio "caduta di stile" è circostanziato, non era nostra intenzione valutare la moralità del giocatore. Ma mi sento di condividere il comunicato, pur non essendo a conoscenza diretta della sua esistenza. In passato ne abbiamo fatti altri, anche simili, per altre questioni, perché in quanto sindacato abbiamo l'obbligo di far capire cosa sia giusto o meno, dalla nostra posizione, dire e fare. De Rossi viene preso come modello da milioni di giovani ragazzi, la stragrande maggioranza con la testa sulle spalle, ma purtroppo ci sono anche persone influenzabili. Serve misura negli interventi".
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Commenti 1 - 2 di 2
ha ragione gianni tonelli..purtroppo al mondo ci sono cretini che prendono come idoli delinquenti, mafiosi, ladri..basti pensare a quanti prendono come idolo quel demente di corona..
invece riguardo la tua risposta, tiziano, ti dico una cosa:
"E' una vergogna che ci sia un tizio del genere a capo dello stato..è scandaloso..ma il problema purtroppo non è lui, ma chi lo vota..il problema vero e serio sono le persone idiote e prive di sana mente che lo votano..e la cosa più brutta sai qual'è?? che sono anche vigliacchi..perchè io sono di roma, e devo ancora trovare uno che abbia ammesso di aver votato berlusconi..pensa te che schifo di persone che ci sono.."
Incredibile...in che mondo viviamo???Cosa c'è di male nella dedica di De Rossi???Ai giornalisti tutto è permesso...di infiltrarsi nella vita dei personaggi pubblici e di buttare me%%%% addosso alle persone che soffrono.Invece una brava persona come De Rossi non si può permettere di rendere omaggio ad un parente caro che non c'è più.Anche se questa persona ha avuto problemi con la giustizia non vedo cosa c'entri con le parole sincere del calciatore.
Siete tutti bravi a fare i perbenisti e dire che un personaggio pubblico non può agire così(ovvero piangere un familiare)...invece avere un presidente del consiglio che c'ha piu processi in corso dei più grandi criminali???questo si che è educativo.....
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