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Baldini: `A Pechino solo se saro` al 100%

Gio 11 Ott, 01:34 PM


Stefano Baldini ha presentato a Milano la sua partecipazione alla prossima Maratona di New York. All`interno dell`Arena Civica di Milano, nella Sala Appiani, Stefano Baldini, medaglia d`oro alla Maratona di Atene 2004, insieme a George Hirsch, presidente della `New York Road Runners`, societa` che organizza la famosa maratona della `Grande mela`, e all`Assessore allo Sport del Comune di Milano, Giovanni Terzi, ha parlato con la stampa della sua partecipazione alla gara che si svolgera` il prossimo 4 novembre e che fa parte nel `World Marathon Majors`, un circuito che comprende, oltre a New York, anche le maratone di Boston, Londra, Berlino e Chicago e che prevede un montepremi di 1.000.000 di dollari che si aggiudichera` l`atleta che complessivamente risultera` il miglior piazzato alla fine delle cinque prove.

Baldini ha spiegato il perche` della sua partecipazione alla gara di New York: `E` un appuntamento importante per la mia stagione. Questa annata non e` proprio andata come volevo, ci sono stati momenti di difficolta`. Spero che sia un trampolino verso 10 mesi di grande salute e grande impegno` . Alla domanda sul perche` della scelta della maratona di New York, l`atleta emiliano ha risposto: `Perche` NY? Perche` non ci saranno `lepri`, cosi` hanno deciso gli organizzatori. Sara` una gara difficile da leggere con atleti molto pericolosi a livello tattico. Mi sento in grado di migliorare la sesta posizione dello scorso anno`

E poi: `Ho rinunciato ai Mondiali di Osaka e a quelli di mezza maratona di Udine perche` la forma non era al top. L`appuntamento di New York era da fare perche` sono gare che ti allenano nel modo giusto per gli obiettivi futuri` . Sul tempo da centrare, Baldini dice: `Fare 2 ore e 10, vuol dire fare un signor tempo, perche` e` una gara che toglie parecchio durante il percorso. Dire che tempo faro`, non e` facile, poiche` non sara` una `gara da tempo` non essendoci le lepri, spero comunque di valere anche meno di 2h10, ma le condizioni climatiche sono determinanti. A me piacerebbe una temperatura tra i 15 e i 20 gradi con il sole. Io mi sono allenato come sempre per fare bene`

Sul percorso: `Il percorso di New York e` piu` diffcile di quello di Atene 2004. Quando ho partecipato alla maratona di New York, ho sempre sofferto la 1st Avenue, perche` ha cambi di ritmo improvvisi, che non sono mai riuscito a seguire`

Il tema importante e` naturalmente la sua presenza a Pechino, ma Baldini e` molto chiaro: `Una brutta prestazione a New York, non pregiudica sicuramente un programma di lavoro, ma andro` a Pechino solo se saro` al 100%, se no, non si fa niente. Se devo andare, voglio andare per competere al massimo livello e provare a vincere` Baldini, che nell`agosto 2008 avra` 37 anni, dice di sentirsi ancora molto bene e `..che la stagione scorsa e` stata una splendida stagione, inferiore solo al 2004` . L`azzurro, comunque conferma: `Spero di esserci a Pechino e se faro` bene, penso che difficilmente quella sara` la mia ultima stagione`

Stefano Baldini, che in Italia non corre maratone dal 2001, quando partecipo` a quella di Torino, parla anche del futuro, di quello che puo` essere il `dopo Baldini` in questa specialita`: `L`assenza di `eredi`, e` un fatto ciclico, e come accadde a fine anni 80, per qualche anno abbiamo fatto fatica. Noi ci siamo abituati bene, trovate uno che vince tante medaglie in carriera` . Sul futuro di Stefano Baldini invece: `Futuro? Ora non ci penso, perche` significa che la mia carriera sara` finita, oggi mi sento molto atleta, penso solo ad allenamenti e gare`

L`argomento e` poi passato a come un atleta, in questo momento in cui la violenza e` un problema delicato nello sport, possa essere d`esempio ai giovani: `Restare se stessi ed essere disponibile con tutti, questo e` il segreto. Certo, rispetto a certi sport di squadra, fare bella figura e` facile con quello che si vede in giro...`

Alla fine della conferenza stampa, Hirsch ha consegnato a Baldini il pettorale (insieme all`atleta azzurro, saranno quasi 3000 gli italiani in gara a New York, n.d.r.) e rivolgendosi a lui, ha detto: `Stefano, penso sia l`ora di vincere` , un augurio all`azzurro, ma anche alla maratona newyorkese, che non ha mai visto il successo di un campione olimpico.

Infine, l`assessore allo sport del Comune di Milano, Giovanni Terzi, ha ricevuto anche il suo pettorale, visto che ha deciso di partecipare alla gara e a proposito di questo ha commentato: `Ho quattro obbiettivi per la mia gara: primo non morire, secondo arrivare alla fine, terzo non arrivare ultimo e quarto restare sotto le 5 ore. A Baldini non chiedo di aspettarmi, perche` ora che arrivo io, lui e` gia` tornato in Italia`

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