Premier League - Chelsea, che beffa

Eurosport - dom, 11 nov 18:10:00 2007

Allo Stamford Bridge di Londra, l'Everton blocca la corsa del Chelsea. Finisce, infatti, 1-1 il match della 13a giornata di Premier League: rete stupenda di Cahill allo scadere che pareggia il gol del solito Drogba

FOOTBALL Premier League 2007/08 Chelsea-Everton - 0

Un gol pazzesco di Cahill ferma, a un solo minuto dal novantesimo, la corsa del Chelsea. Allo Stamford Bridge di Londra, infatti, i Blues dominano per tutti i novanta minuti un Everton troppo timido ma che porta a casa un pareggio del tutto immeritato.

Primo tempo poco divertente, con l'Everton attento in difesa e ordinato a centrocampo. Unica vera emozione dei primi 45 minuti è il miracolo di Howard su Lampard: piatto destro, da pochi metri, del capitano dei Blues, colpo di reni del portiere americano che va a togliere la palla dal sette.

Nella ripresa i Blues provano a sfondare il fortino ospite, ma il risultato si sblocca solo al 70': da calcio d'angolo, i difensori dell'Everton si addormentano, arriva come un falco Drogba che di testa buca l'incolpevole Howard. Ci si aspetta la reazione della squadra di Moyes, invece è ancora il Chelsea a sfiorare il raddoppio prima con Drogba e poi con Lampard.

Si arriva, così al novantesimo, con i tifosi dei vice campioni d'Inghilterra già pronti a festeggiare. Cahill, però, decide di regalarsi le copertine di tutti i quotidiani sportivi inglesi con un gol pazzesco: palla vagante in area di rigore e sforbiciata del centrocampista australiano che non lascia scampo a Cudicini. Incontenibile la gioia del 28enne giocatore dell'Everton che frena la corsa in Premier del Chelsea. Blues, sicuramente, sfortunati ma anche molto imprecisi sotto porta.

Ancora panchina per Shevchenko, a cui Grant ha preferito Kalou: forse l'allenatore israeliano avrebbe potuto rischiare la carta Sheva, visti anche le difficoltà in zona gol dei suoi uomini: è impensabile, infatti, pensare che basti il solo Drogba per riconquistare il titolo perso la scorsa stagione.

Alessandro Brunetti / Eurosport