Eurosport - mar, 11 dic 17:37:00 2007
La blasonata formazione argentina sfida i tunisini dell'Etoile du Sahel con l'obiettivo, chiarissimo, di trovare il Milan nella finalissima del Mondiale per club
Con una forte fame di vittoria, con la fiducia di chi è abituato ai momenti importanti, con il talismano Riquelme. Il Boca Juniors che si prepara ad iniziare la scalata al tetto del Mondo ha salutato la visita del suo nuovo, inutilizzabile gioiello, sbarcato a Tokyo per vivere a contatto della squadra che sarà sua definitivamente dal 2008 il Mondiale per Club.
Mondiale che incomincerà per gli xeneises mercoledì: tutto il continente aspettava la sfida col Pachuca, per la formazione di Russo ci saranno invece i tunisini dell'Etoile du Sahel, un cambio di programma che non scompone minimamente il tecnico boquense: "Sì, io e credo tutta l'Argentina ci aspettavamo di sfidare il Pachuca, ma queste cose capitano spesso nel calcio, perché una squadra favorita può sempre andare incontro alla sconfitta. Perciò giocheremo contro il Sahel: io credo comunque che sia il Boca che il Milan possano passare il turno, anche se sappiamo che il Sahel sta crescendo molto rapidamente. Dopo tutto, sono i campioni africani".
Una tranquillità da parte di Russo che non viene minimamente scalfita dalle voci che lo vorrebbero fuori dai giochi in caso di mancato successo: per ora il dt del Boca Juniors è esclusivamente concentrato sul Torneo alle porte, con la sicurezza di chi si sente grande e si prepara ancora una volta ad imporsi
"In Argentina e in SudAmerica il Boca Juniors è conosciuto come una squadra offensiva, che segna molti gol ed è abituata a vincere. Perciò noi non cambieremo il nostro stile indipendentemente dagli avversari, cercheremo di essere equilibrati e di colpire nei punti deboli, aprendo gli spazi e cercando sempre la via del gol". Questo, in sinstesi, quando detto da Russo durante la conferenza stampa della vigilia.
E se alla partenza dei campioni sudamericani si parlava di tensione e pressione per l'insuccesso nell'Apertura, le parole dell'uruguagio Alvaro Gonzalez testimoniano invece un clima ideale all'interno del gruppo xeneise.
"Tutta la squadra si sta godendo questa esperienza. In campionato non abbiamo chiuso nel migliore dei modi, ma in Copa Libertadores le cose erano andate molto bene, e penso che questa sia la squadra migliore possibile. Giocheremo e combatteremo contro i club migliori del mondo, ci sono tantissimi giocatori famosi in questa competizione, e io sono veramente carico, anche perché sarò l'unico rappresentante del mio paese. So che a casa tante persone ci supportano dall'altra parte del Mondo, e personalmente spero di poter lasciare un segno in questa competizione". Parola di Gonzalez.
Stefano Borghi / Eurosport