Eurosport - mar, 11 dic 11:20:00 2007
I rossoneri hanno svolto il primo allenamento in Giappone in vista della semifinale di giovedì contro i nipponici dell'Urawa Red Diamonds. Buone notize per Ancelotti che recupera Dida, Serginho e Simic: ancora indisponibile, invece, Ronaldo
I rossoneri hanno disputato il loro primo allenamento mattutino, e sembrano aver smaltito i problemi di fuso orario legati al passaggio dallo Stivale al Sol Levante. L'entusiasmo dei tifosi, arrivati da tutto il mondo, riempie le giornate dei calciatori, concentrati e determinati a centrare quello che, per la società, è l'obiettivo primario della stagione. In semifinale l'avversario sarà l'Urawa Red Diamonds. I vincitori della Champions League asiatica hanno sconfitto al Toyota Stadium gli iraniani del Sepahan per 3-1.
Alberto Gilardino, che si giocherà con Inzaghi, una maglia da titolare per la semifinale di giovedì è già carico e conferma come la squadra si sia subito ambientata al clima Mondiale: "Ci stiamo preparando bene, a poco a poco siamo riusciti ad adattarci al fuso orario in modo da poter essere giovedì sera nella migliore condizione possibile per la semifinale. Le sensazioni sono buone. Io sono due anni e mezzo, quasi tre, che sono in questa società e ho già conquistato una Champions League e una SuperCoppa Europea. Riuscire a portare a casa questo trofeo sarebbe il coronamento di un grande sogno sia per me che per questo gruppo".
Ancelotti ha studiato i suoi avversari. Per il tecnico rossonero buone notizie arrivano da Nelson Dida, che migliora giorno dopo giorno dopo i fastidi alla schiena degli ultimi tempi e dovrebbe essere regolarmente in campo nella semifinale. Di nuovo in gruppo Serginho e Simic, che nel giro di pochi giorni saranno a completa disposizione del tecnico. Chi invece mancherà ancora è, neanche a dirlo, Ronaldo. Per il brasiliano, infortunatosi nuovamente al polpaccio, c'è solo qualche lieve speranza di poter partecipare alla finale, ma il rischio è quello di trascorrere il Mondiale per club come spettatore non pagante. Ecco perché Inzaghi e GIlardino scaldano i motori: toccherà a loro far male agli Urawa Reds.
Insieme a loro, il solito Kakà, travolto dall'entusiasmo dei tifosi, e determinato a rientrare in Italia con un nuovo successo. "Sento su di me piacevoli responsabilità ha dichiarato il fresco Pallone d'Oro - Non penso agli avversari di questo Mondiale, l'unico mio pensiero fisso è portare la coppa a Milano, nel Milan solo pochi possono vantare questo trofeo". D'altronde, lui ad alzare trofei quest'anno ci ha preso proprio gusto.
Peppe Meduri / Eurosport