Fed Cup - Atlete iraniane finalmente in campo

Eurosport - lun, 12 gen 18:18:00 2009

Per loro è stata studiata una tenuta speciale a prova di legge

TENNIS maghnaeh atleta - 0

Trent'anni dopo la rivoluzione, le tenniste iraniane potranno tornare a giocare in un torneo internazionale, grazie alla messa a punto di una tenuta che le coprirà dalla testa ai piedi, come vuole la legge islamica vigente nel Paese.

Le cinque componenti della neo-costituita squadra nazionale, scrive oggi il quotidiano Etemad, scenderanno in campo nella Fed Cup che, a partire dalla fine di gennaio, le vedrà impegnate nel gruppo 2 dell'area Asia-Pacifico. La tenuta delle tenniste sarà composta da un maghnaeh, una sorta di cappuccio per i capelli, e da una specie di largo soprabito in cotone per coprire maglietta e pantaloni lunghi.

"All'inizio è stata dura - ha detto una delle nazionali iraniane, Arezu Yurlequni - ma poi ci siamo abituate". Era da 34 anni che una tennista iraniana non scendeva in campo in competizioni internazionali. L'ultima era stata Parvin Afshar. Poi, nel 1979, arrivò la rivoluzione islamica, e con essa l'imposizione a tutte le donne di rispettare, in pubblico, l'Hijab, l'abbigliamento previsto dai dettami islamici che dovrebbe nascondere tutto il corpo tranne il viso.

Con il passare degli anni le restrizioni si sono un po' attenuate. E, anche grazie agli sforzi della figlia dell'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, Faezeh, responsabile per lo sport femminile, la partecipazione delle donne a competizioni internazionali è stata accettata da settori sempre più vasti del regime. Ma resta l'esigenza di compromessi, spesso difficili, con la morale islamica. A volte non è nemmeno possibile arrivare a una soluzione. Lo dimostra il caso della karateka Helene Sepahi, che nel novembre scorso è stata squalificata dai campionati mondiali della specialità a Tokyo perché voleva scendere sul tatami per combattere contro un'avversaria cinese indossando il velo islamico.

Ora la Federtennis iraniana assicura che il modello di Hijab messo a punto per le sue atlete è stato approvato dalla Federazione internazionale. Quindi, a parte qualche difficoltà di movimento, non dovrebbero esserci problemi per le componenti della squadra della Repubblica islamica, di età fra i 17 e i 24 anni: Shahrzad Shahnazari, Qazaleh Torkman, Ani Nazari, Medona Najjarian e Aresu Yurlequni.

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Commenti 1 - 9 di 9

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  1. Ma sai che spesso la realtà è un po' diversa da quello che i media ci presentano. Un mio amico è stato in Iran per lavoro diverso tempo e mi ha detto che la vita è più normale di quello che noi crediamo; le contestazioni al potere sono all'ordine del giorno, manifestazioni di massa contro il governo. Certo le repressioni sono ugualmente forti ma i cambiamenti avverranno. E' anche vero che se parli con qualunque straniero del fatto che in Italia esiste il Lodo Alfano, ossia la possibilità per quattro persone di delinquere a piacimento, passiamo per un paese da terzo mondo. Comunque, caro matathron, mi dicono che il superservizio di Federer è stato intravisto su un atollo del Pacifico, in viaggio verso Melbourne... speriamo non si perda!!!

    Da francesco.grande, il mer 14 gen 9:39
  2. mi sa che hanno ancora la legge che se la moglie tradisce il marito la lapidano mentre il marito fa il cavolo che vuole...bel paese davvero...poi con questa tenuta da gioco in australia staranno freschissimi...mamma mia...tra uno o due secoli potranno scoprirsi la caviglia e sarà un grosso traguardo...forse sta tenuta potremmo darla a starace che alla fine è meglio della canotta...

    Da il_methatron, il mar 13 gen 11:15
  3. Ma che fine ha fatto il calendario ATP Tour con tutti i risultati delle partite del "campionato" di Tennis??? :-( :-(

    Da Luca C, il mar 13 gen 9:57
  4. i irakeni giocono a tennis. loro sono piu bravi a fare le guere che giocare a tennis.

    Da lucanapoli, il mar 13 gen 9:41
  5. Si parla dell'Iran ,un paese teocratico chiuso a qualunque modernità. Non tutti i paesi musulmani sono così, ad esempio l'Egitto non lo è, e non tutti i musulmani sono così. Certo sarebbe bello se alcuni principi fondamentali di rispetto dei diritti umani e delle donne venissero fatti rispettare in tutto il mondo... pura utopia. Per correttezza d'informazione i musulmani non sono nel ventesimo secolo nè nel ventunesimo secolo; premesso che il loro modo di calcolare gli anni è diverso dal nostro (ma varia di poco) l'anno 0 è l'Egira del Profeta Maometto, avvenuta nel 622 dc. Quindi sono approssimativamente nel quindicesimo secolo.

    Da francesco.grande, il lun 12 gen 21:38
  6. kaiserfofo dici bene... e come
    ma quelli sono tutti di fori!!!

    Da armageddon890x, il lun 12 gen 20:31
  7. e poi si offendono se uno dice che sono rimasti fermi al medioevo....

    Da Mauro Knopfler, il lun 12 gen 19:46
  8. quando leggo o sento certe notizie ringrazio Dio di essere nato in occidente

    Da kaiserfofo, il lun 12 gen 19:15
  9. Ma per favore siete RI-DI-CO-LI...
    va bene la cultura e le credenze popolari... ma questa è davvero la conferma che gli stati di religione islamica non hanno ancora realizzato di essere nel 21 secolo... e dire che per il loro conteggio lo dovremmo aver superato da svariate decine di anni..

    Da Leonida, il lun 12 gen 18:33
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