Coppa d'Africa - Ha vinto la squadra più forte

Eurosport - mar, 12 feb 09:44:00 2008

L'Egitto ha conquistato con pieno merito la 26a edizione della Coppa d'Africa, bissando il successo di due anni fa e confermando sul campo di essere la squadra più forte nel continenta africano

FOOTBALL; Egypt's captain Ahmed Hassan, Feb 2008 - 0

La storia in Africa ama spesso guardarsi allo specchio. Lo sa bene l'Egitto, re della 26a Can esattamente come 2 anni prima. Stesso percorso netto (5 vittorie e 1 pareggio), stesso epilogo (in finale contro un"avversaria già sfidata e battuta nel girone). E stesso giustiziere: Mohammed Abou Terika, il faraone dell"Al Ahly, decisivo col Camerun, così come lo era stato al Cairo, segnando il rigore finale alla Costa d"Avorio

Allora, per tutti, aveva vinto solo il paese organizzatore. Che stavolta, invece, ha dimostrato all'Africa intera di essere semplicemente il più forte di tutti. Più squadra, con quel calcio di stampo europeo, un mix di tecnica e velocità sprigionate in letali contropiede.

Con un portiere vero (El Hadary) il che, nel calcio del continente nero, non è affatto un dettaglio. E stelle nascenti come Hosni (miglior giocatore della Can), 23enne centrocampista tornato a giocare i patria dopo una sfortunata esperienza in Francia allo Strasburgo. Presto farà di nuovo ritorno nel vecchio continente, dove già brilla la stella dell'istrionico Mohamed Zidan, attaccante dell'Amburgo e vicecapocannoniere della Coppa alle spalle di Eto'o.

Già, Eto'o. Anche in Ghana è rimasto all'asciutto dai quarti in poi, dopo un girone devastante con 5 gol in 3 gare. Ma il suo Camerun, stavolta, ha fatto davvero il massimo. Non erano favoriti, i Leoni indomabili. Sono arrivati comunque fino in fondo. Merito del cuore dei veterani (Rigobert Song e Geremi) ma anche dell'orgoglio delle nuove leve (Alexadre Song e Kameni).

Ancora una volta la storia ha imposto una squadra dimenticata dai pronostici. Non è stata infatti la Can della strafavorita Costa d'Avorio di Drogba, escluso persino dall'11 ideale, dopo la controversa assegnazione del pallone d'Oro al maliano Kanoutè.

E non è stata nemmeno la Can del Ghana, delusione come tutto il calcio dell'Africa occidentale. Presentatosi con 5 potenziali vincitrici e rimasto con le briciole in mano, il terzo posto di Essien e compagni.

E' stata invece la Can del Ghana al livello organizzativo. Stadi pieni, arbitri impeccabili, nessun incidente, una festa lunga 20 giorni, culminata con la suggestiva cerimonia finale.

Segno che l'Africa è cresciuta, è finalmente matura. E' pronta a vivere da protagonista il 2010. Il suo anno: con la Can in Angola e il mondiale in Sud Africa.

La redazione / Eurosport