Eurosport - mar, 12 feb 12:55:00 2008
Nel Monday Night della Premier League, i Gunners superano 2-0 il Blackburn e staccano in classifica il Manchester United, ora a -5. Decidono le reti di Senderos (4') e del solito implacabile Adebayor (91')
Nel posticipo della 26a giornata di Premier League, l'Arsenal domina un Blackburn troppo timido per poter impensierire i baby terribili di Arsène Wenger.
Massimo risultato con il minimo sforzo per i Gunners che trovano il vantaggio dopo soli 4 minuti grazie a Philippe Senderos che sfrutta i suoi centimetri su un calcio d'angolo e batte di testa l'ottimo Friedel. Primo gol in questo campionato per il difensore svizzero che compirà 23 anni il prossimo giovedì. Gara dunque tutta in discesa per l'Arsenal che continua a spingere alla ricerca del raddoppio: grande possesso palla, manovra avvolgente ma poca incisività sotto porta. Il risultato non cambia e il Blackburn prende coraggio sfiorando il pareggio con McCharty ( 36') che, da ottima posizione, colpisce male di testa con la palla che scivola tristemente sul fondo.
Nella ripresa si assiste allo stesso copione, con i padroni di casa impegnati a cercare il gol della sicurezza ma il destro di Hleb (49') si stampa sul palo alla destra di Friedel. Il portiere americano dei Rovers si traveste da Superman e sventa tre nitide occasioni capitate sui piedi Adebayor. L'attaccante togolese, però, è un tipo cocciuto e proprio allo scadere trova la rete numero 19 in Premier, agganciando Cristiano Ronaldo in vetta alla classifica marcatori. Hleb entra in area sulla destra, serve Adebayor al centro che mette fuori tempo con un preciso stop di sinistro il proprio marcatore per poi bucare il povero Friedel con un preciso collo destro.
Vince l'Arsenal che con questi tre punti stacca il Manchester United (ora a -5, ndr) e prova una vera e propria fuga. E sabato prossimo c'è Manchester-Arsenal: peccato sia "solo" FA Cup, ma c'è da stare certi che la sfida infinita tra le due regine d'Inghilterra sarà sicuramente avvincente fino alla fine di questa spettacolare stagione.
Alessandro Brunetti / Eurosport